Aggiornamento 2026 – a cura della Redazione del DM
Farmaci equivalenti per cani e gatti: il sogno del 2012 è oggi una realtà
(Articolo di aggiornamento – 2026)
Nel 2012, su questo stesso blog, ci interrogavamo su una possibilità che allora sembrava lontana: perché non esistono farmaci equivalenti o generici anche per i nostri animali? Ci chiedevamo come mai, mentre per noi umani i farmaci equivalenti avevano abbattuto i costi e reso le cure più accessibili, per i nostri amici a quattro zampe si dovesse sempre e comunque pagare il prezzo pieno del farmaco di marca.
Quella domanda, oggi, ha trovato una risposta concreta.
La svolta: il Decreto Legislativo 218/2023
Il 18 gennaio 2024 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 7 dicembre 2023, n. 218–, che ha rivoluzionato il mondo dei farmaci veterinari in Italia. Questo decreto, che adegua la normativa nazionale al Regolamento europeo 2019/6–, ha introdotto finalmente ciò che nel 2012 auspicavamo: i farmaci veterinari equivalenti (o generici) esistono e sono disponibili.
Ma cosa si intende esattamente per medicinale veterinario equivalente? La legge lo definisce come un farmaco, diverso da quelli biologici e immunologici, che ha la stessa composizione qualitativa e quantitativa di sostanze attive e la stessa forma farmaceutica del farmaco di riferimento, autorizzato per la stessa indicazione, con identica posologia e per la stessa specie animale-11-3. In parole povere: stesso principio attivo, stesso dosaggio, stesso effetto terapeutico, ma a un prezzo inferiore.
Come funziona oggi in farmacia
La novità più importante per noi proprietari è che oggi, quando il veterinario ci prescrive un farmaco, il farmacista può proporci l’equivalente generico senza dover chiedere il permesso al veterinario–-3.
La norma stabilisce che il farmacista, prima della vendita, ha l’obbligo di informarci della possibilità di utilizzare un medicinale veterinario generico o equivalente-3-6. Questa possibilità è prevista in due casi:
-
quando il generico è economicamente più conveniente;
-
quando il medicinale prescritto non è disponibile nel canale distributivo–-6.
E attenzione: il risparmio non è simbolico. È previsto che il prezzo dei farmaci generici sia almeno del 20% inferiore rispetto al corrispondare medicinale di riferimento.
La lista ufficiale dei farmaci generici
Il Ministero della Salute ha pubblicato e aggiorna periodicamente l’elenco dei medicinali veterinari generici autorizzati all’immissione in commercio in Italia, la cosiddetta “lista di trasparenza”-11-18. L’ultimo aggiornamento disponibile è quello al 31 dicembre 2024-18-19.
La lista, consultabile sul sito del Ministero della Salute, è strutturata per sostanza attiva, confezione, forma farmaceutica e denominazione commerciale-19. Viene aggiornata periodicamente, generalmente ogni tre mesi, man mano che vengono autorizzati nuovi farmaci-11-18. Un importante strumento di trasparenza che mette a disposizione di veterinari, farmacisti e cittadini tutte le informazioni necessarie per fare scelte consapevoli–.
Un passo avanti per il benessere animale
L’introduzione dei farmaci equivalenti veterinari rappresenta un cambio di paradigma che va ben oltre il mero risparmio economico. Come giustamente sottolineavamo nel 2012, le difficoltà economiche non dovrebbero mai costringere un proprietario a rinunciare alle cure del proprio animale. Oggi, grazie a questa normativa, quel rischio si riduce concretamente.
Inoltre, la possibilità di scegliere farmaci equivalenti può contribuire a ridurre il fenomeno degli abbandoni, uno degli aspetti che più ci stavano a cuore. Un proprietario che può permettersi le cure del proprio animale è un proprietario che ha meno probabilità di trovarsi nella drammatica situazione di dover scegliere tra il portafoglio e l’affetto per il proprio amico a quattro zampe.
Cosa resta da fare
Naturalmente, il percorso è ancora in evoluzione. I sistemi informatici delle farmacie si stanno adeguando per gestire al meglio le nuove procedure–-6, e la lista dei farmaci generici è destinata a crescere con l’ingresso sul mercato di nuovi prodotti-19. Ma la direzione è tracciata e è quella giusta.
Conclusione
L’articolo del 2012 si chiudeva con una domanda: “Perché allora non prevedere un elenco di farmaci equivalenti ad uso veterinario?”.
Oggi, a distanza di oltre dieci anni, possiamo rispondere con soddisfazione: perché quella lista esiste. I farmaci equivalenti per cani e gatti sono una realtà, e rappresentano un passo avanti fondamentale per la salute dei nostri animali e per la serenità delle loro famiglie.
Un sogno che nel 2012 sembrava lontano è diventato realtà. E questa è una bella notizia per tutti noi che amiamo i nostri amici a quattro zampe.
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Articolo originale del 12 Novembre 2012 – A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Ad ogni proprietario di cane, gatto o altro animale domestico sarà capitato di dover curare il proprio amico a causa di qualche infortunio o malattia. Spesso si rende necessario l’intervento del veterinario che sappia valutare segni, sintomi e comportamenti e consigliare esami diagnostici, terapie e operazioni chirurgiche. L’affetto e il desiderio di una pronta guarigione non hanno prezzo e nessun buon proprietario si fermerebbe davanti ad un costo elevato sia di un medicinale sia di una parcella. Tuttavia, in alcuni casi le difficoltà economiche potrebbero costringere anche il buon proprietario a rinunciare alla corretta ed efficace terapia a danno, ovviamente, della salute del povero amico a quattro zampe e della serenità di chi si vede obbligato a fare scelte che nessuno dovrebbe mai fare. I farmaci ad uso veterinario sono costosi e non è previsto alcuno sgravio o rimborso per i proprietari di animali domestici che già coprono senza nessun aiuto le normali spese mediche di routine comprendenti vaccinazioni e trattamenti antiparassitari.
Perché allora non prevedere un elenco di farmaci cosiddetti “equivalenti” o “generici” ad uso veterinario? Farmaci, cioè, che contengano lo stesso principio attivo del medicinale di marca ma che, non essendo di marca, costino meno…Farmaci equivalenti già esistono per noi uomini e donne ed hanno avuto un notevole successo, abbattendo i costi sia per i cittadini che per il Servizio Sanitario Nazionale. Aiutare un proprietario a sostenere le spese di accudimento del proprio cane o gatto ridurrebbe la percentuale di abbandoni nei canili e migliorerebbe la qualità di vita di animali che spesso possono essere curati ma non vengono curati semplicemente per l’impossibilità di saldare conti troppo salati.
Se condividete leggete e firmate la petizione:
http://www.activism.com/it_IT/petizione/farmaci-generici-per-gli-amici-a-4-zampe/8494
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