L’arrivo di un cucciolo in famiglia è un momento che va accuratamente preparato almeno una settimana prima per rendere l’accoglienza piacevole e niente affatto traumatica

A cura di Marcello Di Salvo – Istruttore Cinofilo – Catania

Ehi! Arriva un cucciolo!

L’arrivo di un cucciolo in famiglia è un momento che va accuratamente preparato almeno una settimana prima per rendere l’accoglienza piacevole e niente affatto traumatica. Gli obiettivi sono: nessun trauma per il cucciolo attore inconsapevole di una nuova avventura e nessuna “crisi di nervi” per noi, per il vicino di casa e per qualunque amico e familiare entrerà nella nostra casa.
Il cucciolo è un essere vivente, un nuovo soggetto che causerà un deciso mutamento delle nostre abitudini. La routine familiare verrà piacevolmente sconvolta da una vera e propria iniezione di vivacità allo stato puro e i ritmi della nuova vita potrebbero “viaggiare” ad una velocità superiore non solo rispetto al passato ma anche rispetto alle nostre convinzioni e/o aspettative iniziali.
Un cucciolo impara fin dalla nascita delle regole che sono però quelle del suo branco e non quelle regole “umane” che noi pretendiamo comprenda già dai primi giorni di relazione.
Per aiutare il cucciolo a conoscere e capire il nostro mondo e per avere la possibilità di conoscere e capire il suo mondo dobbiamo far sì che venga accolto in un ambiente il più “bonificato” possibile. Ciò significa non solo cura dell’igiene e della pulizia ma anche rimozione o messa in sicurezza di tutti quei potenziali pericoli a cui può essere esposto il “pelosetto” alla sua prima esperienza in ambiente domestico: prese di corrente, oggetti piccoli o sospesi, fili o lacci, etc.
Individuato un luogo da destinare alla cuccia preferibilmente non in una posizione di passaggio (per evitare che il cucciolo venga continuamente disturbato) possiamo sistemare una brandina o un cuscino, uno o più giochi, preferibilmente uguali, e una ciotola dell’acqua.

Non è facile per un giovane cagnolino capire ciò che accade intorno a lui quando improvvisamente si trova “catapultato” nella nuova realtà umana! Ha lasciato un branco composto dai suoi fratelli e dalla madre, suoi conspecifici, con i quali parlava il medesimo linguaggio ed è stato trasferito in un territorio sconosciuto occupato da un branco altrettanto sconosciuto, dove soggetti appartenenti ad una specie differente comunicano con vocalizzi e posture difficilmente comprensibili. Concediamogli perciò un po’ di tempo per capire e metabolizzare l’inizio di un nuovo percorso di vita! Evitiamo accoglienze eccessivamente festose e numerose: troppa confusione, troppe voci e toni troppo alti potrebbero indurre nel cucciolo uno stato di agitazione e di ansia. Non pronunciamo continuamente il suo nome e non dimentichiamo che lui (o lei) ancora non sa di avere un nome, o meglio, non sa nemmeno cosa sia un nome! E non sa neppure chi sia quello strano animale che ha sostituito la sua mamma e i suoi fratelli e che ora dovrebbe rappresentare un nuovo punto di riferimento.

Trascorsa qualche ora dall’arrivo in casa avvicinatevi al cucciolo e con fare calmo e senza “vocalizzi da tenore” accovacciatevi e lasciate che sia lui stesso a cercarvi, a leccarvi e a voler instaurare un contatto.
Quando si sarà avvicinato e sembrerà piuttosto rilassato lentamente potrete iniziare ad accarezzarlo, a “esplorare” insieme la casa e a premiarlo con qualche piccolo appetitoso bocconcino come gratificazione e messaggio positivo ogni qualvolta il piccolo adotterà un comportamento a noi gradito. Anche se è forte la tentazione di trascorrere ore e ore con il nuovo arrivato il consiglio è di stabilire fin da subito dei tempi ben definiti in cui giocare, passeggiare, coccolarlo e poi tornare alle proprie occupazioni abituali, inducendo così il cane a comprendere di non potervi avere a disposizione 24h su 24h!
Se è possibile accogliete il cucciolo nella vostra casa durante la mattina e non la sera, pianificate numerose “uscite” dal recinto (se ne avete predisposto uno), o dalla zona della cuccia, a intervalli di tempo piuttosto regolari e distanziate progressivamente le uscite in modo da abituare il cucciolo alla vostra assenza tanto quanto alla vostra presenza. Quando, però, vi dedicherete a lui lo farete al 100% cosicché il vostro arrivo sia sempre una festa e possa nascere da subito un rapporto di condivisione, scambio e interazione. Sarete per il vostro amico a quattro zampe una finestra sul mondo, su un nuovo interessante branco di cui vorrà far parte.

Non lasciate mai il cibo a disposizione per ore e ore! La gestione delle risorse spetta a voi in quanto capobranco, membro alfa. Gratificate il cucciolo con la voce o con un bocconcino (qualcosa di speciale che non mangia abitualmente) quando consumerà i suoi pasti regolarmente e farà i suoi bisogni fuori casa, applicando lo stesso principio che si usa con i bambini: dopo la cena il gelato e non dopo la cena un’altra porzione di pasta!
Gratificatelo sempre per ogni comportamento apprezzabile e non scegliete mai la strada della violenza o delle urla ma semplicemente pronunciate un “no” secco e se necessario ignoratelo o distoglietelo dall’azione sgradita che sta compiendo. Non lo consolate e non accorrete ai suoi lamenti per evitare che associ l’abbaio o l’uggiolio al vostro sollecito arrivo, soprattutto durante le ore notturne. Durante la vostra assenza potrete lasciare acceso lo stereo scegliendo musica classica e rilassante oppure programmi radiofonici ricchi di dialoghi.

Ogni gesto e ogni movimento richiede delicatezza e calma. Il nostro cucciolo non ha scelto di vivere con noi, immerso nei nostri ritmi frenetici e seguendo le nostre strane abitudini. Siamo noi ad averlo scelto, quindi armiamoci di pazienza e valutiamo serenamente la possibilità di rivolgerci ad un esperto, un educatore cinofilo che ci sappia indirizzare e suggerire i giusti percorsi da intraprendere per una corretta e felice relazione con il nostro nuovo amico a 4 zampe.
La convivenza con un cane è l’impegno più gratificante che possa essere concesso ad un essere umano!

Marcello Di Salvo – Istruttore Cinofilo Catania –
Tel. 3475768492.

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