Nessuno ne parla: Border Collie Collapse Syndrome. La storia di Paola e Cody.

Nel frattempo era arrivata l’estate e in una passeggiata a Villa Pamphili ha rischiato un nuovo collasso solo per aver fatto 3 volte uno scivolo per bambini (lo so che è vietato ma a lui piace da matti e poi dei bimbi nessuna traccia!!!).

Nel frattempo era arrivata l’estate e in una passeggiata a Villa Pamphili ha rischiato un nuovo collasso solo per aver fatto 3 volte uno scivolo per bambini (lo so che è vietato ma a lui piace da matti e poi dei bimbi nessuna traccia!!!).

A cura di Paola Brescini

Mi è stato chiesto di scrivere la nostra di storia ed eccomi qui. Per me ed il mio border collie, Cody, è iniziato tutto quando lui aveva circa un anno e tre mesi (ora ha 2 anni e nove mesi). Eravamo, come accadeva già da diversi mesi, in un campo di addestramento per una lezione di agility. Premetto che il mio cane è molto quieto e calmissimo quando non sta “lavorando”, ma appena intravede una possibilità di giocare va su di giri in un micronanosecondo.

Ebbene, quel giorno la temperatura era mite ma il cielo era plumbeo e stava per piovere. Dopo pochi salti io e l’addestratore che ci seguiva fermammo subito Cody perché aveva preso a camminare in modo strano: ha iniziato trascinando la zampa posteriore, poi barcollando come fosse ubriaco, con gli occhi in fuori e quasi violacei, poi gli è crollato il posteriore, ha arrancato per rimettersi in piedi ma è crollato di nuovo a terra, si è trascinato fino ai miei piedi e poi è crollato di nuovo a terra su un fianco ansimando paurosamente. L’ho rinfrescato e lasciato tranquillo e dopo pochi minuti si è ripreso. L’ho caricato in macchina e sono corsa dal veterinario per fare qualche controllo. Subito un esame del sangue che è risultato perfetto, poi successivamente un ecocardiogramma ed è risultato perfetto anche quello. Non sapevo cosa pensare. Nessuno che sapesse niente. In ogni caso ho deciso di smettere di fare agility. Nel frattempo era arrivata l’estate e in una passeggiata a Villa Pamphili ha rischiato un nuovo collasso solo per aver fatto 3 volte uno scivolo per bambini (lo so che è vietato ma a lui piace da matti e poi dei bimbi nessuna traccia!!!). Ho riconosciuto i sintomi e l’ho fermato immediatamente ed in tempo utile a non farlo collassare. Si è ripreso dopo pochi minuti.

Dopo pochi mesi ho iniziato a frequentare un campo di addestramento vicino casa tanto per fargli fare qualcosa, visto che un border non è prettamente un cane da salotto!!! Ho spiegato alla nuova addestratrice il problema di Cody. Lei all’inizio mi ha dovuto credere sulla parola, poi però è successo un nuovo collasso come il primo proprio davanti ai suoi occhi (a momenti collassava anche lei poverina!!!). Fu di nuovo veramente brutto. Fa male, fa malissimo vedere il proprio cane in quelle condizioni e non sapere cosa ha né come aiutarlo se non andare ad intuito e rinfrescarlo.

Dopo pochi giorni un mio amico, a cui avevo parlato di questi collassi di Cody, mi ha fatto vedere un video di un border colllie affetto da BCC… mi si è gelato il sangue nelle vene. Non sapevo se piangere per quel cane o per il mio o per la disperazione di sapere che è una sindrome ancora sconosciuta per la quale non c’è cura. Da allora il mio cane fa una vita normale, un po’ di agility, poca e sempre tenuto sotto strettissima sorveglianza da parte mia, giochiamo a palla e pure con la palla sto attentissima ad ogni cambiamento delle pupille o dell’andatura, lo faccio riposare sempre dopo pochi minuti di esercizio e giro sempre con bottiglie di acqua nella borsa.

Ho deciso, qualche tempo fa, di prodigarmi per diffondere la notizia di questa patologia quanto più mi è possibile (visto che in Italia non se ne sa nulla) al fine di evitare che padroni ignari spingano i loro cani oltre il limite causandone la morte, perché è a questo che vanno incontro quando collassano.

Ho scritto una mail ad un ente di ricerca genetica per sapere se esistono test per diagnosticarla, come succede per la EIC nei labrador, ma mi è stato risposto che “ancora non esistono test specifici per la BCC” .

Per il mio Cody non c’è cura, lo so, ma vorrei che non ci fossero future generazioni di cani affetti, di cani da lavoro che dovrebbero poter affrontare anche una giornata intera di lavoro con la faccia felice e costretti invece a rincorrere una pallina solo tre volte perché al quarto lancio collassano.

Da allora il mio cane fa una vita normale, un po’ di agility, poca e sempre tenuto sotto strettissima sorveglianza da parte mia, giochiamo a palla e pure con la palla sto attentissima.

Da allora il mio cane fa una vita normale, un po’ di agility, poca e sempre tenuto sotto strettissima sorveglianza da parte mia, giochiamo a palla e pure con la palla sto attentissima.

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