Farmaci ad uso veterinario.. farmaci generici!

Farmaci ad uso veterinario.

Perchè non istituire anche in Italia classi di medicine equivalenti ad uso veterinario?

Ridurre la spesa si può. E’ semplice, perché non pensare alla creazione di una classe di generici all’interno della lista di farmaci ad uso veterinario.

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[Il prodotto “generico” o “equivalente” (introdotto dall’art. 130, comma 3 della L. 28.12.1995, n. 549) è un medicinale definito come equivalente” capace cioè di determinare nell’individuo una concentrazione e un comportamento del principio attivo del tutto simile a quello del prodotto originale il cui brevetto è scaduto. Il termine “generico”, è stato inteso dal pubblico come dequalificante: Per questa ragione i prodotti “generici” sono stati ridefiniti “medicinali equivalenti” (L. 149 del 26 luglio 2005) riprendendo la definizione scientifica di “bio-equivalenza”. Inoltre, nello spirito del codice comunitario concernente i medicinali per uso umano (Dlgs 24 aprile 2006, n. 219), le “specialità medicinali”, sono state ridefinite “semplicemente” medicinali, con lo scopo di evitare l’attribuzione di caratteristiche particolari al termine “specialità”. L’articolo 10, comma 5, lettera b) del decreto legislativo 219/06, norma italiana di attuazione di una direttiva comunitaria, definisce il medicinale generico come “un medicinale che ha la stessa composizione qualitativa e quantitativa (+ /- 20%) di sostanze attive e la stessa forma farmaceutica di un medicinale di riferimento nonché una bioequivalenza con il medicinale di riferimento dimostrata da studi appropriati di biodisponibilità”. – WIKIPEDIA – ]

In toscana, Silvana Amati, con il sostegno dell’Enpa, sta provando a portare avanti una proposta che non può che migliorare sensibilmente la condizione del nostro amico scodinzolante all’interno delle nostre famiglie.

Un peso decisamente elevato quello sopportato da tutti i proprietari in Italia. E come se non bastasse, in alcuni casi, i corrispettivi medicinali umani costano la metà rispetto a quelli ad uso veterinario. Perché non può esserci un Servizio Sanitario Nazionale Veterinario che possa coprire le spese sostenute per curare i nostri amici a 4 zampe?

Nel caso fosse utopistico, perché non cominciare proprio con l’introduzione di una categoria generica di farmaci per cani, gatti e tutti quegli animali da affezione?

Per questo motivo la senatrice Silvana Amati, ha deciso di intraprendere una raccolta firme affinchè venga introdotta in Italia la possibilità di poter usufruire di medicinali generici per gli animali domestici. L’attuale normativa non prevede la possibilità per i veterinari di poter prescrivere ai loro piccoli pazienti, farmaci per uso umano nel caso vi siano farmaci veterinari.

Perché non cambiarla questa normativa? A chi giova?

DogMagazine si rende disponibile affinchè questa condizione possa cambiare in meglio per tutti gli amici scodinzolanti.

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