La scienza dimostra che i cani capiscono il punto di vista delle persone…e sanno quando “rubare” il cibo!

i cani capiscano il punto di vista umano cioè capiscono quello che le persone possono vedere o non vedere.

i cani capiscano il punto di vista umano cioè capiscono quello che le persone possono vedere o non vedere.

Ognuno di noi ha di certo sperimentato quanto il nostro amico cane riesca in qualche modo a “prenderci in giro” e raggirarci quando si tratta di conquistare qualcosa che vuole ardentemente: giochini, palline, nostri oggetti e ovviamente il cibo.

Quante volte ci sarà capitato di pensare : “caspita, mi ha preso in giro, alla fine è riuscito a prendere quello che voleva!” e tutto questo succede, nel migliore dei casi quando siamo distratti, quando gli diamo le spalle o siamo in un’altra stanza…

Ci sarà sicuramente venuto il dubbio che il nostro beniamino sappia perfettamente quando “colpire”.

Ebbene una ricerca scientifica dimostra che è così: il cane sa quando è il momento migliore per rubacchiare del cibo che gli avevamo detto di non toccare!

Lo studio è stato condotto dalla dottoressa Kaminski del dipartimento di psicologia dell’Università di Portsmouth.

i cani rubano il cibo nel momento in cui si sentono più sicuri di poterlo fare.

i cani rubano il cibo nel momento in cui si sentono più sicuri di poterlo fare.

Questa ricerca riporta come, una volta detto al cane di non prendere il cibo, questo era molto più propenso a rubare in una stanza buia, piuttosto che in una luminosa e questo suggerisce il fatto che i cani capiscano il punto di vista umano cioè capiscono quello che le persone possono vedere o non vedere.

Questo è il primo studio in cui si mettono alla prova queste capacità del cane in relazione alle diverse intensità di luce. Infatti la dottoressa ha condotto l’esperimento utilizzando varie luminosità e al cane è sempre stato chiesto di non toccare il cibo. L’esperimento è stato condotto su 42 femmine e 42 maschi domestici; i criteri di selezione sono stati: interesse verso il cibo e tranquillità a trovarsi in una stanza illuminata o al buio con il proprietario.

All’interno della stanza il proprietario chiedeva al cane di non toccare il cibo. Quando la stanza era buia il cane rubava più quantità di cibo e più velocemente rispetto alla stanza illuminata.

L’esperimento è stato molto complesso per le possibili variabili e i ricercatori hanno voluto evitare che i cani facessero l’associazione mentale buio = cibo. Ovviamente questo studio non era volto nella direzione di verificare come i cani vedano al buio ma di sicuro si è verificato che i cani fanno una differenza tra buio e luce.

Ci sarà sicuramente venuto il dubbio che il nostro beniamino sappia perfettamente quando “colpire”.

Ci sarà sicuramente venuto il dubbio che il nostro beniamino sappia perfettamente quando “colpire”.

La dottoressa è arrivata alla conclusione che i cani rubano il cibo nel momento in cui si sentono più sicuri di poterlo fare, insomma hanno la capacità di comprendere la prospettiva e il punto di vista dell’uomo e “rubare” nella condizione migliore, cioè al buio!

Spesso e volentieri noi proprietari di cani abbiamo la tendenza ad umanizzare certi comportamenti canini e questo si ripercuote inevitabilmente sulla nostra relazione con il quattro zampe. Ma questa volta la scienza ci dà ragione e le nostre teorie erano esatte, il cane ci legge e ha capacità di pensiero e comprensione.

Ovviamente vivendo a stretto contatto con il nostro amico sappiamo bene che è vero, forse lo sapevamo prima ancora dei ricercatori stessi! Ma ciò non toglie l’importanza di questo studio, finalmente diamo ai cani i giusti meriti per le loro capacità di pensiero!

Paola De Ruggieri
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