Una grande speranza per la cura del diabete

A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari

Sdiabete.canee foste malati di diabete o se qualche vostro amico o parente fosse diabetico e insulino-dipendente non avreste riposto tante speranze nella ricerca scientifica e nella possibilità che si scopra una cura che non renda più schiavi di pillole e iniezioni?

L’Università Autonoma di Barcellona si occupa da anni di studiare la malattia e trovare nei geni le risposte ai tanti interrogativi e, soprattutto, di individuare la soluzione che permetta al diabetico di guarire. Ora sembra davvero che l’obiettivo sia raggiunto o, perlomeno, sia molto più vicino…e possa essere condiviso con i nostri amici a quattro zampe!

I cani, come noi, si ammalano di diabete e, al contrario di quanto accade per noi, il peso economico delle cure quotidiane non è per massima parte sostenuto dallo Stato ma ricade totalmente sugli esseri umani che decidono di non abbandonare i loro amici pelosi.

 

Da circa quattro anni in Spagna cinque cani sono diventati “ex-diabetici” e, ci giurerei, molto felici! Non devono più subire il noioso rito della quotidiana somministrazione di insulina grazie all’impianto di due geni extra che in stretta collaborazione tra loro (ebbene sì!) si occupano efficacemente di ristabilire i giusti livelli di glucosio nel sangue, intervenendo lì dove il pancreas dei malati di diabete non riesce a svolgere la propria funzione. L’impianto funziona soltanto se sono presenti entrambi i geni. Infatti, i tentativi di utilizzarne solo uno dei due si sono rivelati fallimentari. Ma quando sono insieme i due geni si rivelano davvero i protagonisti della giusta terapia, quella che da anni si ricerca sia per gli esseri umani che per i cani, dato che condividiamo problematiche e difficoltà varie di una malattia che colpisce indifferentemente i quattro e i due zampe!

Il sistema immunitario del diabetico non è come quello di un essere vivente sano e commette l’ “errore” di uccidere quelle cellule del pancreas che sarebbero capaci di tenere a freno la produzione di glucosio, così si rende necessario un aiuto esterno: pillole e, nei casi più gravi, iniezioni. In entrambi i casi le medicine faranno parte della vita dell’uomo o del cane malati rendendoli strattamente dipendenti con tutto ciò che comporta a livello fisico, psicologico ed economico. carlino ride

La meraviglia della terapia genica consiste nell’eliminare questo tipo di dipendenza e nell’aiutare l’organismo a fornire la giusta risposta con un aiuto esterno che diventerà però parte dell’organismo stesso! Per fare un paragone, le medicine sono estranei che piano piano diventano conoscenti ma che, in fin dei conti, non ci sono molto simpatici…mentre i geni sono estranei che velocemente conquistano e meritano la nostra simpatia e la nostra fiducia e diventano “amici per la pelle”, “amici di famiglia”!

Si apre così un nuovo scenario di speranza in cui la guarigione definitiva non sembra più un traguardo così lontano e diabetici a due e a quattro zampe possono condividere le felicità di una ritrovata indipendenza!

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