Veronica Berardi

Addestrare il cane perfetto by Sarah Fisher

I cani sono animali sociali che possono convivere  con successo con una molteplicità di altre specie inclusi gli umani, i gatti, i cavalli, il bestiame e creature più piccole, e vivere felicemente in diversi ambienti.
I cani sono animali sociali che possono convivere con successo con una molteplicità di altre specie inclusi gli umani, i gatti, i cavalli, il bestiame e creature più piccole, e vivere felicemente in diversi ambienti.

Fonte: TTeam Connections
Traduzione a cura di Veronica Berardi.

A dire il vero tutti i cani sono perfetti perché sono animali meravigliosi, geneticamente programmati per eseguire una varietà di compiti come radunare il gregge, proteggere il bestiame, cacciare, seguire le piste e così via; sono stati parte integrante della vita umana per centinaia di anni. Un training appropriato modella le qualità naturali dei cani e gli insegna come vivere e cooperare con successo con gli esseri umani e le altre specie.

I cani sono animali sociali che possono convivere  con successo con una molteplicità di altre specie inclusi gli umani, i gatti, i cavalli, il bestiame e creature più piccole, e vivere felicemente in diversi ambienti. Come i bambini, i cani hanno bisogno di imparare come ci si deve comportare. In quanto proprietari, è una responsabilità completamente nostra aiutare i nostri cani a sviluppare delle buone abilità sociali per essere sicuri che siano tutti bene educati, sicuri e felici.

Il tuo cane non vuole diventare Presidente, ma gli piacerebbe davvero lavorare. Le sue qualità, che sono determinate dalla razza, sono rimaste le stesse per tantissimi anni. Egli è un campione di sopravvivenza ed un essere pensante e senziente. I cani amano imparare e continuare ad imparare durante tutta la loro vita ed avere un cane ben addestrato è un piacere. Diventano dei veri partner e parte integrante e molto amata della vita familiare. Sono obbedienti, gioiosi, divertenti, brillanti, felici e spassosi e arricchiscono la vita dei loro compagni umani a diversi livelli.

Addestrare non significa che creerai un automa che non oserà mettere una zampa fuori casa per paura di essere punito. Addestrare vuol dire semplicemente insegnare al tuo cane le buone maniere che permetteranno a te di restare sano di mente e a lui di non correre pericoli purché gli forniate adeguati stimoli fisici e psichici che saranno garanzia del fatto che sta conducendo una vita sana e felice. Ogni cane ha la capacità di venire quando viene chiamato, di mettersi a terra e calmarsi quando è il caso, di sedersi e rimanere seduto, di camminare senza tirare al guinzaglio, di non prendere i vestiti e di salutare le persone e gli altri animali in maniera adeguata. Molti cani che finiscono nei rifugi sono andati incontro a delle problematiche perché il precedente proprietario era incapace o non aveva voglia di insegnargli come comportarsi.

Dunque… Cosa significano tutti i termini dell’addestramento? Ebbene, questo dipende da cosa il cane ha già imparato. Idealmente, Heel Work significa che il cane lavora restando al tuo fianco, sia con che senza guinzaglio, ma per alcuni cani Heel Work significa attaccarsi fermamente al fondo dei pantaloni con i denti. Il “vai” per alcune persone significa insegnare al proprio cane ad andare verso un target a comando ma per altre può significare che gli ospiti sono rispediti nelle loro macchine correndo istericamente con un segugio inviperito dietro alle calcagna. E poi, ovviamente, si è presi dallo sconforto e nessuno dovrebbe sentirsi così quando pensa al suo rapporto con il cane.

Tanto prima si inizia l’addestramento, tanto più brillanti saranno i risultati, perché ci sarà meno bisogno che il tuo cane disimpari ma, comunque, i cani più anziani possono ancora imparare delle nuove abilità e perfino la frequenza dei comportamenti indesiderati ben consolidati può essere sensibilmente ridotta con il tempo, la conoscenza e un po’ di pazienza. Sebbene i cani più anziani possono essere più lenti ad apprendere delle nuove abilità a causa dei cambiamenti del loro stato di salute, il vecchio proverbio secondo il quale non si possono insegnare trucchi nuovi ad un cane vecchio…è semplicemente falso.

Come chiunque lavori con il TTouch sa bene, non si deve sempre lavorare su ogni singolo problema in modo da raggiungere il risultato sperato. Il pensiero creativo è la chiave di volta. Insegnare al tuo cane a trovare dei giocattoli e delle sorprese nascoste, insegnargli a saltare dei piccoli ostacoli, superare un percorso con i coni, oltrepassare dei tunnel e così via, rafforzerà il suo benessere fisico, emotivo e mentale indipendentemente dall’età. Sarai sorpreso da quello che il tuo cane può imparare e, cosa ancora più importante, da quello che tu stesso puoi insegnargli. Se sei fantasioso nel modo di lavorare  con il tuo cane, lui troverà più semplice capirti quando gli chiedi di camminare piano al tuo fianco, di sedersi, di venire quando lo chiami etc… Addestrare il cane non significa salvaguardare pochi soggetti altamente abili che sono praticamente nati in una scatola per cuccioli. Tutti possono riuscirci ed anche tu.

I giochi insegnano al cane a risolvere i problemi e lo incoraggiano a pensare, ad usare le zampe ed il naso per raggiungere i bocconcini.
I giochi insegnano al cane a risolvere i problemi e lo incoraggiano a pensare, ad usare le zampe ed il naso per raggiungere i bocconcini.

Controlla la gamma, davvero fantastica, di giocattoli interattivi per cani dell’addestratrice Nina Ottoson disponibili su internet. I giochi insegnano al cane a risolvere i problemi e lo incoraggiano a pensare, ad usare le zampe ed il naso per raggiungere i bocconcini. Compra un buon libro di clicker training (…) e tieniti del tempo libero ogni giorno per interagire con il tuo cane. L’attività cognitiva può essere più stancante e molto più soddisfacente di una corsa senza guinzaglio, sebbene sarebbe auspicabile che il cane potesse fare entrambe le attività. Se, comunque, hai poco tempo o le condizioni climatiche non sono favorevoli, puoi stimolare facilmente il tuo cane insegnandogli degli esercizi semplici ed impegnarlo con i giocattoli di Nina Ottoson. Ricorda, un cane soddisfatto è un cane felice. Ed un cane felice è un cane tranquillo, che sa adattarsi alle circostanze, che dorme bene, mangia bene e può gestire il fatto di essere lasciato a casa da solo.

Come aiuti il cane ad adattarsi alle circostanze della vita è un compito che spetta a te. Ad un certo punto puoi decidere di fare agility, prove di lavoro o dog dance. Puoi scegliere semplicemente di lavorare con lui a casa. Indipendentemente dai tuoi obiettivi, avrai bisogno di essere un insegnante equo ed efficiente per aiutare il tuo cane ad esprimere le sue vere potenzialità, che diventi in futuro un vincitore durante le competizioni o sia un Campione nel tuo cuore. Includere il clicker training nel tuo uso del TTouch ed insegnare ai cani ad affrontare gli esercizi di lavoro a terra, con e senza guinzaglio, può portare a risultati davvero incredibili perfino nel più problematico dei segugi.

Perché usare il cliker?

Alcune persone addestrano i cani utilizzando il rinforzo negativo; queste tecniche avversative sono usate per punire il cane se si comporta in modo indesiderato. Altri utilizzano il rinforzo positivo e mettono in evidenza e premiano i comportamenti desiderati. Le tecniche positive non sono solo le più gentili; sono anche molto più efficaci.

Le tecniche positive non sono solo le più gentili; sono anche molto più efficaci
Le tecniche positive non sono solo le più gentili; sono anche molto più efficaci

Immagina. Ti sei aggregato ad un gruppo dove nessuno parla la tua lingua e nessuno ti ha detto cosa fare. Non sei stato preparato per il nuovo lavoro e la descrizione di quest’ultimo è a dir poco vaga. Non puoi chiamare un amico per chiedergli aiuto, così provi a cavartela da solo.

Va da una parte all’altra offrendoti di fare un po’ di tutto perché hai tante meravigliose capacità naturali e molta energia. Però tutti sembrano disapprovarti: quando ti precipiti freneticamente provando a proteggere la proprietà, saluti i clienti dandogli due bacioni sulle guance, ti immischi nelle riunioni di famiglia nel caso avessero bisogno di te, afferri tutto ciò che i tuoi colleghi lasciano per terra e ti servi di quella che pensi sia la tua porzione del pranzo aziendale oppure il direttore ti maltratta o ti trascina via dalla tua scrivania e ti chiude in un’altra stanza. Gli gridi contro ma lui non ha idea di quello che stai provando a dirgli. Ti lascia lì da solo. E lo fa ogniqualvolta lo infastidisci. Non hai indicazioni, compiti precisi e ti senti confuso. E ti stai anche annoiando…Cominci a scarabocchiare sulle pubblicazioni interne e fai delle formine con la carta che è nel cestino. Questo incontra la riprovazione generale e non ti è permesso di lasciare l’edificio durante la pausa pranzo, così impari a metterti in riga. Il tuo capo non ti dà niente da fare, ma allo stesso tempo sembra che non voglia che trovi il modo di riempire quelle lunghe ore…

Con il tempo, impari che è inutile provare a comunicare con gli altri membri del team aziendale ed il tuo capo sembra più felice perché sei più tranquillo. Non ti sei sottomesso, ci hai rinunciato. Non fai nulla. Improvvisamente, il tuo capo ricomincia a parlarti e tu sei così eccitato che si stia di nuovo relazionando con te che non riesci a scacciare l’immensa voglia di abbracciarlo. E ti ritrovi ancora una volta in quel posto noioso, grigio e solitario. Scopri l’arte di sentirsi impotenti e “depressione” diventa il tuo secondo nome.

Se sei fortunato, il tuo capo non ti scaricherà e arriverai a passare un po’ di tempo in un’agenzia d’impiego fino a quando arriva un direttore più moderno e ti prende con sé o, ancor meglio, il tuo vecchio capo inizia a seguire un corso meraviglioso durante il quale gli vengono insegnati dei modi di lavorare con i suoi impiegati che sono più produttivi e motivanti. Il tuo capo acquisisce nuove competenze ed ora riesce a parlare linguaggi diversi. Improvvisamente ti ritrovi in un ambiente in cui il “Pezzo Grosso” ti capisce. Riesce a comunicare! Yeeeeah! Ti fa sapere con calma e chiarezza che sei il suo assistente personale. Urrà!!! E’ il tuo lavoro preferito! Il capo ti insegna come svolgere i compiti che si aspetta tu sia in grado di portare a termine e lo fa un passo alla volta. Ti sorride. E’ orgoglioso di te. Ti ringrazia. Ti riserva il posto. Non sei schiacciato dal peso delle responsabilità ed ogni volt ache svolgi bene il tuo lavoro vieni elogiato. Se fai un errore il tuo capo non grida né ti ignora per il resto della settimana o del mese perché sa che dev’essere stata colpa sua; evidentemente non ti ha istruito bene o ti ha mandato in confusione. Se ti senti sopraffatto perché è tutto dannatamente eccitante, ti porta nella sala relax cosicché tu possa riposarti e ti offre biscotti e un’adorabile tazza di thè.

Tanto prima si inizia l’addestramento, tanto più brillanti saranno i risultati, perché ci sarà meno bisogno che il tuo cane disimpari ma, comunque, i cani più anziani possono ancora imparare delle nuove abilità
Tanto prima si inizia l’addestramento, tanto più brillanti saranno i risultati, perché ci sarà meno bisogno che il tuo cane disimpari ma, comunque, i cani più anziani possono ancora imparare delle nuove abilità

Ogni giorno impari qualcosa di nuovo, infatti non ti annoi mai. Il tuo capo ti fa fare la pausa pranzo e non ti sovraccarica mai di lavoro. Tu ami il tuo lavoro!Adori il tuo capo! E la cosa più straordinaria di tutte è che sembra che anche lui ti adori. Ti fa dei regali; una super pinzatrice, una penna nuova di zecca. Se saltuariamente fai qualche scivolone e torni alle tue vecchie abitudini, ti viene ricordato gentilmente che non devi occuparti del reparto della sicurezza né essere il primo a fare da comitato di benvenuto, e vieni reindirizzato verso la tua splendida scrivania e il tuo caro telefono di modo che tu possa svolgere il lavoro per il quale sei stato assunto. Ci sono degli uffici deliziosi. La solidarietà della squadra è ormai assodata. Ognuno è felice ed ogni evento è un grandioso trionfo. Finalmente vieni apprezzato per l’individuo unico e leale che sei e va tutto bene.

Molti cani vivono costantemente nella prima parte della scenetta da noi immaginata perché i loro proprietari semplicemente non sanno cosa devono fare. Ignorare il cane e limitare gli esercizi, o punirlo per un comportamento indesiderato non lo aiuteranno ad imparare. Pensa a come il tuo cane potrebbe vedere la sua vita con te e guardati attraverso i suoi occhi. Comprenderesti cosa ti vieni chiesto? Ti godresti la compagnia? Vorresti condurre la vita che hai scelto per lui? Guardarci attraverso gli occhi del nostro cane può essere utile poiché ci aiuta ad essere più equi nelle nostre aspettative e più consci dei loro bisogni.

Questo articolo è stato tratto da alcune pagine che ho scritto per il mio nuovo libro che combina il TTouch con il clicker training. La mia co-autrice è Marie Miller, una Practitioner di TTouch di 3° Livello ed una meravigliosa educatrice cinofila. Ci siamo divertite un mondo scrivendo il libro ed il risultato è “100 Ways to Train The Perfect Dog” . Mettere i nostri pensieri e le nostre convinzioni sulla carta ci ha anche fatto guardare di nuovo i nostri cani con occhi diversi. E’ così facile cadere in trappola, prendere delle abitudini che poi non sono utili né per i nostri cani, né per noi, né per le altra persone. Anche se la tua vita è frenetica è davvero facile trovare dei modi fantasiosi per aiutare il tuo cane a ricordarsi che è un essere unico e speciale.

Di Veronica Berardi

Laureata in lettere, mi occupo di educazione ed istruzione cinofila con tutta la passione e la dedizione che un'attività così meravigliosa richiede. A Torino e Prov. tel. 340.3036377

Facebook Like Box provided by technology reviews
Show Buttons
Hide Buttons
Translate »