Veronica Berardi
Naturalmente, più il cane è grande e più il bimbo sembra piccolo e questo, in linea di massima, suscita un "Ooooh ma che cariiiini!".
Naturalmente, più il cane è grande e più il bimbo sembra piccolo e questo, in linea di massima, suscita un “Ooooh ma che cariiiini!”.

Il quotidiano inglese The Independent qualche settimana fa ha pubblicato l’ennesima orribile vicenda che ha visto come protagonisti un neonato di poche settimane ed il cane di famiglia. Il piccolo è morto a causa delle lesioni alla testa causate da quella che pare essere un’aggressione immotivata da parte di PJ, un Jack Russel di 7 anni.

Dal momento che Harry, questo era il nome del neonato, stava dormendo quando è stato morso, l’aggressione pare davvero non poter trovare spiegazione e, sicuramente, in mancanza di informazioni più dettagliate è inutile anche solo provarci. La famiglia del piccolo non aveva mai avuto guai con la legge a causa di PJ e dell’altro cane di famiglia, un pastore tedesco, ed è stata descritta dai vicini come una famiglia che aveva cura dei cani e li teneva sempre sotto controllo.

Se su google o su youtube provate a digitare “cane e bambino” vi compariranno foto e video di bambini di ogni età abbracciati ai cani, che giocano con i cani, che vengono protetti o vezzeggiati da questi cani e così via. Naturalmente, più il cane è grande e più il bimbo sembra piccolo e questo, in linea di massima, suscita un “Ooooh ma che cariiiini!”. In effetti, gran parte del repertorio “cane e bambino” è davvero adorabile e non dubito che molti dei nostri amici a quattro zampe abbiano un occhio di riguardo per il “cucciolo” di casa.

Soltanto la settimana scorsa ho scritto un articolo riguardante gli effetti benefici del cane sulla salute dei neonato. Quando vedo una famiglia a spasso con il suo amico a quattro zampe non posso fare a meno di pensare che formano un bel quadretto e che quel bambino è davvero fortunato: un cane felice e ben integrato è davvero un ottimo amico e maestro. Però… Si, c’è un però. E riguarda la voglia dei genitori di creare situazioni divertenti e deliziose con Fido ed il bimbo come protagonisti.

 

Da un punto di vista etologico, quella che per un cane è una reazione normale, può essere vista da noi come aggressiva o minacciosa nei confronti del bambino e, di fatto, può avere delle conseguenze anche molto serie.
Da un punto di vista etologico, quella che per un cane è una reazione normale, può essere vista da noi come aggressiva o minacciosa nei confronti del bambino e, di fatto, può avere delle conseguenze anche molto serie.

Seppure è bello avere uno stretto rapporto di fiducia con il proprio cane, fiducia che porta i genitori a farlo relazionare tranquillamente con il bimbo, non dobbiamo dimenticare che molte volte Fido può non gradire determinati atteggiamenti e limitarsi a sopportarli per amor nostro. Ma perché mettere alla prova la sua pazienza giorno dopo giorno? Capitano a tutti le giornate no. Può capitare anche al vostro cane. Così può succedere che all’ennesima tirata di coda Fido decida di ringhiare. Ed apriti cielo… “Ehi!! Brutto cattivo vai via! Fila! Sparisci! Hai visto?! Ha ringhiato al bambino!”. Su quanto possano essere fastidiosi i bambini per un cane, però, non si sofferma a riflettere nessuno.

Non si deve permettere al bebè di stressare il cane di famiglia ogni volta che ne ha voglia. Si, anche se “è solo un bambino”. Da un punto di vista etologico, quella che per un cane è una reazione normale, può essere vista da noi come aggressiva o minacciosa nei confronti del bambino e, di fatto, può avere delle conseguenze anche molto serie. Non so perché il Jack Russel PJ ha azzannato a morte il piccolo Harry né sono in grado di poter parlare a nome di tutti gli amici pelosi del mondo, ma vi sono delle cose che valgono per la stragrande maggioranza dei cani: non amano essere abbracciati, non amano essere manipolati in modo brusco, non amano i pianti, le grida e le vocalizzazioni acute in generale.

non dobbiamo dimenticare che molte volte Fido può non gradire determinati atteggiamenti e limitarsi a sopportarli per amor nostro.
Non dobbiamo dimenticare che molte volte Fido può non gradire determinati atteggiamenti e limitarsi a sopportarli per amor nostro.

Anche se il vostro cane è un cucciolo, le regole non cambiano. Così come al cucciolo non è permesso mordicchiare il “fratellino” umano, così a quest’ultimo non dev’essere permesso di trattare il cane come se fosse un giocattolo. Con i cani non possiamo fare dei discorsi ragionevoli (ragionevoli per noi, ovviamente) e spiegargli che il bebé non gli tira i peli con cattiveria, che vuole giocare, che è piccolo e delicato, etc… Se, secondo il linguaggio canino, un comportamento viene percepito come minaccioso, la reazione di Fido sarà la diretta conseguenza di questa sua interpretazione. E con la parola “interpretazione” non intendo assolutamente dire che il vostro amico a quattro zampe interpreti le cose a suo piacimento. I cani interagiscono tra loro seguendo degli schemi comportamentali che gli permettono di comunicare in modo estremamente efficace anche senza l’uso della parola. Noi, ed in modo particolare i bambini, abbiamo la straordinaria capacità di ignorare di continuo quelle che potremmo definire “le regole del galateo canino”.

Il punto è che al vostro amico peloso viene naturale rapportarsi al bimbo come se fosse un cucciolo...ma un cucciolo di cane!
Il punto è che al vostro amico peloso viene naturale rapportarsi al bimbo come se fosse un cucciolo…ma un cucciolo di cane!

Il momento del gioco tra Fido e il bambino può essere divertente e costruttivo per entrambi, purché venga guidato e tenuto sotto controllo da un adulto. Fido può fare involontariamente male al bimbo, magari in un eccesso di esuberanza, ed il piccolo può assumere degli atteggiamenti fastidiosi o minacciosi nei confronti del cane. Sta alla famiglia il gestire le interazioni tra i due in modo graduale e rispettoso per entrambi. Il fatto che il vostro amico a quattro zampe si dimostri amorevole e gentile nei confronti di vostro figlio non vi deve portare ad esagerare. Permettere al piccolo di gattonare fino alla cuccia dove il vostro cane sta dormendo e lasciare che vi entri è una di quelle cose che potrebbero suscitare in Fido una reazione di fastidio: un borbottio, uno sbuffo, l’allontanarsi repentinamente per andare a cercare un altro posto dove riposare, etc… Oppure Fido potrebbe ringhiare, potrebbe “pizzicare” o fare qualcosa che spaventerebbe o danneggerebbe il piccolo.

Il punto è che al vostro amico peloso viene naturale rapportarsi al bimbo come se fosse un cucciolo…ma un cucciolo di cane! Osservate come si comporta una mamma con la sua cucciolata e vi renderete conto delle differenze che ci sono tra il nostro modo di relazionarci con i cuccioli della nostra specie ed il modo in cui i cani si relazionano con i cuccioli della loro. Forse quì potremmo trovare alcune delle spiegazioni che potrebbero aiutarci a comprendere, almeno in parte, cosa può aver scatenato la reazione di PJ che è costata la vita al piccolo Harry.

Quindi, prima di assecondare ogni “buffa” idea del vostro bambino nei riguardi di Fido, chiedetevi quali potrebbero essere le conseguenze e come il vostro cane può interpretare quella situazione e che cosa può provare. E’ giusto che cani e bimbi si relazionino, ma le loro interazioni non devono essere lasciate al caso. Le mamme sanno cos’è giusto…ma solo per i cuccioli della propria specie.

 

 

Di Veronica Berardi

Laureata in lettere, mi occupo di educazione ed istruzione cinofila con tutta la passione e la dedizione che un'attività così meravigliosa richiede. A Torino e Prov. tel. 340.3036377

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