Veronica Berardi
Ho visto proprietari di cani in perfetta forma fisica sollevarli di peso per adagiarli sulla loro poltrona preferita. "Se no non ci sale" è la risposta tipica.
Ho visto proprietari di cani in perfetta forma fisica sollevarli di peso per adagiarli sulla loro poltrona preferita. “Se no non ci sale” è la risposta tipica.

Quante volte, vedendo il nostro cane in difficoltà, siamo intervenuti per aiutarlo? Teniamo in considerazione solo quei casi in cui il cane potrebbe farcela da solo e noi facciamo le cose al posto suo perché siamo di fretta, perché così pensiamo di fare il suo bene o perché vogliamo essere sicuri del risultato. Quando Fido ha davvero bisogno di noi? Vi sono situazione dove il nostro amico a quattro zampe necessita del nostro supporto: ha un problema motorio e non riesce a salire le scale da solo, viene tempestato di carezze da cuginetti, nipotini e marmocchi vari e non sa come toglierseli di torno con le buone, ha una spina nella zampa, etc… Ecco, in questi casi e in altri, è evidente che aiutare il nostro cane è sinonimo di cura e affetto. Ma siamo sicuri di limitare i nostri interventi solo ed esclusivamente a queste situazioni? Ho visto proprietari di cani in perfetta forma fisica sollevarli di peso per adagiarli sulla loro poltrona preferita. “Se no non ci sale” è la risposta tipica. Benissimo, che stia giù allora! Anche supponendo che Fuffy abbia una sua poltrona personale con la sua copertina e tutto il resto, per quale ragione dovremmo fare da badante ad un cane pigro e viziato? In casa vi può capitate di vedere che il vostro cane ne combina una delle sue… Ieri il mio cane voleva disperatamente raggiungere un prezioso calzino che era caduto dal mobile. Per la fretta di raggiungerlo è rimasto incastrato tra due poltrone. Il genio continuava a spingersi in avanti, modello trattore, e non considerava minimamente l’ipotesi di fare il giro delle poltrone, cosa che gli avrebbe permesso di raggiungere l’adorato calzino nella metà del tempo e senza intoppi. Ora, al di là del fatto che io non avevo nessuna intenzione di permettergli di giocare con una calza, anche se lì ci fosse stata una pallina, secondo voi avrei dovuto indicargli la strada più facile? Se nel nostro rapporto quotidiano con Fido ci sostituiamo a lui e non gli permettiamo di riflettere, sbagliare o arrivare alla soluzione da solo, che cosa succede? Innanzitutto, più facciamo le cose al posto del nostro cane, più lui pretenderà da noi questo tipo di atteggiamento. Ma attenzione! Non lo fa perché lo ritiene ottimale per il suo benessere, lo fa solo per abitudine (e noi sappiamo quanto le cattive abitudini siano difficili da combattere) e perché non ha mai avuto lo possibilità di mettersi alla prova. Questo incide notevolmente sul suo livello di autostima e sulla sua capacità di affrontare la vita quotidiana. Anche se a chi non ha mai sentito parlare di autostima nel cane tutto questo può apparire strano, i nostri amici a quattro zampe possono avere un alto livello di fiducia in se stessi oppure no, esattamente come noi bipedi. Come fare? Innanzitutto smettiamo di fare le cose al posto suo quando non è necessario. Smettiamo di trattare il nostro cane come se fosse tonto solo perché fare la “mammina” o il “papino” ci fa stare meglio. Detto ciò, far fare a Fido dei giochi di attivazione mentale può essere un’ottima soluzione poiché questi lo aiutano ad incrementare la sua capacità di problem solving.

Detto ciò, far fare a Fido dei giochi di attivazione mentale può essere un'ottima soluzione poiché questi lo aiutano ad incrementare la sua capacità di problem solving.
Detto ciò, far fare a Fido dei giochi di attivazione mentale può essere un’ottima soluzione poiché questi lo aiutano ad incrementare la sua capacità di problem solving.

Esso è l’insieme dei processi che portano un essere vivente (nel nostro caso il cane) ad analizzare, affrontare e risolvere con un esito positivo delle situazioni problematiche. I giochi di attivazione mentale hanno come presupposto quello di sviluppare la capacità di problem solving nel cane, diminuire i suoi livelli di stress e aumentare la sua autostima. Il proprietario dovrebbe presentare al cane un solo gioco per volta partendo dal più facile (sulle diverse confezioni troverete scritto il livello di difficoltà…ma potete anche trarre spunto e costruire i vostri giochi di attivazione mentale in casa, purché siate accorti nel farlo). Non si deve lasciare il cane da solo con il giocattolo in questione, ma al contempo non bisogna ne richiamarlo, ne incitarlo, ne dargli degli aiutini. Tutt’al più è possibile far vedere al cane dove stiamo inserendo i bocconcini. Quello che a noi può sembrare semplice, per il cane è difficilissimo.

Il proprietario dovrebbe presentare al cane un solo gioco per volta partendo dal più facile (sulle diverse confezioni troverete scritto il livello di difficoltà...ma potete anche trarre spunto e costruire i vostri giochi di attivazione mentale in casa, purché siate accorti nel farlo).
Il proprietario dovrebbe presentare al cane un solo gioco per volta partendo dal più facile (sulle diverse confezioni troverete scritto il livello di difficoltà…ma potete anche trarre spunto e costruire i vostri giochi di attivazione mentale in casa, purché siate accorti nel farlo).

Per questo ogni sessione di gioco non dovrebbe durare più di venti minuti. Sono giochi adatti a tutti i cani, non vi scoraggiate se Fido vi sembra lento o in difficoltà. Ognuno ha i suoi tempi di apprendimento e su questi le esperienze pregresse, l’età e la soggettività del singolo hanno il loro peso. Lasciare il proprio cane libero di sbagliare, se questo non lo mette in una condizione di grave pericolo, significa lasciarlo libero di riflettere, di mettersi alla prova, di scoprire i suoi limiti e quelli dell’ambiente esterno, di scoprire che cosa è bravo a fare e di incentivarlo a provare di nuovo. I cani con una bassa autostima non sono felici e la felicità è uno di quei sentimenti che portano la vita di ogni creatura in una direzione di benessere. Quindi, la prossima volta che volete aiutare il vostro cane fatelo per davvero: non vi sostituite a lui.

Di Veronica Berardi

Laureata in lettere, mi occupo di educazione ed istruzione cinofila con tutta la passione e la dedizione che un'attività così meravigliosa richiede. A Torino e Prov. tel. 340.3036377

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