a cura di Sara Stuani

Educatrice e Rieducatrice Cinofila, Istruttrice Disc Dog

 

Un passione per il “Mondo Disco”

Ricordo che quando ero bambina, tempo fa ormai, quando si andava al mare per sei  mesi all’anno, i giochi in spiaggia erano molto limitati. Racchettoni (due padelle di legno pesantissime, con una pallina che spariva dopo dieci minuti di gioco, incastrata in qualche scoglio), pallone ( non ho memoria di tutte le pallonate prese in fronte da piccola, mentre facevo castelli di sabbia, ma di sicuro hanno lasciato danni irreparabili ai miei neuroni) e infine il frisbee. Un disco di plastica durissima che, almeno in teoria, doveva volare da un giocatore all’altro, senza segare il capo a nessuno e senza farti calpestare dei poveri ricci sonnacchiosi, per prenderlo al volo.

Ricordo molto bene che io al gioco del frisbee ero negata e lo odiavo profondamente. Non ci giocavo mai, perché i miei frisbee andavano sempre dalla parte opposta a quella che volevo io e mi sentivo un’incapace. Meglio  prendersi le pallonate sul naso,allora!

Sono passati anni e non ricordo di aver mai preso in mano uno di quei piatti di plastica, per tutta la mia adolescenza e neppure negli anni successivi. In compenso ho continuato a prendermi pallonate in faccia!

Un giorno non ricordo come ne perché, vedo un video di disc dog su internet. Un caso, il destino, e chi lo sa? Penso tra me e me: “ Che forza sti pazzi che lanciano frisbee ai cani!E guarda che salti fanno i cani e le evoluzioni per prenderli! Molto meglio della noiosa pallina!” Acquisto così un libro su questo sport, l’unico in italiano, con foto e istruzioni, trovo un osceno frisbee, definito “per cani” ma in realtà di plastica così dura da far saltare un incisivo persino a un alligatore, e con libro aperto nella mano sinistra e il frisbee color “pupù di colombo” nella destra, improvviso i miei primi lanci. Vorrei potervi dire che andò meglio di quand’ero un tenero virgulto, tuttavia non fu così. Ho distrutto mezzo giardino. Per fortuna ho avuto la brillante idea di non far partecipare i miei cani a quei primi esperimenti.

Col tempo, la costanza e la partecipazione a numerosi stage di disc dog tenuti da grandi campioni, posso dire che sono migliorata un po’,da quel primo approccio fallimentare. Sono persino riuscita a diventare istruttore di disc dog! Tuttavia quel che è sicuro, è che mi sono innamorata di questo sport e che ora, come una bambina lamentosa (Nessuno vuole giocare a frisbee con me???) angoscio chiunque, amici e clienti, persino estranei di passaggio, per trovare compagni di allenamento.

Alcuni di voi leggeranno perplessi queste parole, chiedendosi che avrà mai di così bello, lanciare un disco al cane? E poi diciamocelo, ma che ci vuole?Tu lanci e il cane prende, tutto qui, mica serve una laurea,no?

Si potrebbe parlare per ore del disc dog senza in effetti, afferrarne il fascino e il divertimento che  si cela dietro a questo sport.  Guardare un video di una coppia, discdogger e il suo cane , o provare a  praticarlo  voi stessi , assistiti da una guida capace, non da un libro,( come ho fatto io) vi coinvolgerà molto di più che non leggere mille parole entusiaste sull’argomento. Perché il disc dog è proprio questo:  poche chiacchere, tanta pratica!

Ma non c’è solo questo! C’è allenamento nei lanci,tanti e tutti diversi, da fare da soli ma ancor meglio in compagnia (è uno sport di sicuro che aiuta la vita sociale!), ci sono gli stage con altri pazzi entusiasti come noi, che si strappano le sopracciglia se qualcuno inventa un lancio nuovo e tutti cercando di impararlo, c’è la condivisione dei trucchi  e dei segreti tra lanciatori, c’è la pratica col proprio cane, la parte migliore di tutto. Noi ci divertiamo a lanciare in modi sempre diversi e si diverte il cane a acchiappare al volo quel piccolo ufo e riportarcelo tutto scodinzolante. Mentre noi applaudiamo come se avesse trovato un lingotto d’oro nel prato!

Una volta imparate tecniche di lancio e tecniche di gioco col cane, quando sappiamo praticare il disc dog in sicurezza, in modo che il nostro cane non si faccia male, salti bene, atterri con posture corrette e sia giustamente riscaldato prima di fare evoluzioni più azzardate o ancor meglio,sappiamo  riconoscere i limiti di ciò che può e non può fare il nostro amico a 4 zampe, a seconda del suo stato fisico ,e i tempi corretti per non affaticarlo, a quel punto ci basta prendere i nostro bei dischi, il nostro amico scodinzolante, trovare un terreno  adatto (prato, spiaggia,ad esempio) e che il disc dog abbia inizio! Perché c’è molta creatività in questo sport e la complicità col proprio cane non fa che aumentare,  di allenamento in allenamento.

Man mano che progrediamo,che impariamo e miglioriamo, il rapporto con il nostro cane cambia e si fa più profondo, perché questo è un gioco di coppia. Nel disc dog non esiste coercizione, non si può costringere un cane a giocarci, neanche se qualcuno volesse provarci! Il lanciatore e il suo cane sono come due ballerini di rock acrobatico, complici e sincronizzati, che insieme creano figure spettacolari (freestyle) o affrontano prove di resistenza e velocità (distance) o ancora, superano difficili ostacoli (obstacle).

Tutto per divertirsi insieme, perché è questo il disc dog, un gioco diventato sport, uno sport rimasto  puro gioco!

(continua…)

Sara Stuani
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Di Sara Stuani

La passione e l'amore per i cani mi porta ogni giorno a vivere e lavorare con dedizione per il loro benessere psico-fisico.

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