Strade di odori: l’olfatto

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A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari

Ci sono strade che conosciamo, costellate di odori, odori che percepiamo e odori che per noi sono soltanto piacevoli o sgraditi, odori che semplicemente sentiamo e velocemente dimentichiamo o che riportano alla memoria ricordi di luoghi, persone, eventi.

Ma ci sono strade che non conosciamo…dove odori che non percepiamo hanno bocche per parlare linguaggi che non sappiamo decifrare e che descrivono storie appena accadute, come fossero libri continuamente scritti, letti e riscritti.

Di cosa parliamo? Parliamo di comunicazione “di naso” o, più correttamente, di comunicazione olfattiva.

L’olfatto è per il cane il senso più importante e il più sviluppato. Il paragone con lo stesso senso umano non può nemmeno essere azzardato per la potenza e raffinatezza di quello canino.

Le narici mobili e umide permettono al cane di acquisire molte informazioni su ogni odore, determinandone la direzione e il contenuto del messaggio scritto nell’aria, nel terreno, su un marciapiede e perfino addosso a un essere vivente: uomo, cane o altro animale che sia. Ci sarà capitato di ricevere “insistenti attenzioni” da parte di un amico a quattro zampe che percepisce sui nostri vestiti l’odore di un cane che abbiamo accarezzato o della nostra cagnolina in calore!

I cani non raccolgono informazioni sugli altri simili soltanto attraverso gli odori delle feci o delle urine…anche se sono effettivamente i “libri” più interessanti da leggere! Infatti, non sono solo le secrezioni anali o degli organi riproduttivi a lasciare segnali attraverso sostanze chimiche (i feromoni) ma anche le ghiandole sebacee e sudoripare sparse su tutto il corpo del cane.

Il simpatico umido nasone del nostro cane è in realtà un’efficiente centralina di smistamento notizie dove gli odori arrivano, stazionano trattenuti dall’umido tartufo e, come se si trovassero in un ufficio postale, depositano “lettere e messaggi” che arrivano al cervello e raccontano non solo, come si potrebbe pensare, della fase sessuale in cui si trova il maschio o la femmina ai fini della riproduzione. Quelle “lettere” descrivono anche lo status sociale, le condizioni fisiche ed emotive, l’età, etc. e sono capaci di influenzare chi le legge e di modificare uno stato emotivo o una diponibilità all’incontro o all’accoppiamento.

Quando il cane ha annusato qua e là e depositato le sue feci, a volte inizia a raspare il terreno, di solito scalciando all’indietro con le zampe posteriori oppure anche scavando con le zampe anteriori e, per lungo tempo, si è pensato che ciò avesse lo scopo di spargere gli odori il più lontano possibile e coprire così una bella porzione di territorio in cui il proprio messaggio verrà sicuramente notato e letto. Tuttavia, non è questo lo scopo principale…si pensa che con quei movimenti il cane amplifichi la potenza del proprio segnale strofinando i cuscinetti in mezzo ai quali si trova una grande quantità di ghiandole e, perché no, mostrando a tutti, se osservato, che sta “parlando di sé” in quel luogo preciso e che vuole essere “ascoltato”!un cane in città

E attenzione! Quando la “centralina” (leggi: naso) sta raccogliendo i dati ed è posizionata sull’origine dell’odore o verso una delle strade di un particolare odore non possiamo metterci lì ad attirare l’attenzione del nostro amico e pretendere risposta alla velocità della luce! Il nostro peloso in quel momento sta “leggendo”, interpretando e valutando l’eventuale risposta, il tutto nel più breve tempo possibile e cercando il massimo della concentrazione al punto di essere capace di interrompere la sua normale respirazione e attivarne un’altra che è un vero e proprio sistema di fiuto a cui non sfugge nulla come al più abile 007!

Pensate ora se noi, presi dai nostri impegni e dalla nostra solita stupida fretta, mentre il nostro cane sta annusando oppure ha appena depositato urine o feci e, magari, nel caso della femmina lei ha scelto con attenzione il posto strategico e, nel caso del maschio lui ha effettuato acrobazie degne di un atleta di circo per alzare il più possibile la gamba o per raspare nei punti giusti….oppure mentre il nostro peloso sta facendo conoscenza o sta salutando un vecchio amico con una bella annusata reciproca…beh, pensate, se proprio nel mezzo dell’attivazione della “centralina fiuto” noi tiriamo via seccati il nostro amico o lo chiamiamo ripetutamente sgridandolo perché indugia oppure ci guarda con uno sguardo smarrito o, peggio, si allontana a testa bassa! Non è davvero un bel gesto….come se qualcuno, improvvisamente, ci trascinasse via mentre parliamo con qualcuno oppure ci strappasse dalle mani il libro o la lettera che stiamo leggendo o scrivendo con tanto cura e tanto impegno! Come reagiremmo noi?slide_201804_557289_large

Frequentando spesso gli stessi luoghi, il cane ha poi la possibilità di raccogliere e scambiare informazioni con gli stessi soggetti…il nostro amico, infatti, memorizza le famose “lettere e messaggi” a tempo indeterminato e ciò riguarda anche noi esseri umani che, pur non depositando qua e là le nostre feci o urine, lasciamo comunque nell’aria e sulle superfici che sfioriamo o tocchiamo il nostro personale odore, nonostante profumi o deodoranti con cui cospargiamo il nostro corpo. Ecco perché anche a distanza di tempo o di spazio un cane può velocemente collegare un odore a una particolare persona, o a un altro cane, già incontrati e non sempre noi proprietari o noi ignari passanti siamo a conoscenza di questi incontri e, essendoci preclusa la possibilità di conoscere quelle “strade odorose” che i nostri amici a quattro zampe conoscono bene, a volte fatichiamo a comprendere una particolare reazione positiva o negativa del nostro cane o di un cane estraneo. All’origine di un comportamento apparentemente insolito del cane c’è sempre una ragione e questa ragione, a volte, potrebbe essere riportata alla mente del cane proprio da un odore.

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