Cinque miti sui cani

Veronica Berardi
Ci possono dare l'impressione di avere delle doti di preveggenza in caso di temporale o scosse sismiche perché i sensi che entrano in gioco sono molto sviluppati.

Ci possono dare l’impressione di avere delle doti di preveggenza in caso di temporale o scosse sismiche perché i sensi che entrano in gioco sono molto sviluppati.

I cani hanno il sesto senso.

Al di là delle convinzioni personali, questa affermazione è inesatta. I cani hanno cinque sensi. E’ che funzionano molto meglio dei nostri. Ci possono dare l’impressione di avere delle doti di preveggenza in caso di temporale o scosse sismiche perché i sensi che entrano in gioco sono molto sviluppati. Per capirci meglio… Avete presente quando vi sembra di sentire l’odore della pioggia nell’aria? Ecco, voi vedete il cielo farsi grigio, l’aria diventare più umida, date un’annusatina e dichiarate che a breve pioverà. Il vostro naso è una sorta di giocattolo rispetto a quello del vostro cane: 5 milioni di cellule olfattive contro i 200 milioni circa presenti nel naso di un pastore tedesco. Secondo voi chi percepisce gli odori più in fretta? Per non parlare del fatto che in caso di temporale possono sentire dei rumori di cui voi ignorate completamente l’esistenza. E per quanto riguarda i terremoti? I cani, ad esempio, possono essere disturbati dalle esalazioni di gas provenienti dalle microfratture delle rocce. Avete capito bene, microfratture. Noi abbiamo bisogno di infilare tutto il naso dentro il vasetto dello yogurt per sapere se è scaduto o no, a volte dobbiamo perfino assaggiarlo per esserne sicuri. Figurati se una microfrattura può avere un qualche significato per noi… Inoltre, i cani, grazie al fatto che la maggior parte dei loro sensi siano altamente sviluppati, possono avvertire l’aumento dell’elettricità statica, i cambiamenti che avvengono nel campo magnetico della terra e così via. In questi casi il cane può sembrarci irrequieto, nervoso, può iniziare ad ululare o abbaiare. Il punto è che non possiamo essere certi che questi comportamenti siano dovuti ai fenomeni sopra elencati. Se così fosse, in questi casi, potremmo fare completamente affidamento sui nostri amici quadrupedi e forse riusciremmo a salvare molte vite. Ad ogni modo, la verità è che i cani non solo non hanno il sesto senso, ma non ne hanno neppure bisogno visto che con i cinque a loro disposizione sono in grado di stupirci con dei “super poteri” di cui noi non disponiamo.

Sottolineo che nella nostra misurazione dell'intelligenza intervengono dei parametri umani, perché se no dovremmo dire che tutti i cani sono bravissimi a fare i cani.

Sottolineo che nella nostra misurazione dell’intelligenza intervengono dei parametri umani, perché se no dovremmo dire che tutti i cani sono bravissimi a fare i cani.

I cani hanno l’intelligenza di un bambino di tre anni.

Non proprio. I cani, in media, hanno un’intelligenza che, misurata secondo parametri umani, è comparabile a quella di un bambino di due anni circa. Sottolineo che nella nostra misurazione dell’intelligenza intervengono dei parametri umani, perché se no dovremmo dire che tutti i cani sono bravissimi a fare i cani. Quindi sono tutti intelligenti. Invece no… Noi vogliamo che il cane sappia fare dei giochini (“fai il morto!”, “batti cinque!”), sappia rispondere a dei comandi come seduto, terra, piano, abbaia, etc… Ora, assodato che al cane di fare tutto ciò non gliene potrebbe fregare di meno, bisogna dire che i nostri amici sono parecchio generosi e amano renderci felici esaudendo le nostre richieste. Il principio canino è “se lo facciamo insieme, di sicuro ci divertiremo”. Quale sia l’attività da svolgere poco importa. Il mio cane ama “passare l’aspirapolvere” con mia madre. Fanno su e giù per tutta la stanza e lui esibisce una condotta al piede alla Folletto che neanche stesse facendo una gara di obedience… Oppure si applica nel “mettere a posto” le maglie e i pantaloni. Il virgolettato è di mia madre. Sarebbe più corretto dire che mette tutta la testa dentro i cassetti cercando non so quale tesoro (ma qualcosa ci deve pur essere visto che la “nonna” mostra tutto questo interesse per cassetti e armadi… Magari una pallina, un calzino da masticare…). Questi sono classici esempi di quanto il cane ami stare con noi per il gusto di stare con noi. Noi siamo diversi, valutiamo se l’attività in corso ci piace o meno e, di conseguenza, decidiamo se unirci o no. Tanto per dirne una, io quando c’è da mettere a posto mi defilo (ciao mamma!). Sempre tenendo conto del nostro modo umano di misurare l’intelligenza, possiamo dire che vi sono delle razze particolarmente predisposte all’addestramento. Non mi interessa dire quali perché non è rilevante ai fini della nostra discussione, però è indubbio che la selezione genetica effettuata su alcune razze, ha prestato particolare attenzione alla loro voglia di “lavorare” con il partner umano. A prescindere dalla razza, bisogna dire che l’intelligenza dei cani, come quella delle persone, può e dev’essere stimolata. Se nel farlo assecondiamo le loro naturali inclinazioni allora possiamo ottenere dei risultati brillanti. E, per favore, se proprio dovete paragonare l’intelligenza del vostro cane a quella di un bambino, cercate almeno di non trattarlo come un bambino “tonto”. Non vi relazionate a lui credendovi essere dotati di un intelletto finissimo. Ricordate che lui riesce anche a fare il bambino (ma che pazienza hanno??), noi geni, invece, come cani facciamo davvero pena.

All'interno del branco trova la sua forza, si relaziona, gioca, si misura, cresce e vive mettendo le sue competenze a disposizione degli altri membri.

All’interno del branco trova la sua forza, si relaziona, gioca, si misura, cresce e vive mettendo le sue competenze a disposizione degli altri membri.

Il cane è un amico fedele.

Si. Non c’è bisogno che il vostro cane si chiami Rin Tin Tin, Lassie o Rex per essere un amico straordinario. Il vostro cane vi ama. E non vi ama perché siete belli, avete un lavoro importante, avete vinto delle gare o altro. Vi ama per quello che siete: parte del suo branco. Poi sta a noi stabilire con lui una relazione sana e rispettosa del benessere di entrambi, sta a noi fargli capire che siamo meritevoli di quella fiducia che ci accorda, sta a noi spiegargli con gentilezza quali comportamenti ci sono graditi e quali no. Ma tutta questa bontà ha qualche spiegazione? Perché, all’interno di una corretta relazione, tutti i cani ci dimostrano il loro amore e la loro devozione? Le spiegazioni possono essere tante. Ed è indubbio che ogni cane, in quanto individuo dotato di una sua soggettività, ci può mostrare i suoi sentimenti nei modi più disparati. Però questo “attaccamento” del cane nei nostri confronti è dovuto soprattutto ad una sua caratteristica: il cane è un animale sociale. Così come i lupi dai quali discende, il nostro amico quadrupede è nato per vivere in branco. All’interno del branco trova la sua forza, si relaziona, gioca, si misura, cresce e vive mettendo le sue competenze a disposizione degli altri membri. I cani hanno bisogno di sapere qual’è il loro posto all’interno del branco, cosa ci si aspetta da loro. Questa è per loro una necessità naturale e gli permette di rapportarsi con il branco-famiglia e con il resto del mondo in modo equilibrato. Certo, purtroppo ci sono molte persone che si comportano in modo irrispettoso con il loro cane. Eppure, spesso, a tutto ciò molti cani rispondono con amore, amicizia e fedeltà. Allora perché la premessa sulla corretta relazione? Beh… Innanzitutto perché è all’interno di una corretta relazione che vediamo il cane esprimere tutte le qualità che amiamo così tanto in lui. E poi perché il fatto che i cani siano degli esseri straordinari non ci dà il diritto di approfittarcene. In poche parole:  è sicuro che il cane si esprimerà al meglio solo all’interno di una corretta relazione con voi ed è molto probabile che il vostro cane vi dimostri amore anche se non vi comportate correttamente nei suoi confronti…ma non per questo vi dovete sentire in diritto di fare gli str….

I cani sono daltonici.

Si definisce daltonica una persona che non riesce a vedere i colori o ne vede solo una parte. I cani hanno una capacità visiva che si basa su uno spettro di colori diverso dal nostro. Il rosso lo vedono giallo, il verde lo vedono bianco e potremmo fare ancora altri esempi. Questo è uno dei motivi per cui le aziende produttrici di attrezzature per l’agility, negli ultimi anni, hanno modificato i colori delle cosiddette “zone di contatto” che prima erano prettamente gialle e rosse e quindi difficili da vedere per i nostri amici a quattro zampe. Quindi è corretto affermare che i cani sono daltonici, poiché attenendoci al significato della parola, non riuscendo a vedere tutto lo spettro dei colori visibili ad un occhio umano, rientrano nella categoria.

La componente ludica ha una grande importanza anche per il cane adulto, perché attraverso il gioco si ricrea collaborazione e cooperazione nelle interazioni sociali.

La componente ludica ha una grande importanza anche per il cane adulto, perché attraverso il gioco si ricrea collaborazione e cooperazione nelle interazioni sociali.

I cani sono simili a degli eterni bambini.

Questo è vero per almeno due ragioni:

  • Essendo costretti a vivere nell’ambiente che noi gli imponiamo (appartamento, villa, casa di campagna) i cani sono dipendenti da noi per quanto riguarda le loro necessità primarie. Esattamente come un bambino che senza le nostre cure non riuscirebbe a sopravvivere.

  • Quando si è trattato di selezionare i soggetti da far riprodurre, gli uomini da sempre hanno prediletto quelli che si mostravano più facilmente addomesticabili. Vale a dire quelli più docili, più miti e più infantili. Il più diversi possibile da un lupo adulto.

Tuttavia, quella del trattare il cane come un eterno cucciolo non è la strada giusta da percorrere. Seppure i nostri amici quadrupedi anche in età adulta conservino alcuni tratti tipici dei cuccioli, questo non significa che non siano da considerarsi degli adulti. Anche noi, nei nostri momenti di svago, ci possiamo comportare come dei ragazzini. Però ci risentiremmo parecchio se qualcuno iniziasse a vezzeggiarci come si fa con un bebè o pretendesse di imboccarci o decidere quali scarpe dobbiamo mettere. Credo non sia sbagliato affermare che la maggior parte delle persone amano nei loro cani proprio quel loro essere così cuccioloni: il gioco, le coccole, le costanti esibizioni di gioia, la socievolezza,etc…  Queste loro caratteristiche rendono la nostra convivenza più divertente e gaia. Il che va benissimo. L’importante è non dimenticare che l’essere un po’ infantili non significa essere dei bambini o dei cuccioli a vita. La componente ludica ha una grande importanza anche per il cane adulto, perché attraverso il gioco si ricrea collaborazione e cooperazione nelle interazioni sociali. E non si esagera affermando che il gioco è una parte fondamentale della comunicazione, intraspecifica e interspecifica, indipendentemente dalla fascia d’età.

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