Ho preso  un cucciolo!Dov’è il manuale d’istruzioni all’uso?

Eccolo qui…è arrivato nella nostra casa, nella nostra vita, come un tenero batuffolo di pelo, tutto sguardi dolci e coccole, ancora profumoso di latte  e di quel meraviglioso odore che hanno tutti i cuccioli nei primi mesi di vita (e che io personalmente trovo buonissimo!)

Qualche giorni di ambientamento e già il cucciolo ci fa capire di non essere un peluches, come sembrava all’apparenza, e soprattutto di non avere il tasto di spegnimento On/off, posto sotto la pancia; ne una qualche forma di contenimento per le perdite di pipi e roba più solida. A volte piange di notte, distrugge tutto  se  lasciato anche un minuto da solo, al guinzaglio o tira o si rifiuta di camminare, sedendosi a terra in una sorta di forma di “protesta non violenta” alla Gandhi.

Mangia svogliatamente oppure ingoia tutto come se la carestia fosse vicina, e poi non contento si mangia anche pezzi di mobili; dorme quando noi siamo svegli e vuole giocare quando noi dormiamo. Con super dentini aguzzi da latte (ma il latte richiede quelle zanne, ci chiediamo perplessi) si appende ai vestiti, scarpe, mani, dita dei piedi (causando un dolore indicibile!).  Spesso preso dall’eccitazione del gioco ci abbaia contro, cosa che fa anche quando lo sgridiamo, e qualche volta si attacca alla gamba  della zia Pina e simula l’atto di monta, lasciando tutti i parenti a bocca aperta.

Disperati , ricopriamo il cucciolo di tutti i giocattoli  esistenti in commercio, ma per lo più, o li snobba allegramente o li distrugge in piccoli pezzi, con il rischio di ingoiarne anche alcuni, cosa che di solito succede, causando poi ore d’ansia, in attesa che li espella da una “parte” o da un “altra”!

Ormai  seriamente preoccupati di aver adottato non un cucciolo di cane, ma un piccolo Alien, ascoltiamo i consigli di tutti, di chiunque! Il vicino di casa che ha “sempre avuto cani” dice che ha bisogno di un po’ di disciplina, sotto forma di giornali arrotolati  e sbattuti sul sedere e atroci catene metalliche: i  collari a strangolo. La cosa non ci piace, ma proviamo, perché in fondo lo usano pure alcuni in tv,  quindi sarà così che si fa,no? Il nostro cucciolo non reagisce affatto bene, anzi ci sembra diventare ancora più irrequieto e nervoso e noi ci sentiamo anche dei mostri per averlo maltrattato così, in fondo è solo un cucciolo. Sicuramente  quando sarà grande, tutto si aggiusterà.

Putroppo non è proprio così che funziona. Noi non avremo imparato a leggere e scrivere e nemmeno una parvenza di rispetto delle norme sociali, se i nostri genitori non ci avessero costretti a andare a scuola. Perché ci aspettiamo che il nostro cucciolo impari senza andare a una scuola per cani?

Inoltre  non è solo lui a dover imparare tante cose, ma anche i suoi compagni umani hanno tanto da imparare.  Come comunicare con lui in modo corretto,  come e quando premiare il cucciolo, come giocare  con lui e tutto quello che comprende il benessere e la cura del cane.

Quindi tutti  a scuola! Cani e padroni insieme! Dimenticatevi collari a strozzo  e metodi violenti, tutta roba che da tempo, è sorpassata. Anzi , se nella ricerca di un educatore cinofilo per voi e il vostro cucciolo, trovaste ancora qualcuno che ne fa uso, statene ben alla larga.

Sappiate che ci sono tanti  metodi di apprendimento basati  su:  premi, gioco e tanto divertimento. Proprio per questo l’educazione del cucciolo può iniziare quando è molto piccolo (ovviamente dopo i vaccini!)  e anzi, deve iniziare nei primi mesi, in modo che la mente del cucciolo, che è ancora una tela bianca su cui dipingere, apprenda da subito le cose buone, senza mai prendere “brutte abitudini” e noi impariamo  quali errori non fare e come si fa a crescere un cane felice e educato.

Come apprende il cane, come insegnare ciò che vogliamo al nostro cucciolo, come interpretare correttamente  le sue azioni e reazioni, cosa sbagliamo con lui e come mai sembriamo parlare “lingue” diverse e impararne una comune, sono solo alcuni dei temi trattati nei corsi di educazione. Tra teoria e pratica, palline e bocconcini, socializzazione con altri compagni di scuola, cuccioli e bipedi, risate e sorprese, scopriremo,  grazie alla guida dell’educatore, che il nostro cucciolo è davvero intelligente ( e chi se lo aspettava?), siamo noi quelli che spesso sbagliamo ( questo ce lo aspettavamo visto i tragici risultati dell’educazione “fai da te”!). Se  sappiamo come chiedergli le cose, il nostro cane sarà più che lieto di farle, ovviamente col giusto supporto di amore,coerenza, coccole, giochini e cibarie!

Insieme  al nostro amico a 4 zampe ci verrà aperto così, un mondo di infinite possibilità, di passeggiate, di sport e divertimenti al parco. Educare non è solo insegnare il “seduto” ma, creare con il nostro cane una relazione basata sul rispetto, l’amore e la fiducia reciproca.

Questa è la vera educazione cinofila.  

Sara Stuani
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Di Sara Stuani

La passione e l'amore per i cani mi porta ogni giorno a vivere e lavorare con dedizione per il loro benessere psico-fisico.

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