Veronica Berardi

A cura di Davide Marinelli – AlfaDog Training Academy – www.alfadog.it

Le novità introdotte in ogni campo tendono, inizialmente, a generare scompiglio. Inoltre, esiste sempre una schiera di “persone- contro” che, prima ancora di cercare di capire a fondo la novità, parte subito all’attacco ipotizzando pericoli ed insidie che la novità potrebbe arrecare. L’ambito cinofilo, litigioso per antonomasia, accolse l’arrivo del clicker training (ovviamente) secondo questa modalità. L’introduzione del clicker in cinofilia non è cosa d’oggi, ma risale a diversi anni orsono, e tutt’ora genera dibattito.

clicker
Un suono inizialmente neutro, breve, che ha sempre lo stesso significato: preannuncia l’arrivo del rinforzo. Un “Bravo” direte voi…Non proprio dico io!

Il clicker training venne introdotto in cinofilia intorno agli anni novanta dalla biologa marina americana Karen Pryor, che traspose la sua esperienza addestrativa, sviluppata con i mammiferi marini, nel nostro settore. Nel 1992 nella Bay Area, insieme a Gary Wilkes, Karen Pryor tenne il primo seminario chiamato “Don’t Shoot the Dog! Clicker Training”e vi parteciparono oltre 250 dog-trainers.

Gli addestratori di mammiferi marini utilizzano un fischietto per confermare al soggetto in addestramento  che il comportamento sottolineato con il “bip” è quello corretto, ovvero quello che gli fornirà il tanto desiderato “rinforzo” (bocconcino, carezze, etc…). Il “bip”viene quindi ad essere definito in gergo tecnico “bridge” o “marker”.

In cinofilia, però, il fischietto viene prevalentemente utilizzato per dare al cane comandi a distanza, pertanto si decise di utilizzare uno strumento, semplice ed economico, che producesse sempre lo stesso suono; Da qui si arrivò alla scatolina di plastica con al suo interno una linguetta metallica, che una volta premuta, emetteva il caratteristico suono “click-clack”… ecco come nacque il clicker!

Un suono inizialmente neutro, breve, che ha sempre lo stesso significato: preannuncia l’arrivo del rinforzo. Un “Bravo” direte voi…Non proprio dico io!

La parola “Bravo” generalmente non viene utilizzata dai proprietari di cani solo per identificare un’azione corretta, che poi verrà rinforzata, ma spesso viene utilizzata anche per incoraggiare un’azione che è in svolgimento.

Un marker deve avere un significato univoco,non può essere ambivalente!

Al posto del clicker si potrebbe utilizzare anche un marker vocale, una parola breve del tipo “ok”, “yes”, oppure “si”, a patto però che il cane senta sempre questa parola unicamente in associazione con l’arrivo del suo rinforzo. Questo è certamente fattibile… ma visto che l’essere umano è chiacchierone per natura… come marker io preferisco usare il clicker!

Metodo o principi?

Il clicker deve essere considerato per quello che è: uno strumento utile nella costruzione di abilità. Più le abilità che dobbiamo costruire sono complesse, maggiore sarà la sua utilità.

Il clicker training viene spesso associato ad un metodo di lavoro, ma a mio avviso questo è erroneo.

“Perché?”, chiederete voi.

Perché quello che si deve utilizzare non è il metodo clicker, bensì i principi dell’Analisi del Comportamento (Behavioural Analysis): Condizionamento Classico e Condizionamento Operante.

Il condizionamento: “cattivo” ragazzo?

E qui arrivano i primi problemi concettuali, soprattutto di natura linguistica. Nella lingua italiana la parola condizionamento è prevalentemente utilizzata con accezioni negative. Questo termine viene spesso ad essere utilizzato come sinonimo delle parola circuire o privare della possibilità di scelta o manipolare.

Questo pensiero è più comune di quello che si possa pensare e, pertanto, rende negativo anche lo strumento clicker.

Lo scopo di questo articolo non è quello di creare polemiche, ma quello di fare chiarezza su una controversia che non ha nessuna ragione di esistere perché il condizionamento non è nulla di stravagante. E’ un principio scientifico che, volenti o nolenti, spiega fenomeni naturali che avvengono nella realtà di tutti i giorni. Per assurdo potremmo chiederci se c’è qualcuno contrario alla legge di gravità… Ogni organismo vivente  opera in un ambiente influenzato dai feedback che l’ambiente gli restituisce: questo è il condizionamento operante. L’esperienza che ogni organismo compie nell’ambiente è un’esperienza cognitiva (attiva processi mentali) che avrà inoltre una valenza emotiva.

Cos’è in realtà il clicker training…

Catturare e modellare con chiarezza comportamenti indotti da un aiuto esterno o proposto in autonomia, questo è clicker training.
Catturare e modellare con chiarezza comportamenti indotti da un aiuto esterno o proposto in autonomia, questo è clicker training.

Poter influenzare il comportamento del nostro cane mediante un marker e l’elargizione di un rinforzo: questo è clicker training. Catturare e modellare con chiarezza comportamenti indotti da un aiuto esterno o proposti in autonomia: questo è clicker training. Il clicker training è uno strumento che ha delle grandi potenzialità, ma che è strettamente correlato all’utilizzatore. La sua precisione può divenire controproducente nel caso in cui chi lo utilizzi lo faccia senza cognizione, confondendo e frustrando il cane.Quello che credo sia rappresentativo è riferito all’utilizzo che si fa di questo strumento nella preparazione dei cani che lavorano in ambiti sociali di grande importanza, quali la ricerca di sostanze o l’assistenza per disabili motori. E’ ovviamente possibile lavorare in questi campi anche senza clicker, ma perché abbandonare una strada che porta il cane alla comprensione in maniera chiara ed inequivocabile e con un minor dispendio di tempo?

Solo dopo aver sperimentato in prima persona il clicker training, sotto una supervisione esperta, potrete apprezzarne gli enormi vantaggi e rimanere felicemente sorpresi dalla chiarezza con cui il vostro cane comprende quello che succede intorno a lui.

Essere chiari e minimizzare la possibilità di indurre il cane in errore sono due aspetti che ogni bravo conduttore/educatore/istruttore dovrebbe tenere sempre a mente nel momento in cui lavora con un cane.

Mettetevi in discussione e, se non lo avete ancora fatto, sperimentate il clicker training!

Di Veronica Berardi

Laureata in lettere, mi occupo di educazione ed istruzione cinofila con tutta la passione e la dedizione che un'attività così meravigliosa richiede. A Torino e Prov. tel. 340.3036377

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