Mani che ascoltano – Il valore del Tellington TTouch® by Marnie Black

Premessa: Questo articolo è stato pubblicato in lingua inglese sul “Seattle Purebred Rescue Magazine” nel maggio 2006 ad opera di Marnie Black, la quale si occupa di TTouch dal 2003. Potete trovare maggiori informazioni sul suo sito www.marnieblack.com. Per ragioni di spazio abbiamo deciso di suddividere l’articolo in due parti, quella di oggi e quella che verrà pubblicata domani.

 

Linda notò che vi era una connessione tra il tocco e la guarigione, e cominciò ad applicare i tocchi sui cavalli che non erano a loro agio nei loro corpi, né fisicamente né emotivamente.

Linda notò che vi era una connessione tra il tocco e la guarigione, e cominciò ad applicare i tocchi sui cavalli che non erano a loro agio nei loro corpi, né fisicamente né emotivamente.

Mmm, troppo freddo e piovoso per una passeggiata. E tutto quello che vuoi davvero fare è accendere un fuoco, passare il tempo in compagnia del tuo cane e ascoltare la radio. Che altro? Star seduto e guardarlo amorevolmente negli occhi?

Ecco un’idea. Cosa pensi a proposito del regalargli le tue mani ed il tuo cuore con il TTouch, “il tocco che insegna”?

Chiamato così dalla sua fondatrice, Linda Tellington Jones, il TTouch è un approccio delicato e rispettoso al lavoro sul corpo. Conosciuto soprattutto come metodo per aiutare un animale a guarire da problemi fisici e comportamentali, esso può approfondire in modo significativo il legame tra uomo ed animale. Linda iniziò a fare esperimenti con il tocco a metà degli anni 70′, mentre stava studiando Feldenkrais (muovere il corpo in modi inconsueti sviluppa nuove vie neurali nel cervello. Questi nuovi “percorsi” danno al corpo una nuova abilità nel movimento, coordinazione ed efficienza muscolare). Linda notò che vi era una connessione tra il tocco e la guarigione, e cominciò ad applicare i tocchi sui cavalli che non erano a loro agio nei loro corpi, né fisicamente né emotivamente. Facendo affidamento sulla sua intuizione, muoveva le mani su tutto il corpo del cavallo in modo lento e circolare. Gli animali “problematici” mostravano un immediato sollievo fisico ed evidenti miglioramenti nel comportamento.

L’intuizione di Linda è stata testata e ri-testata nelle strutture universitarie per oltre 30 anni. Sono stati scoperti chiari cambiamenti nel sistema nervoso dell’animale e a livello delle cellule. Linda ha insegnato il TTouch ai professionisti, ai veterinari e al personale degli zoo di tutto il mondo. Il suo programma di studi ha formato gli studenti per diventare professionisti del TTouch per cavalli e piccoli animali in Europa, Asia, Africa e Sud America. Linda continua a sviluppare il suo lavoro e a fare ricerca e al momento sul TTouch ha pubblicato 18 video e 13 libri disponibili in 12 lingue. Oggi, continua a praticare il TTouch con gli animali e ha esteso la sua ricerca agli effetti del TTouch sulle persone.

Come funziona il TTouch. Nel TTouch sono fondamentali i tocchi che coinvolgono non solo il pelo dell’animale ma anche la zona sottocutanea e muovono delicatamente la pelle. A differenza del massaggio, che agisce sul muscolo, muovere la pelle influenza il sistema nervoso. Il risultato è un animale tranquillo, che comincia a respirare uniformemente, e inizia a prendere consapevolezza del suo corpo. Pensa ad un cucciolo esuberante. Ti piacerebbe che si calmasse? Prova a far scorrere velocemente le mani dal suo ventre alla sua schiena in direzioni opposte, incrociandole sul dorso. Non solo il cucciolo avvertirà che il suo ventre e la sua schiena sono connessi, ma verrà assorbito dalla percezione del suo corpo. Il cucciolo si rilasserà e comincerà a respirare uniformemente e profondamente. Il suo corpo gli “parla” dicendo: “fai attenzione, qui sta succedendo qualcosa di piacevole”. In aggiunta a questo tipo di manipolazione generale, alcuni altri tocchi attivano le onde cerebrali nell’animale e lo aiutano ad imparare più velocemente qualsiasi cosa abbia bisogno di imparare.

 

Il fine della manipolazione dell'animale è anche quello di condurre il suo corpo ad una condizione di equilibrio o armonia.

Il fine della manipolazione dell’animale è anche quello di condurre il suo corpo ad una condizione di equilibrio o armonia.

Negli animali, così come negli uomini, uno stato mentale di calma e concentrazione può portare con sé una sensazione di benessere. Il fine della manipolazione dell’animale è anche quello di condurre il suo corpo ad una condizione di equilibrio o armonia. Quest’armonia intensificherà la sua propriocezione – l’abilità di percepire la posizione, l’ubicazione ed il movimento del corpo e delle sue parti. E così come accade agli atleti, i quali utilizzano le tecniche di concentrazione per migliorare la sicurezza di sé durante le performance, questa concentrazione aumenta la confidenza di sé nell’animale in una situazione di necessità. Immagina di avere appena evitato un incidente automobilistico. Il tuo respiro è affannato, i battiti del cuore sono accelerati, le tue emozioni sono instabili. E’ difficile ricostruire cos’è appena successo. Allora ti sei detto “fai un respiro profondo e rilassati un po’”, e quando l’hai fatto, ti è stato più facile considerare l’ambiente circostante. Ti sei calmato, hai riacquistato sicurezza nelle tue percezioni e nella tua capacità di valutare meglio l’accaduto. Questo stesso procedimento può essere trasmesso al tuo animale. Supponi che tu e lui, in strada, vi siate imbattuti in un cane aggressivo. Il tuo cane è nervoso ed insicuro. Tu non puoi dirgli di fare un respiro profondo e di rilassarsi, ma puoi mostrargli, tramite il suo corpo, e grazie alle tue mani, come fare un respiro e calmarsi. Allorché, anche lui può valutare meglio questo nervosismo o la situazione potenzialmente pericolosa, e reagire con dei comportamenti più appropriati, come i segnali calmanti o un’aggressività contenuta.

Sebbene i tocchi circolari siano il segno distintivo del TTouch, molte altre tecniche sono usate per aiutare l’animale a raggiungere una miglior condizione fisica e comportamentale. L’attenta osservazionedello stato fisico ed emotivo dell’animale è la prima e la più importante di queste tecniche. L’analisi del movimento, le tecniche motivazionali e gli esercizi a terra, sono tutti utilizzati per valutare, ed in seconda istanza affrontare, la paura, la preoccupazione o le cattive abitudini di un animale. Queste tecniche, anche da sole, in alcuni casi possono risolvere il problema di un animale in una sola sessione di TTouch. Tra le tecniche non circolari del TTouch vi sono degli esercizi di costruzione della sicurezza di sé, dei bendaggi che servono a portare consapevolezza al corpo dell’animale, e numerosi tipi di strumenti atti a rafforzare l’equilibrio. Per esempio, i cani che praticano l’agility aumentano rapidamente la sicurezza di sé, l’equilibrio e il loro livello, quando sono “lavorati” secondo i principi del TTouch.

Trent’anni di ricerca sul campo hanno mostrato che il TTouch può aiutare gli animali con lesioni fisiche, problemi interni come le artriti, i problemi di digestione e i problemi alla pelle. Il TTouch ha aiutato anche gli animali con problemi emotivi/comportamentali come l’abbaio compulsivo, il masticare, le aggressioni da paura, la timidezza, l’ansia da separazione, l’eccitazione eccessiva e il tirare al guinzaglio.

 

 

La buona notizia è che vi sono molte tecniche del TTouch che possono aiutare il vostro animale domestico a fare i conti con il suo corpo che invecchia.

La buona notizia è che vi sono molte tecniche del TTouch che possono aiutare il vostro animale domestico a fare i conti con il suo corpo che invecchia.

Come il TTouch può aiutare l’invecchiamento ed i cani anziani

Così come gli esseri umani, anche i nostri animali lottano contro l’invecchiamento. E’ dura guardare il nostro cane più anziano mentre lotta per alzarsi dal pavimento o perde l’equilibrio. E fa male non sapere come aiutarlo quando sembra così palesemente triste o confuso. Ma la maggior parte dei proprietari di cani, abbastanza fortunati da avere un animale che ha vissuto fino ad un età avanzata, noterà in questi una perdita di vitalità fisica e delle modifiche inerenti al comportamento, o un cambiamento a livello psichico. La buona notizia è che vi sono molte tecniche del TTouch che possono aiutare il vostro animale domestico a fare i conti con il suo corpo che invecchia. Il TTouch non dovrebbe mai essere usato come sostituto alle cure veterinarie. Ma il primo passo, sia per quanto riguarda le cure veterinarie sia per quanto riguarda il TTouch, consiste nella tua capacità di osservare obiettivamente il tuo animale. Osserva obiettivamente (non sentimentalmente! o tentando di fare una diagnosi) i movimenti ed i comportamenti del tuo animale domestico. Usa le mani per “ascoltare” le parti fredde e calde del suo corpo, quelle tese e quelle rilassate, quelle irrigidite e quelle morbide. Usate la “blink thecnique”*: guardate il vostro cane, chiudete gli occhi, poi apriteli come l’obiettivo di una macchina fotografica. Dove si sono posati prima i vostri occhi? Quale parte d’informazione è stata scelta per prima dalla vostra “macchina fotografica”? L’anca sinistra del vostro cane è più alta della destra? La sua testa è abbassata? Il suo pelo è arruffato appena dietro la sua spalla destra? Queste osservazioni sono importanti. Condividile con il tuo veterinario per chiarire qualsiasi problema medico con il tuo cane e poi inizia ad usare il TTouch per migliorare il suo livello di benessere.

Ecco alcune difficoltà che incontrano gli animali anziani. Imparare ad osservare questi tipi di problemi aiuterà te, il tuo veterinario e il tuo animale:

  • Una riluttanza a muoversi più frequente del solito. Un veterinario potrebbe riscontare delle artriti o una malattia.
  • Aggravamento dei problemi. Un veterinario potrebbe scoprire un indebolimento della vista o dell’udito.
  • Accresciuta agitazione nei confronti di situazioni non familiari e rumori sconosciuti.
  • Aumento dell’ansia da separazione quando andate via.
  • Apatia. Il tuo animale sta socializzando con altri animali?
  • Mancanza di appetito. Può essere dovuta a uno stato di preoccupazione o ad una sensibilità gastrointestinale.
  • Perdita del controllo della vescica. Può essere imputata a paura o malattia.
  • Disorientamento. Può essere dovuto ad una malattia.
  • Strappi muscolari cronici a causa della perdita della tonicità muscolare.

* Quella che l’autrice chiama “blink thecnique” non è una tecnica ufficialmente riconosciuta nel Tellington  TTouch®, ma un suggerimento dato da Marnie Black al fine di aiutare chi si approccia a queste tecniche per la prima volta.

 

English Version

Listening Hands – The Value Of Tellington TTouch®

(by Marnie Black, published in Seattle Purebred Rescue Magazine, May, 2006)

Hmm, too cold and rainy for a walk. And all you really want to do is light a fire, hang out with your dog, and listen to NPR. Then what? Sit and stare lovingly into his eyes? Here’s an idea. How about giving your hands and heart to him with TTouch – “the touch that teaches.”

Named by it’s founder, Linda Tellington-Jones, TTouch is a gentle, respectful approach to bodywork. Best known for helping an animal recover from physical and behavioral problems, it can significantly deepen the bond between human and animal. Linda started experimenting with touch in the mid-70’s while she was studying Feldenkrais (moving a body in non-habitual ways develops new neural pathways in the brain. These fresh pathways give the body new proficiency in movement, coordination and muscular efficiency.) Linda saw a connection between touch and healing and started applying touches to horses who were not “comfortable” in their bodies – either physically or emotionally. Relying on her intuition, she moved her hands in slow circles all over the horse’s body. “Problem” animals exhibited immediate physical relief and marked improvement in behavior. Linda’s intuition has been tested and retested in university settings for over 30 years. Distinct changes in the nervous system and at the cellular level of the animal have been discovered. She has taught TTouch to professionals, veterinarians and zoo personnel worldwide. Her training program has certified students to become TTouch practitioners for horses and small animals in Europe, Asia, Africa, and South America. She continues to develop and research her work, and currently offers 18 videos and 13 books in 12 languages on TTouch.. Today, she continues TTouch with animals and has extended herresearch to the effects of TTouch on humans.

How TTouch works Central to TTouch are touches that reach just below the animal’s haircoat and gently move the skin. Unlike massage, which influences the muscle, moving the skin influences the nervous system. The result is an animal who calms, begins to breathe evenly, and starts to focus (center) himself in his body. Think of an exuberant puppy. You’d like him to settle down. Try running your hands quickly from his belly to his back in opposite directions, crossing them at his back. Not only will the puppy sense that his belly and back are connected, he will become absorbed by the sensation in his body. The puppy will relax and begin to breath evenly and deeply. His body “talks” to him saying “pay attention, something nice is happening here.” In addition to this type of general touch, certain other touches activate brain waves in the animal and help him learn – whatever he needs to learn –more quickly.

In animals, just as in humans, a quiet, centered state-of-mind can bring about a feeling of well being. The goal in touching the animal is also to bring him to a sense of equilibrium or balance in his body. This balance will enhance his proprioception – the ability to sense the position, location, and movement of his body and its parts. And much like athletes who use centering techniques to improve confidence during performance, this centering increases an animal’s self confidence in a demanding situation. Imagine you have just escaped an automobile accident. Your breathing is shallow, your pulse rate is high, your emotions are all over the place, It’s hard to figure out just what happened. Then you said to yourself “take a deep breath and relax a bit,” and when you did, you were better able to evaluate your surroundings. You relaxed, placed confidence in your senses, and in your ability to better evaluate this event. This same process can be given to your animal. Imagine he and you have run into an aggressive dog on the street. Your dog is upset and tell him to take a breath and relax, but you can show him, through his body, with your hands, how to take a breath and relax. Then, he too, can better evaluate this upsetting, maybe dangerous situation, and react with more appropriate behaviors, such as calming signals or reduced aggression.

Though circular touches are the hallmark of TTouch, many other techniques are used to help the animal get to a better physical or behavioral place. Thoughtful observation of the animal’s physical and emotional state is the first and most important. Movement analysis, motivational techniques, and ground work are all used to assess and ultimately counter an animal’s fear, worry, or damaging habits. These techniques alone can sometimes solve an animal’s problems in one TTouch session. Among the non-circular TTouch techniques are exercises in confidence building, wraps that bring awareness to the animal’s body, and various types of balance-enhancing equipment. For instance, dogs who participate in agility quickly improve confidence, balance, and footing when they are worked within the principles of TTouch.

Thirty years of case studies have shown that TTouch can help animals with physical injuries, internal issues such as arthritis, digestion problems, and skin problems. TTouch has also helped animals with emotional/behavioral issues such as excessive barking, chewing, fear- based aggression, shyness, separation anxiety, extreme excitement, and leash pulling.

How Ttouch Can Help Aging and Senior Dogs

Just as humans struggle with aging, so do our animals. It’s hard to watch our older dog struggle with getting up from the floor, or losing his balance. And it hurts not to know how to help him when he looks so obviously sad or confused. But most dog owners, lucky enough to have an animal live to an advanced age, will see some loss of physical vitality and behavior, or mental change in their animals. The good news is – there are many TTouch techniques that can help your animal cope with his aging body. TTouch should never be used as a substitute for regular veterinary care. But the first step in both veterinary care and TTouch begins with your ability to observe your animal objectively. Objectively (not sentimentally! or in an attempt to diagnose) observe your animal’s movements and behaviors. Use your hands to “listen” to the cool and warm, tense and smooth, ruffled and soft parts of his body. Use the blink technique: look at your dog, close your eyes, then open them much like a camera shutter. Where does your eye first land? What piece of information does your “camera” first pick up? Is your dog’s left hip higher than his right? Is his head lowered? Is his fur ruffled just behind his right shoulder? These observations are important. Share them with your vet to clarify any medical issues with your animal, and then start using TTouch to improve his comfort level.

Here are some issues that elderly animals encounter. Learning to observe these types of issues will help you, your vet, and your animal:

  • An unwillingness to move as much as usual. A vet might find arthritis or illness.

  • Increased injuries. A vet might discover a vision or hearing impairment.

  • Heightened agitation with unfamiliar circumstances or noises.

  • Increased separation anxiety when you are away.

  • Listlessness. Is your animal socializing with other animals?

  • Lack of appetite, possibly due to worry or sensitive stomach.

  • Loss of bladder control, possibly because of fear or illness.

  • Disorientation, possibly due to illness.

  • Chronic pulled muscles from loss of muscle tone.

Un cucciolo aggressivo. Un mondo di considerazioni.

A cura di Claudio MinoliCentro Cinofilo PsycoDogs – BARI

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Aggressività, questa sconosciuta!

Aggressività, questa sconosciuta!

Penso che in tutti questi anni, se avessi avuto un centesimo per ogni volta che le mie orecchie hanno sentito parlare i proprietari di aggressività , a quest’ora penso sarei un ricco istruttore cinofilo.

Aggressività, questa sconosciuta mi viene da dire. Il motivo proverò a spiegarvelo in queste piccole considerazioni che vengono fuori a mezzanotte e mezza, dopo che la redazione del dogmagazine.it, a seguito delle tante richieste ricevute, mi ha invitato a parlare dei possibili atteggiamenti aggressivi dei cuccioli nei confronti del cibo. Intanto, cominciamo col dire che parlare di aggressività ad un pubblico così vasto e variegato è davvero complesso. Tenendo conto del fatto che si tratta di un articolo di giornale, non potrò dilungarmi quanto vorrei. Cercherò comunque di soddisfare la richiesta della redazione e di semplificare il più possibile i concetti inerenti l’aggressività, affinchè tutti i lettori possano trarre spunto da questo articolo. Bene, cominciamo… Continue reading

Il Clicker Training. Una filosofia di Educazione

A cura di Minoli Claudio del Centro Cinofilo PsycoDogs di Bari

Claudio Minoli & SkyE’ arrivata la primavera e le giornate si sono finalmente allungate. Abbiamo più tempo da dedicare ai nostri amici a 4 zampe, ci sentiamo più carichi e sicuramente maggiormente propensi all’interazione con il nostro “fedele” amico anche grazie al tepore primaverile.

Molto spesso, però, le persone si domandano come poter avviare una corretta relazione con il proprio amico a 4 zampe.

Sicurmente, l’idea più costruttiva per un corretto sviluppo della vostra relazione con il cane, è quella di rivolgervi ad un educatore o ad un istruttore cinofilo professionista.

Un tecnico abilitato e soprattutto competente vi aiuterà a migliorare la relazione interspecifica e  vi potrà guidare in un percorso formativo all’insegna del benessere per voi e soprattutto per “fido”.

Decidete di fare un giro di telefonate e di rivolgervi ad un centro di educazione della vostra città, ma vi capita di vedere una cosa strana: osservare l’istruttore cinofilo che durante la lezione utilizza una scatoletta di plastica che emette un suono particolare, “click-clack”.Click and Go ;-)

Vi guardate attorno e cercate di capire meglio cosa sta accadendo, ma niente, non riuscite proprio a capire cosa sia quella scatoletta “magica”. Cani liberi, senza guinzaglio, senza collari, senza un contatto fisico pronunciato, così come vi aspettavate e così come vi aveva detto il vostro negoziante di fiducia o il vostro amico di passeggiate. E la cosa ancora più strana é che nel campo di addestramento non ci sono tantissimi cani, anzi, vi può capitare di vederne anche uno solo per volta.

Magari questa cosa vi insospettisce un po’ e provate a chiedere a qualche altro professionista, fate una ricerca su riviste, su internet e trovate un altro luogo più consono alle vostre aspettative, vi rendete conto di essere capitati in un luogo “giusto”, dove i cani sono tenuti al guinzaglio con i collari a strangolo che conoscete perfettamente. Gli stessi collari che vi sono stati consigliati dai conoscenti possessori di cani. E, finalmente, vedete un po’ di “disciplina”… tanti cani all’interno del campetto in fila che eseguono alla perfezione i “comandi” impartiti dai rispettivi proprietari.

Ma è davvero questo di cui abbiamo bisogno? Di una disciplina ferrea, di collari a strangolo per poter punire, di tonalità della voce esagerati, di stare in fila come “capre” ed eseguire tutto quello che l’istruttore dice di fare, tutti allo stesso tempo, tutti nella stessa maniera?

O sentite la necessità di comprendere il comportamento del vostro cane, il perché di determinati comportamenti e cercate un metodo non invasivo che vi permetta l’esecuzione degli stessi esercizi ma fatti senza l’ausilio della coercizione?
Sky

Quando ho iniziato la mia attività di educatore, non conoscevo altra metodologia, c’era solo quella descritta nei libri e nei manuali; I miei “maestri” mi hanno insegnato alla perfezione la funzionalità del collare a strozzo ( o collare a strangolo, collare a maglie, collare per l’addestramento, ecc).

Ma la cosa sicuramente importante è che gli studi e l’esperienza mi hanno insegnato che questo tipo di collare è un’arma pericolosa.

Con il passare del tempo per fortuna le cose sono cambiate, le metodologie si sono evolute nel rispetto del compagno a 4 zampe e gli studi condotti con estremi sacrifici, mi hanno portato ad abolire ogni forma di coercizione, ogni “arma” a discapito del cane, e cercare metodologie che portassero il cane a cooperare.

Nel centro in cui opero, il centro cinofilo Psycodogs, è oramai dal 1999 che non sono tollerati collari a strangolo, figuriamoci altre metodologie. Ed è da oltre 14 anni che ho scoperto la funzionalità di quella scatoletta di plastica, il famoso clicker di cui si sente tanto parlare ma del quale forse non si ha un’idea ben precisa, che assieme ad altri strumenti ed altre metodologie, fa parte dei programmi di educazione e di rieducazione del nostro centro cinofilo.
Willow del Centro Cinofilo Psycodogs
Il clicker ha una grande potenzialità se usato correttamente. Il cane non è obbligato ad eseguire un “comando”, non c’è imposizione, non ci sono conflitti di alcun tipo.
Il vostro amico a 4 zampe è sempre libero di scegliere quale comportamento attuare, e soprattutto ha ottenuto delle informazioni precise e sicure su quali sono i comportamenti che provocano gratificazione, sia al proprietario, sia al cane stesso.

E’ una meravigliosa scatoletta di plastica che ti permette una forma comunicativa diretta, un’opportunità unica visto le sostanziali differenze di linguaggio che esistono tra noi e i nostri amici a 4 zampe. Certo, non è stato semplice all’inizio, soprattutto vista la mia preparazione precedente. Mi è capitato di commettere anche errori sostanziali, ma ogni errore è sempre stato uno spunto di riflessione, era sempre il cane che avevo di fronte che mi comunicava l’alternativa migliore, la soluzione forse più lenta, ma di sicuro molto efficace, soprattutto nella costruzione di un rapporto con il vostro “pelosone”. Ma vediamo di capire meglio cos’è questo fantomatico clicker.

Il clicker è una semplicissima scatoletta di plastica che contiene al suo interno una linguetta metallica, e se premuto emette un suono secco, “click-clack”. Sono tante le persone che intravedono un gioco in questa scatoletta di plastica, altri pensano che sia come un fischietto, una specie di richiamo. Ma non c’è niente di più falso.

Il clicker si basa su concetti di psicologia estremamente chiari: il condizionamento classico, il condizionamento operante e soprattutto il rinforzo positivo.

Clicker TrainingSe usato correttamente (affidatevi sempre ad un professionista!!) è uno strumento estremamente potente che permette di dare al cane un’informazione estremamente importante: quale dei suoi comportamenti funziona, quale comportamento permette al cane di ottenere qualcosa che gli piace e che vuole, qualcosa che volta per volta, aumenterà le probabilità che lo stesso comportamento si verifichi di nuovo.

Ma ripeto, non è semplice il suo utilizzo basandosi su concetti di psicologia e anche perché è una vera e propria filosofia di vita. Significa infatti cercare un modo per comunicare e per vivere con gli animali, attraverso la gentilezza e la comprensione. E soprattutto vi permette di saper sfruttare le capacità del vostro amico, che sono totalmente differenti da quelle di un altro cane.

Ogni individuo ha caratteristiche completamente differenti l’uno dall’altro. Vi permette di costruire un rapporto univoco, che non si basa su schemi comportamentali generalizzati come può avvenire con l’utilizzo delle metodologie c.d. coercitive, dove ogni “pattern” comportamentale è paragonato a quello di un altro soggetto.

super sky

La prossima volta che vi avvicinate ad un centro di educazione in cui si usa il clicker training, soffermatevi con attenzione. Chiedete informazioni e cercate di capire l’enorme potenzialità di quello strumento. Chissà che anche voi non riusciate a costruire un meraviglioso rapporto con il vostro amico a 4 zampe anche grazie all’utilizzo del clicker training.

Claudio Minoli

Centro Cinofilo Psycodogs – Bari
www.psycodogs.it
tel. 339.3553035

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