I cani aiutano i bimbi ad essere più sani

cane con famiglia

Però come si stupirebbero nel venire a sapere che i cani non solo non sono fonte di malattie, ma partecipano attivamente a mantenere il bimbo in salute.

Non si capisce perché, ad un certo punto, anche la giovane mamma che è cresciuta con il cane di famiglia, inizia a pensare che Fido sia fonte di non so quali malattie. “Ed essendoci un bebé in casa…” pensa la neo-mamma. Per non parlare di quando il pupo inizia a gattonare e tocca tutto, ma proprio tutto, con le sue manine…che poi finiscono dritte in bocca. Slurp! E Fido non solo lo segue trotterellando per vedere cosa fa di bello, ma non gli risparmia certo le annusatine, lo spargimento di peli tutto intorno a lui e sopra la sua tutina, una bella leccatina sulla faccia e così via. E “il gattonatore”? Ah, la felicità! La felicità di tirare quei peli per sollevarsi, vedere quella enorme lingua rosa che non sai mai se riesci ad afferrarla al volo oppore no (però non smetti di provarci), fare la gara a chi arriva prima (quattro zampe a testa, si gioca ad armi pari)!

Chi non è felice di tutta questa bella situazione? La mamma. O la nonna. O lo zio. O che-ne-so. Tutti pronti ad essere iper-protettivi nei confronti del bimbetto, tutti in cerca del colpevole di quel raffreddore, di quella tosse. E chi, se non Fido? Con tutti quei peli, quella saliva, quei modi di fare di così dubbio gusto. Così il povero Fido diventa un untore.

E’ certo che far vivere i bambini in condizioni igienico-sanitarie alquanto discutibili, o permettergli di mangiare dalla ciotola del cane (al di là del fatto che perfino Lassie si potrebbe risentire di una cosa del genere…), o incitarlo a mettersi in bocca le manine impanate di peli e beva, non è cosa consigliabile. Però come si stupirebbero nel venire a sapere che i cani non solo non sono fonte di malattie, ma partecipano attivamente a mantenere il bimbo in salute.

Secondo uno studio americano pubblicato sulla rivista Pediatrics, i bambini che sono a contatto con i cani sono meno soggetti alle otiti e alle infezioni alle vie respiratorie rispetto a quelli che vivono senza.

Secondo uno studio americano pubblicato sulla rivista Pediatrics, i bambini che sono a contatto con i cani sono meno soggetti alle otiti e alle infezioni alle vie respiratorie rispetto a quelli che vivono senza.

Secondo uno studio americano pubblicato sulla rivista Pediatrics, i bambini che sono a contatto con i cani sono meno soggetti alle otiti e alle infezioni alle vie respiratorie rispetto a quelli che vivono senza. Lo studio è stato condotto su 397 bambini finlandesi: i genitori dovevano annotare su un diario lo stato di salute del bebé dalla 9° alla 52° settimana. I bimbi che vivevano con un cane o con un gatto avevano il 30% in meno di probabilità di contrarre otiti, tosse, febbre, raffreddore, riniti allergiche, etc… Molto probabilmente, a quanto dicono i ricercatori, questo è dovuto al fatto che i cani esaminati passavano buona parte della giornata nel giardino di casa. Il fatto di venire a contatto con l’ambiente esterno e poi con il bimbo, aiuta quest’ultimo a sviluppare meglio le difese immunitarie. Lo stesso studio è stato condotto anche sui gatti e, seppur anch’essi possano venir ritenuti fonte di benessere, passando più tempo in casa erano un po’ meno “efficienti” nell’aiutare le difese immunitarie del piccolo.

I ricercatori hanno dichiarato con orgoglio: “Noi mostriamo le prime prove del fatto che possedere un cane può essere una protezione contro le infezioni dell’apparato respiratorio durante il primo anno di vita”. Ed ancora: “Noi abbiamo formulato un’ipotesi secondo la quale il contatto con gli animali può aiutare a fare sviluppare il sistema immunitario di modo che le risposte immunitarie siano più efficaci e i periodi di malattia più corti”. Va da sé che i bambini che vivono in casa con un cane o un gatto, essendo più sani, hanno meno bisogno di antibiotici. E tutti sappiamo quanto sia deleterio per l’organismo, e soprattutto per un organismo giovane, l’uso prolungato di questi prodotti.

Va da sé che i bambini che vivono in casa con un cane o un gatto, essendo più sani, hanno meno bisogno di antibiotici.

Va da sé che i bambini che vivono in casa con un cane o un gatto, essendo più sani, hanno meno bisogno di antibiotici.

Negli anni passati erano stati effettuati degli studi simili e i risultati erano stati diversi tra loro. Alcuni non avevano riscontrato alcun beneficio nel vivere a contatto con gli animali, altri ritenevano che il contatto con l’animale potesse offrire una certa protezione contro i disturbi allo stomaco e il raffreddore. Gli autori del nostro studio, però, spiegano che il loro lavoro differisce dalle analisi effettuate in precedenza da altri ricercatori perché si concentra esclusivamente su il primo anno di vita e non include bambini più grandi.

Ad ogni modo, mamma e papà, ricordatevi sempre che c’è un elenco lunghissimo accanto a quello dei benefici che Fido può apportare alla salute. E’ l’elenco degli effetti benefici di Fido sull’umore del bimbo, sul suo sviluppo caratteriale e, attraverso il gioco e i momenti di condivisione, sul suo sviluppo cognitivo. Un cane a cui è stato insegnato a vivere in armonia con la sua famiglia sarà in grado di renderla felice con la sua presenza. E tutti conosciamo gli effetti della felicità sulla salute!

 

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