Il cane insegna: coraggio!

A cura di Elena Callegaro – Educatrice Cinofila – 366.4150792
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Ecco perché affrontare le nostre paure con coraggio è il primo passo per curarsi dagli attaccamenti, di qualunque tipo essi siano.

Ecco perché affrontare le nostre paure con coraggio è il primo passo per curarsi dagli attaccamenti, di qualunque tipo essi siano.

Coraggio. Se vogliamo andare avanti, in qualsiasi campo della nostra vita, trovare la nostra strada, la realizzazione personale, c’è bisogno di coraggio, di scavalcare i muri che ci siamo innalzati un mattone dopo l’altro spinti dalla forza delle nostre paure. Ogni volta che prendiamo una decisione infatti muoviamo delle energie, in noi e nell’Universo: è come schiacciare il tasto “invio” al cambiamento. Quando si osa però è fondamentale farlo con la consapevolezza che comunque abbiamo già perso tutto, perché di nostro, non c’è proprio un bel nulla. Ecco perché affrontare le nostre paure con coraggio è il primo passo per curarsi dagli attaccamenti, di qualunque tipo essi siano. Metaforicamente parlando gli attaccamenti sono come dei collari a strozzo, ci limitano, ci impediscono il movimento, ci fanno del male, possono paralizzarci, in poche parole: ci tolgono la libertà. E, volendo allargare ancor di più la metafora, gli attaccamenti sono come un guinzaglio. A essere onesti infatti dobbiamo ammettere che quel pezzo di corda, per quanto esso possa esser stato pensato di fogge, colori, misure, materiali diversi, più o meno adatti all’uso che se ne deve fare, resta comunque una costrizione. Un guinzaglio serve a legare, a controllare un altro essere vivente. Possiamo giustificare a noi stessi il suo utilizzo con le regole del vivere comune, la sicurezza innanzitutto, nostra e degli altri, ma il significato rimane quello. Per contro non si può infatti non riconoscere che quando un essere umano e un cane vivono davvero una relazione che si basa sulla fiducia e non sulla paura, il guinzaglio diventa del tutto superfluo. Casi rari, ma ci sono. E’ come se tra i due ci fosse un guinzaglio invisibile, un filo sottile che tiene in vita un legame di pura libertà. In fondo, qui sta anche il nocciolo profondo di tutti i problemi vissuti in prima persona dai “proprietari” di cani che tirano al guinzaglio. Statisticamente uno dei motivi più frequenti per cui le persone si rivolgono, spesso in uno stato di esasperazione, agli educatori cinofili. E qui sta anche il motivo per cui condividere la propria vita con un cane può diventare un’esperienza spirituale. Questo tutti possiamo almeno intuirlo quando guardiamo negli occhi il nostro cane. Molti di voi l’avranno osservato, vi siete mai chiesti perché capita spesso di vedere un cane che si rifiuta di andare avanti, ma nel momento in cui il proprietario sgancia il guinzaglio, il problema scompare e il cane si mette a seguire repentinamente ogni movimento del suo compagno umano?

Paura come guinzagli, coraggio come libertà: i nostri cani queste similitudini le conoscono bene, anzi, loro le vivono proprio. E non solo perché di cani coraggiosi, che hanno rischiato la vita per salvare qualcuno, uomini o altri animali, sono piene la storia, la letteratura e la cinematografia. Ma anche perché lo vediamo con i nostri occhi ogni giorno nelle nostre case. Quanto coraggio ci vuole per convivere con le nostre fissazioni, le nostre malattie, i nostri movimenti privi di armonia, i nostri continui fraintendimenti? Pensateci bene. Proprio tanto. Risulta dunque comprensibile che a forza di specchiare le nostre emozioni, principalmente negative, ossessive e malsane, anche i cani che vivono con noi si ammalino e soffrano delle nostre stesse patologie. Basti pensare anche solo a questo: in natura esistono animali in sovrappeso? Decisamente no. Eppure tra i “pets”, cani, gatti, conigli, criceti e chi più ne ha più ne metta, l’obesità sta diventando una vera e propria piaga. Non vi ricorda per caso un altro mammifero (che cammina reggendosi su due zampe) a noi molto vicino?

Ora. Come si fa ad avere coraggio. Chiediamoci perché, almeno apparentemente, i cani sembra abbiamo più facilità di noi nell’avere, dimostrare e manifestare coraggio?

Il segreto sta nel mantenere ferma la fede nei propri desideri.

Chiediamoci perché, almeno apparentemente, i cani sembra abbiamo più facilità di noi nell'avere, dimostrare e manifestare coraggio?

Chiediamoci perché, almeno apparentemente, i cani sembra abbiamo più facilità di noi nell’avere, dimostrare e manifestare coraggio?

Sembra una di quelle frasi che troviamo stampate nella carta che avvolge i cioccolatini, ma la verità e la consapevolezza che possiamo ricavare da quelle parole dipende solo da come le intendiamo. Il cane, e gli animali in genere, non si sognano mai e poi mai di nutrire anche il più piccolo e infinitesimale dubbio sulla bontà dell’Universo. Non mettono in discussione il fatto che le cose, quelli che noi chiamiamo gli eventi, possano andare per il verso giusto, o sbagliato. Noi invece, sì. I cani non si mettono a criticare, né tanto meno danno giudizi. Ancora di più, non rifiutano quello che è già successo. Lo accettano, e vanno avanti. E’ automatico per loro agire così, tanto quanto per noi è meccanico per lo più disperarci intorno alle avversità della vita.

Proviamo a fare insieme un piccolo esercizio di immaginazione e cerchiamo di trasferire dunque il comportamento tipico di un cane a un essere umano. Quello che ne risulterebbe suonerebbe più o meno così: se tu sai che tutto va per il meglio, che quello che chiedi con cuore grato, matematicamente ottieni, allora non ti sognerai mai di provare dei dubbi e di abbandonare i tuoi desideri più profondi. Seguirai con fiducia piena, anticipata e grata, i tuoi progetti fino a quando li avrai realizzati, con certezza, osando, perché questa è una legge che non può essere disattesa.

Un esercizio per accumulare un po’ alla volta sempre più coraggio. Camminate più che potete a fianco al vostro cane, come fosse una meditazione (e in un certo senso lo è). In quel momento esistete solo voi.

Se il posto che avete scelto per la vostra passeggiata lo consente, meglio andare avanti a testa alta, senza guinzaglio. Senza guinzaglio il vostro cane, senza guinzagli spirituali voi. Più spazio per voi e più spazio per lui.

Oltre a farvi del bene fisicamente, aiutarvi ad eliminare le tossine, liberarvi la mente, allenare e distendere i muscoli, calmarvi, rendervi più intelligenti, questa camminata vi aiuterà a mantenere in voi costanza e fede nei vostri desideri. Vi aiuterà ad allinearvi con i vostri desideri più profondi perché diventerà uno strumento per vivere il più possibile nel presente. Come fanno loro appunto, i nostri cani. 

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