Veronica Berardi

A cura di Davide Pisani – Conduttore cinofilo Taranto

davide e nuvolaLa corretta  educazione di un cane si rivela giorno per giorno sempre più importante per garantire una tranquilla e felice vita al binomio cane-proprietario, fatta di regole e disciplina ma anche e soprattutto di fiducia, amore e armonia. Ma cosa succede quando il cane in questione ha la sfortuna di essere sordo? La sordità nei cani consiste in una perdita temporanea (parziale o totale) dell’udito in seguito a diversi motivi come, ad esempio, un accumulo di cerume nel condotto uditivo, o la perdita permanente dell’udito a causa di una serie di cause come gravi infezioni dell’orecchio non trattate, difetti congeniti, vecchiaia e lesioni al sistema uditivo.

Possono essere colpite una o entrambe le orecchie e i cani più colpiti pare siano quelli col manto a macchie, pezzato o merle. Inutile dire che l’educazione per questi cani meno sfortunati è indispensabile come per tutti i suoi consimili più fortunati!  Per ovvie ragioni è impossibile utilizzare i sistemi tradizionali o, meglio, l’educazione e la comunicazione fra cane e proprietario sarà basata esclusivamente sul linguaggio gestuale, sulla chimica  e sulle posture del corpo che si riveleranno fondamentali durante tutta la vita nel branco-famiglia del nostro amico a quattro zampe.  Una cosa che non deve mancare mai è senza dubbio la pazienza soprattutto nei primi tempi!  Il cane sin da cucciolo dovrà imparare a socializzare con altri cuccioli e altri cani in genere per imparare a capire tutti i segnali tramite i quali i nostri amici a quattro zampe comunicano fra loro.

Il cane sordo solitamente tende a spaventarsi molto frequentemente dato che non può percepire i diversi stimoli ambientali  e pertanto dovrà essere aiutato dal suo proprietario a capire quali sono i pericoli della vita quotidiana, in quanto lui li affronterà basandosi “solo” sulla vista e sull’olfatto (oltre ovviamente al tatto). Nel vasto campo della cinofilia sono stati fatti grandi passi avanti e sono nati vari centri appositamente creati per aiutare tutte quelle persone che vogliono vivere serenamente con i propri cani con difficoltà uditive. In questi centri si insegna al proprietario la comunicazione dei gesti  anche grazie a strumenti di supporto quali il clicker visivo (una semplice pila led) o il target stick.  

nasoL’educazione non può avvenire se non si instaura un rapporto molto stretto tra cane e padrone e infatti, al fine di raggiungere una buona intesa, è indispensabile che il cane guardi frequentemente il padrone, mettendosi nelle condizioni di vedere i segnali che gli vengono di volta in volta proposti. All’inizio sarà molto importante premiare il cane con tanti bocconcini prelibati o altri  metodi di ricompensa a lui graditi tutte le volte che esegue un comportamento desiderato. Questo serve a far si che egli lo ripeta in futuro. Siate pazienti e ricordate che solo una volta appresi determinati segnali i premi potranno poi essere dilazionati, soprattutto per creare l’aspettativa del premio e mantenere quindi costante l’attenzione. Sarà quindi importante  premiarlo ogni qual volta ci guarda e mostra di rivolgere la sua attenzione verso di noi.  Ogni volta che è lontano e volge lo sguardo verso di noi possiamo guardare i suoi movimenti per incoraggiarlo  o, magari, voltarci dandogli le spalle per far capire che l’atteggiamento adottato non ci è gradito.Possiamo richiamarlo con gesti plateali se è necessario che ci raggiunga e per gratificarlo utilizzare l’adozione di una pratica dell’allegria di modo da fargli capire che stare vicino a noi e guardarci per lui sarà sempre e solo positivo.

Toccarlo leggermente da dietro, poi, sarà utile sia per farci guardare, sia per abituarlo a ricevere stimoli positivi anche da fonti non visibili di modo da evitare reazioni di paura e spavento causati da stimoli non percepiti. Loro, così come i cani normodotati, hanno bisogno di correre, giocare, divertirsi e fare varie esperienze di vita in ogni ambito in cui si relazionano. Certo, all’inizio sarà difficile ed estenuante… Magari avremo anche paura di non essere in grado di aiutare il nostro amico peloso se dovesse  trovarsi in difficoltà, specialmente per chi magari è abituato a parlare con il proprio cane! Ma vi garantisco che lavorando e passando tanto tempo insieme si riesce ad instaurare un rapporto dove con un semplice sguardo si dice tutto senza aver bisogno di aprire bocca. zampa e mano

Avere un cane sordo rappresenta un’esperienza di vita che porta ad avere un legame unico. Creare un rapporto di totale fiducia reciproca, diventare l’uno le orecchie dell’altro e avere un’intesa perfetta che porta solo gioia al cane, al proprietario e a chiunque guardi una coppia così affiatata!

Di Veronica Berardi

Laureata in lettere, mi occupo di educazione ed istruzione cinofila con tutta la passione e la dedizione che un'attività così meravigliosa richiede. A Torino e Prov. tel. 340.3036377

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