Cultura cinofila dalla parte del cane!
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Libri utili
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Benessere e cura Educazione e Addestramento In Evidenza
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Educazione e Addestramento In Evidenza
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Il cane è capace di imitare i nostri comportamenti? Possiamo insegnare esercizi servendoci di una naturale capacità cognitiva del nostro amico a quattro zampe? La tecnica di addestramento di cui vi parliamo oggi è semplice […]
Educazione e AddestramentoA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Il cane è capace di imitare i nostri comportamenti? Possiamo insegnare esercizi servendoci di una naturale capacità cognitiva del nostro amico a quattro zampe? La tecnica di addestramento di cui vi parliamo oggi è semplice quanto innovativa, viene chiamata “Do As I Do”, in italiano: “Fai come faccio io”, e permette di affiancare alle consolidate metodiche basate sul principio dell’associazione una nuova ed emozionante esperienza attraverso la quale, da un lato, permettiamo al cane di osservarci, ragionare e interagire con noi in una maniera nuova e, dall’altro, impariamo noi stessi a conoscere la meravigliosa e complessa natura del cane attraverso una nuova prospettiva. Infatti, mediante una breve sequenza di fasi necessarie ad impostare correttamente il lavoro possiamo non solo ottenere l’esecuzione di un comportamento ma, soprattutto, scoprire nuovi aspetti a lungo trascurati dell’intelligenza del cane…già proprio l’intelligenza del cane! Non trascuriamo, certo, l’importanza di lavorare con il nostro “amico peloso” grazie all’ausilio dell’associazione positiva: comportamento desiderato→premio, ma diversifichiamo anche il nostro approccio permettendo al cane di mettere in atto delle abilità possedute dalla nascita ma per lungo tempo ignorate da noi esseri umani! E probabilmente il fascino di una disciplina come l’etologia dovrebbe risiedere proprio nella possibilità di apprendere sempre nuovi aspetti della natura diversa e affascinante degli animali, senza mai chiudersi entro dogmi assoluti! I cani hanno sicuramente ancora tantissimo da raccontare riguardo la loro vita, il loro modo di comunicare e di interagire con i loro simili e con gli uomini. E, viceversa, noi abbiamo tanto da dire ai nostri amici a quattro zampe…La sfida sta nel cercare costantemente di arricchire e migliorare gli orizzonti della conoscenza e della comunicazione tra due specie sempre più vicine ma che non sempre riescono a comprendersi e a creare una buona relazione.
Ma lasciamo la parola alla ricercatrice, etologa e istruttrice cinofila Claudia Fugazza…
Separarsi per molto tempo dal nostro amato cane…solo al pensiero mi vengono i brividi. È difficile pensare una cosa simile per chi passa le sue giornate in compagnia del proprio amico a quattro zampe, per chi lo ama alla follia, per chi condivide ogni attimo […]
Curiosità
Separarsi per molto tempo dal nostro amato cane…solo al pensiero mi vengono i brividi.
È difficile pensare una cosa simile per chi passa le sue giornate in compagnia del proprio amico a quattro zampe, per chi lo ama alla follia, per chi condivide ogni attimo insieme a lui.
Ma queste cose purtroppo accadono e succede che a volte la separazione dal nostro migliore amico sia forzata, come è successo a Caterina, un American Staffordshire terrier, e al suo padrone, un ventiquattrenne detenuto nel carcere della Dozza.
La bella novità è che finalmente dopo un anno i due compagni di vita si sono rincontrati!
Il loro tanto atteso incontro si è svolto in via del tutto eccezionale in occasione della “festa delle famiglie” che si è tenuta nel carcere bolognese dove il ragazzo è detenuto.
Questa festa della durata di una settimana ha come obiettivo riunire gli affetti familiari dai quali i carcerati per forza di cose si sono dovuti separare e quindi ecco che il ragazzo si è riunito al suo grande affetto: il suo cane, la sua Caterina!
Entrambi non si vedevano da più di un anno e la cagnetta era stata temporaneamente “adottata” dalla compagna del ragazzo. Il ventiquattrenne aveva più volte fatto richiesta di poter rivedere la sua piccola e finalmente le sue richieste sono state esaudite!

L’incontro tra i due è avvenuto all’aperto.
La piccola all’inizio non aveva capito cosa stava per succedere, è difficile, anzi impossibile spiegare ad un cane cosa sia un carcere ma appena il suo grande amico è uscito, Caterina ha cominciato a piangere e gli è corsa incontro felice!!!
Finalmente i due si sono potuti rivedere e riabbracciare dopo un anno di lontananza forzata.
La “festa delle famiglie” organizzata nel carcere in questione è stata fatta e pensata per permettere ai detenuti di riunirsi a chi si vuole bene, a chi si ama e per una volta un cane è stato considerato come membro della famiglia a tutti gli effetti anche da chi è estraneo al mondo della cinofilia. (altro…)
A cura di Davide Pisani – Conduttore Cinofilo (Taranto) La mia grande passione è il cane. Ho cominciato fin da piccolo a legarmi a questo splendido animale, per certi versi un po’ ancestrale, ed ho la presunzione di dire che l’uomo ha iniziato troppo tardi […]
Educazione e Addestramento Problemi comportamentaliA cura di Davide Pisani – Conduttore Cinofilo (Taranto)
La mia grande passione è il cane.
Ho cominciato fin da piccolo a legarmi a questo splendido animale, per certi versi un po’ ancestrale, ed ho la presunzione di dire che l’uomo ha iniziato troppo tardi a “comprendere” realmente, le dimensioni di questo splendido essere.
Conoscere e capire il cane, infatti, è molto di più che averlo in casa, dargli da mangiare e portarlo a passeggio per i suoi bisogni;
conoscere il cane vuol dire entrare in simbiosi con lui, essere quasi l’estensione uno dell’altro, e ovviamente, parlare la sua stessa lingua: il “canese”.
Sto imparando, giorno dopo giorno, che Nuvola, il mio cane, non è in grado di comprendere a pieno il mio linguaggio; anche se per certi versi lo fa, e sto scoprendo ogni giorno l’impegno che ci mette. (altro…)
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Vorrei trovare un regalo per stupire la persona che amo, un regalo che duri nel tempo e che si faccia ricordare, qualcosa di importante, qualcosa che esprima amore. Vorrei trovare un regalo originale e […]
Notizie Cinofile Notizie dal MondoA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Vorrei trovare un regalo per stupire la persona che amo,
un regalo che duri nel tempo e che si faccia ricordare,
qualcosa di importante, qualcosa che esprima amore.
Vorrei trovare un regalo originale e speciale,
un regalo che racconti l’importanza, l’impegno, la presenza
e che descriva quanto sono disposto a fare, a dire, a essere
per l’altra persona.
Vorrei trovare un regalo che possa restituire parti di cuore
spezzate dai dolori
e che riesca ad essere parola gentile
per accarezzare il tempo infelice
passato e futuro. (altro…)
Ebbene si…Non potevamo far mancare in un DogMagazine serio, una sezione dedicata all’oroscopo per i nostri amici a 4 zampe..si avete capito bene.. praticamente un “oroscopo da cani”! 🙂 E secondo voi, a chi potevamo destinare tale attività, se non all’educatore cinofilo più stravagante che c’è […]
Curiosità
Ebbene si…Non potevamo far mancare in un DogMagazine serio, una sezione dedicata all’oroscopo per i nostri amici a 4 zampe..si avete capito bene.. praticamente un “oroscopo da cani”! 🙂
E secondo voi, a chi potevamo destinare tale attività, se non all’educatore cinofilo più stravagante che c’è in Italia, colui che dedica davvero tantissime ore allo studio non solo del comportamento del cane, ma anche al comportamento degli astri?
Ovviamente mi sto riferendo a Giuseppe “FOX” Moramarco, Istruttore cinofilo di Altramura (BA), grande esperto di astri ed oroscopo.
Spero possa essere di vostro gradimento, e possa strapparvi qualche sorriso…
ANIMALE FERITO: COSA FARE Una delle domande che mi vengono spesso poste è : se dovessi trovare un cane ferito o meglio investito, cosa potrei fare? E se mi capitasse di vedere l’auto che lo investe e non fermarsi, cosa potrei fare? Secondo l’articolo 189 […]
Benessere e curaANIMALE FERITO: COSA FARE

Una delle domande che mi vengono spesso poste è : se dovessi trovare un cane ferito o meglio investito, cosa potrei fare? E se mi capitasse di vedere l’auto che lo investe e non fermarsi, cosa potrei fare?
Secondo l’articolo 189 del codice della strada, modificato nel 2010 con la legge 120, si può parlare di omissione di soccorso. Gli animali tutelati da questo articolo sono quelli da reddito, quelli d’affezione ed anche quelli protetti.
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Pochi giorni fa il Senato ha finalmente approvato la riforma del condominio che, quindi, dopo aver superato anche il passaggio alla Camera dei deputati, diventa ufficialmente legge. La riforma stabilisce, tra le altre cose che […]
Notizie Cinofile Notizie dal MondoA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Pochi giorni fa il Senato ha finalmente approvato la riforma del condominio che, quindi, dopo aver superato anche il passaggio alla Camera dei deputati, diventa ufficialmente legge. La riforma stabilisce, tra le altre cose che nessun regolamento interno potrà vietare la detenzione di animali domestici nella propria abitazione, fatto salvo il rispetto degli spazi comuni e della quiete notturna. D’ora in poi i proprietari di cani o gatti non saranno più costretti a rinunciare alla casa dei propri sogni soltanto perché i propri amici a quattro zampe non sono bene accetti. E coloro che vengono quotidianamente vessati da vicini intolleranti avranno finalmente la legge come certo e fedele alleato. (altro…)
Sembrano esserci buone notizie per i cani che sono rimasti parzialmente paralizzati a seguito di incidenti: si tratta del trapianto delle cellule olfattive!!! Ebbene si, le cellule gliali che si trovano nel naso del cane. Il sistema olfattivo è l’unica parte del corpo in […]
Benessere e cura Veterinaria

Sembrano esserci buone notizie per i cani che sono rimasti parzialmente paralizzati a seguito di incidenti: si tratta del trapianto delle cellule olfattive!!!
Ebbene si, le cellule gliali che si trovano nel naso del cane.
Il sistema olfattivo è l’unica parte del corpo in cui le fibre nervose hanno la capacità di crescere ancora anche se il soggetto è in età adulta. Nello specifico questo particolare tipo di cellule che si trova nella cavità olfattiva e che circonda i recettori neuronali, oltre a dare la possibilità di sentire gli odori e trasmetterli al cervello, aiuta a creare altre cellule nervose le quali devono essere costantemente rimpiazzate. Un team di scienziati della Cambridge University ha svolto questo studio innovativo con lo scopo di ridare la funzionalità degli arti posteriori a questi quattro zampe sfortunati che hanno subito danni alla spina dorsale. (altro…)
A cura di Veronica Berardi A volte, anche se l’oggetto del nostro desiderio è vicino, bisogna fare un lungo viaggio per raggiungerlo. Per imparare a “vederlo” davvero o, in altre parole, ad apprezzarlo. Questo è quello che è successo a Jan Fennel, allevatrice e addestratrice, […]
Libri utili
QUALI SONO LE MISURE CHE POSSONO AIUTARE A PREVENIRE LA DILATAZIONE-TORSIONE DELLO STOMACO a cura del Drs. Pascale Pibot Dopo un pasto, lo stomaco del cane aumenta notevolmente di volume: può raggiungere i 3-4 l in un soggetti di 15 Kg e anche 7 l […]
Benessere e cura VeterinariaQUALI SONO LE MISURE CHE POSSONO AIUTARE A PREVENIRE LA DILATAZIONE-TORSIONE DELLO STOMACO
a cura del Drs. Pascale Pibot
Dopo un pasto, lo stomaco del cane aumenta notevolmente di volume: può raggiungere i 3-4 l in un soggetti di 15 Kg e anche 7 l in cani di grande taglia. Questa attitudine alla dilatazione, associata ad una relativa lassità dei legamenti che fissano lo stomaco allo addome, predispone il cane alla sindrome di dilatazione e torsione.

Le cause della dilatazione patologica dello stomaco non sono ben conosciute, ma potrebbero essere associate all’ accumulo di:
gas: un difetto del meccanismo di eruttazione potrebbe impedire l’ eliminazione dei gas contenuti all’ interno dello stomaco. Sembra inoltre molto negativa l’ ingestione troppo rapida del cibo, in quanto ciò comporta l’ inspirazione di aria che va a dilatare ulteriormente lo stomaco;
fluidi secreti dallo stomaco;
alimento: qualora lo svuotamento dello stomaco non avvenga regolarmente. (altro…)
A cura di Claudio Minoli – Istruttore del Centro Cinofilo PsycoDogs (Bari) Stanotte non riuscivo a dormire e, come spesso accade in questi casi, mi è venuto spontaneo lasciare la mente libera di andare dove volesse. Mi sono ritrovato a rivivere con il pensiero la […]
Educazione e Addestramento In EvidenzaA cura di Claudio Minoli – Istruttore del Centro Cinofilo PsycoDogs (Bari)

Stanotte non riuscivo a dormire e, come spesso accade in questi casi, mi è venuto spontaneo lasciare la mente libera di andare dove volesse. Mi sono ritrovato a rivivere con il pensiero la giornata appena trascorsa: i momenti vissuti con i clienti, con i soci, con gli amici a due e quattro zampe. Durante notti come queste mi capita di ripensare alle domande che mi vengono poste, alle considerazioni che faccio e che ascolto, e ai nuovi spunti di riflessione che si creano parlando di metodologie e tecniche educative. Ma, soprattutto, mi ritrovo a rievocare i momenti trascorsi con i miei “cagnacci”, come li chiamo affettuosamente. (altro…)
A cura di Loredana Montenegro Il corso di educazione di base visto dal proprietario INTRODUZIONE Famiglia riunita attorno ad un tavolo in stile seduta plenaria del Pentagono non prima di aver raccolto un folto dossier con informazioni top secret…. perché la scelta è importante: un […]
Educazione e AddestramentoA cura di Loredana Montenegro
Il corso di educazione di base visto dal proprietario
INTRODUZIONE
Famiglia riunita attorno ad un tavolo in stile seduta plenaria del Pentagono non prima di aver raccolto un folto dossier con informazioni top secret…. perché la scelta è importante: un cane farà parte della nostra famiglia! Però a condizione che tutti se ne occupino (perché non è un giocattolo e vivrà con noi per molti anni) e purché frequenti un corso di educazione. Corso di educazione?! Il tuo collega, l’amico veterinario, addirittura l’amichetta di tua figlia, parlano di questo misterioso corso di educazione di base. E tu, profano, ignaro di quanto stia per accadere, profondamente convinto che l’istruzione, anche per il tuo amico a quattro zampe, sia una priorità , vai ad incontrare l’educatore. Carico di aspettative e paure, orgoglioso perché, nel tragitto che ti separa dal campo, immagini Fido che decanta Dante, corona d’alloro inclusa. L’educatore è una persona cordiale, ti spiega che cosa si farà durante le lezioni e le finalità del lavoro che svolgerete assieme. E tu adesso, oltre che orgoglioso, sei fiducioso ed impaziente di iniziare. Ci si vede quindi per la Prima Lezione.
Il d-day è giunto ed inizia l’odissea perché tu, non il tuo cane, avevi tralasciato una serie di dettagli pratici: l’abbigliamento rigorosamente comodo (avresti optato anche per il pigiama, ma poi dove mettere clicker, bocconi e guinzaglio?), le scarpe da battaglia (stai per recarti in un ameno loco agreste e già immagini tua moglie che parcheggia te, Fido e le tue scarpe polverose sul pianerottolo, sbraitando come un’ossessa)… Ah! Ma i bocconcini appetitosi?? E allora corri come un forsennato a cercare la ricetta dei würstel di pollo da lessare e tagliare della misura giusta (né troppo grandi né troppo piccoli perché: “Il cane non si deve saziare presto ma non deve nemmeno trascorrere l’ora alla ricerca del bocconcino perduto!”). Infine, hai annotato sapientemente “Giov. h 20.00 corso educazione: Fido non deve mangiare” sulle decine di post-it che hai sparso in ogni luogo della casa e con congruo anticipo. Essenziale! Altrimenti tutto il resto è inutile! (altro…)
A cura di Alessia Fusco – Educatore Cinofilo Professionista (ROMA) Esiste la riconoscenza nei cani? E’ una bella giornata oggi a Roma. Siamo ad ottobre ed un caldo sole ancora ci scalda…l’inverno sembra non voler arrivare. La mia destinazione, insieme ai miei cani, è Villa […]
Educazione e AddestramentoA cura di Alessia Fusco – Educatore Cinofilo Professionista (ROMA)
Esiste la riconoscenza nei cani?

E’ una bella giornata oggi a Roma. Siamo ad ottobre ed un caldo sole ancora ci scalda…l’inverno sembra non voler arrivare. La mia destinazione, insieme ai miei cani, è Villa Ada: grande parco nel cuore della Città Eterna. Tra le cose divertenti che succedono quando si ha un cane, c’è la facilità con la quale, dopo neanche due minuti, ti ritrovi a parlare con uno sconosciuto di vaccini, giochi, razze, ecc.. Mi piace osservare i cani, ogni volta impari una cosa nuova. Mi piace ascoltare i proprietari e le loro storie che parlano di convivenze modulate su esigenze diverse: passeggiate più o meno frequenti, corse in bicicletta per allenarsi insieme piuttosto che attività rilassanti (ad esempio osservare i passanti standosene comodamente seduti sulla panchina insieme a Fido) se il “binomio” è anzianotto. (altro…)
A cura di Veronica Berardi Parlando con i proprietari di cani capita di sentirli raccontare cose involontariamente divertenti. Un esempio? Il proprietario di un Beagle di due anni dice: “Si, con lui usavo il collare a strozzo..ma tanto tempo fa”. E un altro ancora, parlando della […]
Benessere e cura Notizie Cinofile Notizie dal MondoA cura di Veronica Berardi
Parlando con i proprietari di cani capita di sentirli raccontare cose involontariamente divertenti.
Un esempio? Il proprietario di un Beagle di due anni dice: “Si, con lui usavo il collare a strozzo..ma tanto tempo fa”. E un altro ancora, parlando della sua cagnolina: “Ma io cosa ne sapevo che i nostriavanzi le avrebbero fatto male? A noi non hanno fatto niente”. Oppure: “Porto fuori il cane due volte al giorno. Penso possa bastare, no?”. Chissà se il signore in questione va in bagno ogni 12 ore… Naturalmente a noi non è dato saperlo. Testare su di sé il brillante piano di urinare due volte in 24h potrebbe improvvisamente accendere nel signore in questione la scintilla della comprensione. Le sue reni e il suo umore non penso ringrazierebbero….
(altro…)
A cura di Davide Pisani – Conduttore Cinofilo Taranto La maggior parte dei proprietari vede il proprio cane come se fosse un bambino, un essere che ha bisogno di attenzioni, amore, coccole e protezione. Dal momento in cui entra in casa, esso diventa un membro […]
Benessere e cura Notizie Cinofile Notizie dal MondoA cura di Davide Pisani – Conduttore Cinofilo Taranto
La maggior parte dei proprietari vede il proprio cane come se fosse un bambino, un essere che ha bisogno di attenzioni, amore, coccole e protezione.

Dal momento in cui entra in casa, esso diventa un membro della famiglia, e come tale si cerca di tutelarlo e di farlo vivere nel miglior modo possibile. Si sceglie quindi il miglior posto della casa dove piazzargli una bella cuccia confortevole, si sceglie il cibo migliore e lo si riempie di giocattoli che possano tenerlo impegnato durante l’arco della giornata. (altro…)
A cura di Elena D’Ambrosio (istruttrice cinofila professionista) Oggi l’apparire sembra più importante dell’essere e purtroppo questa filosofia ha preso piede anche nella scelta del nostro compagno a 4 zampe. Da quando l’uomo ed il lupo hanno cominciato a studiarsi e conoscersi hanno legato le […]
Le Razze Notizie Cinofile Notizie dal MondoA cura di Elena D’Ambrosio (istruttrice cinofila professionista)
Oggi l’apparire sembra più importante dell’essere e purtroppo questa filosofia ha preso piede anche nella scelta del nostro compagno a 4 zampe.
Da quando l’uomo ed il lupo hanno cominciato a studiarsi e conoscersi hanno legato le loro vite in un lento processo di selezione che ha portato alcuni lupi più di altri ad essere progressivamente sempre più inclini alla vita condivisa con l’uomo. Pian piano il lupo è diventato cane assumendo ruoli specifici nella convivenza con l’amico bipede e di pari passo l’uomo ha cominciato a selezionare le razze in base ad una specifica utilità lavorativa.
I cani cosiddetti “riproduttori” venivano scelti in base alle migliori caratteristiche morfologiche e comportamentali, le più idonee a compiere un determinato lavoro piuttosto che un altro. Tali caratteristiche si sono, poi, sempre più consolidate creando soggetti molto predisposti a certe funzioni.
Dopo anni di selezione si sono distinti i “cani da pastore” (ai quali sono state inibite alcune fasi della sequenza predatoria a vantaggio di una spiccata capacità di svolgere ruoli di guardia o di guida). Questi si dividono a loro volta fra i “guardiani”, piuttosto territoriali, possessivi e solitari e i “conduttori” che agiscono in piena collaborazione con l’uomo.
Vi sono poi razze specificamente selezionate per la guardia e la difesa. Caratteristica dei “cani da guardia” o detti anche “cani allarme” è quella di dare notizia di ogni anomalia attraverso l’abbaio. Si tratta principalmente di razze di piccola taglia. I “cani da difesa”, al contrario tendono ad essere più silenziosi e a comunicare principalmente con i segnali del corpo.
Un altro motivo per cui venivano selezionati i cani è quello della ricerca di ottimi compagni per la caccia e in questo campo troviamo più sottogruppi : i levrieri ed i terrier (selezionati per la rincorsa e la presa), i bassotti (per la caccia nelle tane), i segugi (indirizzati sulle piste), i “cani da punta” (selezionati per individuare le prede, indicarne la posizione puntandole e attendere che l’amico uomo faccia il resto) e i “cani da riporto”.
A questi si aggiungono i “cani nordici” famosi per il traino delle slitte.
Infine, vi sono i “cani da compagnia”, senza un ruolo lavorativo ben determinato se non quello di vivere la normale quotidianità insieme ad una famiglia umana.
Attualmente sono pochi i cani selezionati che effettivamente ancora svolgono le loro funzioni originali. I cinofili però, hanno saputo sfruttare quelle antiche caratteristiche verso i nuovi stili di vita e le nuove esigenze. Sono nati così gli sport cinofili, i “cani da assistenza”, i “cani da ricerca”, “i cani da soccorso” e quelli che collaborano con le forze dell’ordine.
Tuttavia, il destino per la maggior parte dei cani è diventato quello di essere un “cane da salotto”, il che non trova opposizioni se i proprietari si limitassero a scegliere come compagno di vita un esemplare fra le razze “da compagnia” ed invece no! Il cane da adottare, da comprare o peggio da regalare, lo si sceglie molto spesso solo in base alla bellezza fisica e non alle caratteristiche comportamentali di razza. Prima di accogliere un compagno a 4 zampe nella propria casa e nella propria vita una minima percentuale di futuri proprietari cerca una consulenza da parte di educatori cinofili. Un modo di fare che comporta l’emergere di notevoli problemi collegati alla difficoltà di gestione del cane.
Ad esempio il Beagle selezionato per secoli affinchè passasse le giornate a seguire le tracce ed invece acquistato perché è bello avere il cane come quelli salvati da Green Hill e “poi con quei tre colori è proprio carino!”…quel Beagle diventerà un problema per i suoi adottanti perché “passa tutto il tempo col muso per terra!” e perché necessita di tanta attività fisica. Altri, invece, si lamentano del proprio Pincher che, selezionato per “avvisare” in caso di movimenti strani, è stato invece adottato perché è così tenero e piccolo, perfetto per l’appartamento e la borsetta ma … “abbaia troppo!” O ancora: proprietari che comprano Border Collie, cani praticamente instancabili in quanto abili a seguire le greggi e a radunarle che si crucciano di avere un cane che non sta mai fermo e necessita di costante movimento. E alla fine la colpa sembra essere sempre del cane!
A volte, poi, la scelta di un cane viene condizionata dalle mode e allora via ad acquistare Dalmata perché sono così teneri, proprio come quelli del famoso film “La carica dei 101”, senza avere la minima idea del fatto che siano, in realtà, cani poco socievoli in quanto selezionati per proteggere le carrozze dei nobili… o perché no un bell’Akita Inu proprio come Hachiko, senza sapere che l’Akita è un cane primitivo quasi per niente collaborativo… o perché no un Pastore tedesco come Rex o un Collie come Lassie o un San bernardo come Beethoven o un chihuahua che tutti amano portare in braccio come fossero degli eterni bambini con il loro pelouche preferito?
Purtroppo, questa moda del cane esteticamente bello ha non uno, ma ben due riscontri negativi: da un lato, i proprietari riscontrano nei loro cani problemi comportamentali detti “impropri” e nei casi peggiori abbandonano o affidano il cane a chissachì perché <è un cane ingestibile>, dall’altro, molti allevatori tendono a non preoccuparsi più di avere cucciolate sane, forti e con determinate peculiarità caratteriali, ma a selezionare i “riproduttori” solo in base a caratteristiche estetiche a danno della salute e dell’equilibrio psico-fisico del cane stesso (come nel caso dei Cavalier King affetti molto spesso da crisi epilettiche ).
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Aggiornamento 2026 – a cura della Redazione del DM Farmaci equivalenti per cani e gatti: il sogno del 2012 è oggi una realtà (Articolo di aggiornamento – 2026) Nel 2012, su questo stesso blog, ci interrogavamo su una possibilità che allora sembrava lontana: perché non esistono […]
VeterinariaAggiornamento 2026 – a cura della Redazione del DM
Farmaci equivalenti per cani e gatti: il sogno del 2012 è oggi una realtà(Articolo di aggiornamento – 2026)
Nel 2012, su questo stesso blog, ci interrogavamo su una possibilità che allora sembrava lontana: perché non esistono farmaci equivalenti o generici anche per i nostri animali? Ci chiedevamo come mai, mentre per noi umani i farmaci equivalenti avevano abbattuto i costi e reso le cure più accessibili, per i nostri amici a quattro zampe si dovesse sempre e comunque pagare il prezzo pieno del farmaco di marca.
Quella domanda, oggi, ha trovato una risposta concreta.
La svolta: il Decreto Legislativo 218/2023Il 18 gennaio 2024 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 7 dicembre 2023, n. 218–, che ha rivoluzionato il mondo dei farmaci veterinari in Italia. Questo decreto, che adegua la normativa nazionale al Regolamento europeo 2019/6–, ha introdotto finalmente ciò che nel 2012 auspicavamo: i farmaci veterinari equivalenti (o generici) esistono e sono disponibili.
Ma cosa si intende esattamente per medicinale veterinario equivalente? La legge lo definisce come un farmaco, diverso da quelli biologici e immunologici, che ha la stessa composizione qualitativa e quantitativa di sostanze attive e la stessa forma farmaceutica del farmaco di riferimento, autorizzato per la stessa indicazione, con identica posologia e per la stessa specie animale-11-3. In parole povere: stesso principio attivo, stesso dosaggio, stesso effetto terapeutico, ma a un prezzo inferiore.
La novità più importante per noi proprietari è che oggi, quando il veterinario ci prescrive un farmaco, il farmacista può proporci l’equivalente generico senza dover chiedere il permesso al veterinario–-3.
La norma stabilisce che il farmacista, prima della vendita, ha l’obbligo di informarci della possibilità di utilizzare un medicinale veterinario generico o equivalente-3-6. Questa possibilità è prevista in due casi:
quando il generico è economicamente più conveniente;
quando il medicinale prescritto non è disponibile nel canale distributivo–-6.
E attenzione: il risparmio non è simbolico. È previsto che il prezzo dei farmaci generici sia almeno del 20% inferiore rispetto al corrispondare medicinale di riferimento.

Il Ministero della Salute ha pubblicato e aggiorna periodicamente l’elenco dei medicinali veterinari generici autorizzati all’immissione in commercio in Italia, la cosiddetta “lista di trasparenza”-11-18. L’ultimo aggiornamento disponibile è quello al 31 dicembre 2024-18-19.
La lista, consultabile sul sito del Ministero della Salute, è strutturata per sostanza attiva, confezione, forma farmaceutica e denominazione commerciale-19. Viene aggiornata periodicamente, generalmente ogni tre mesi, man mano che vengono autorizzati nuovi farmaci-11-18. Un importante strumento di trasparenza che mette a disposizione di veterinari, farmacisti e cittadini tutte le informazioni necessarie per fare scelte consapevoli–.
L’introduzione dei farmaci equivalenti veterinari rappresenta un cambio di paradigma che va ben oltre il mero risparmio economico. Come giustamente sottolineavamo nel 2012, le difficoltà economiche non dovrebbero mai costringere un proprietario a rinunciare alle cure del proprio animale. Oggi, grazie a questa normativa, quel rischio si riduce concretamente.
Inoltre, la possibilità di scegliere farmaci equivalenti può contribuire a ridurre il fenomeno degli abbandoni, uno degli aspetti che più ci stavano a cuore. Un proprietario che può permettersi le cure del proprio animale è un proprietario che ha meno probabilità di trovarsi nella drammatica situazione di dover scegliere tra il portafoglio e l’affetto per il proprio amico a quattro zampe.
Naturalmente, il percorso è ancora in evoluzione. I sistemi informatici delle farmacie si stanno adeguando per gestire al meglio le nuove procedure–-6, e la lista dei farmaci generici è destinata a crescere con l’ingresso sul mercato di nuovi prodotti-19. Ma la direzione è tracciata e è quella giusta.
L’articolo del 2012 si chiudeva con una domanda: “Perché allora non prevedere un elenco di farmaci equivalenti ad uso veterinario?”.
Oggi, a distanza di oltre dieci anni, possiamo rispondere con soddisfazione: perché quella lista esiste. I farmaci equivalenti per cani e gatti sono una realtà, e rappresentano un passo avanti fondamentale per la salute dei nostri animali e per la serenità delle loro famiglie.
Un sogno che nel 2012 sembrava lontano è diventato realtà. E questa è una bella notizia per tutti noi che amiamo i nostri amici a quattro zampe.
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Articolo originale del 12 Novembre 2012 – A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Ad ogni proprietario di cane, gatto o altro animale domestico sarà capitato di dover curare il proprio amico a causa di qualche infortunio o malattia. Spesso si rende necessario l’intervento del veterinario che sappia valutare segni, sintomi e comportamenti e consigliare esami diagnostici, terapie e operazioni chirurgiche. L’affetto e il desiderio di una pronta guarigione non hanno prezzo e nessun buon proprietario si fermerebbe davanti ad un costo elevato sia di un medicinale sia di una parcella. Tuttavia, in alcuni casi le difficoltà economiche potrebbero costringere anche il buon proprietario a rinunciare alla corretta ed efficace terapia a danno, ovviamente, della salute del povero amico a quattro zampe e della serenità di chi si vede obbligato a fare scelte che nessuno dovrebbe mai fare. I farmaci ad uso veterinario sono costosi e non è previsto alcuno sgravio o rimborso per i proprietari di animali domestici che già coprono senza nessun aiuto le normali spese mediche di routine comprendenti vaccinazioni e trattamenti antiparassitari.
Perché allora non prevedere un elenco di farmaci cosiddetti “equivalenti” o “generici” ad uso veterinario? Farmaci, cioè, che contengano lo stesso principio attivo del medicinale di marca ma che, non essendo di marca, costino meno…Farmaci equivalenti già esistono per noi uomini e donne ed hanno avuto un notevole successo, abbattendo i costi sia per i cittadini che per il Servizio Sanitario Nazionale. Aiutare un proprietario a sostenere le spese di accudimento del proprio cane o gatto ridurrebbe la percentuale di abbandoni nei canili e migliorerebbe la qualità di vita di animali che spesso possono essere curati ma non vengono curati semplicemente per l’impossibilità di saldare conti troppo salati.
Se condividete leggete e firmate la petizione:
http://www.activism.com/it_IT/petizione/farmaci-generici-per-gli-amici-a-4-zampe/8494
Amate i vostri cani e adorate coccolarli? Credete nel potere di una carezza o di un contatto fisico? Desiderate conoscere una strada dolce e rispettosa per incoraggiare un cane a sciogliere timidezze, insicurezze e ansie? Avete sentito parlare o conoscete personalmente cani che sembrano aver […]
Benessere e cura Educazione e AddestramentoAmate i vostri cani e adorate coccolarli? Credete nel potere di una carezza o di un contatto fisico? Desiderate conoscere una strada dolce e rispettosa per incoraggiare un cane a sciogliere timidezze, insicurezze e ansie? Avete sentito parlare o conoscete personalmente cani che sembrano aver irrimediabilmente perso la loro fiducia nei confronti dell’essere umano? Vi invito a leggere questo articolo e a conoscere Valeria Boissier e il Metodo Tellington Ttouch, un metodo di insegnamento gentile ideato da Linda Tellington che unisce lavoro sul corpo (“touches”) ad esercizi a terra.
Valeria quali sono nello specifico le tue esperienze nell’ambito cinofilo?
– SKG certificato di monitrice di gioco di gruppo per cuccioli conseguito in Svizzera nel febbraio 2000 :
– ATN formazione Svizzera di 2 anni per comportamentalisti conseguita nel dicembre 1999
– TTouch Animal Companion Practitioner III Formazione di 3 anni conseguita nel 2003 (Linda Tellington Jones) in Austria.
– Formazione per Puppy class con Gwen Bailey conseguita nel 2003 in Inghilterra
– Formazione dog trainers con Turid Rugaas conseguita nel 2005 a Bracciano
– Formazione per diventare animal comunicator in USA con Carol Gurney conseguita nel 2001
– Volontariato al canile a Prato dal 2000 a oggi
A cura di Anna De Romita :
Chi ha inventato e da dove nasce il TTouch?
Il Tellington è stato creato da Linda Tellington Jones 35 anni fa. Linda è nata e cresciuta in mezzo agli animali in un ranch. Il TTouch trae origine dall’esperienza di Linda con il Metodo Feldenkrais, che ha studiato personalmente con il suo ideatore Moshe Feldenkrais negli Stati Uniti. Linda ha riportato gli stessi concetti nel lavoro con i cavalli, ottenendo ottimi risultati, ha sviluppato poi ulteriormente il lavoro adattandolo anche agli altri animali.
Come ti sei avvicinata a questo metodo?
Come tante persone avevo un cane molto timido e cercavo un metodo che lo potesse aiutare a vivere meglio. Sono venuta a conoscenza di questo metodo attraverso un’amica che mi ha consigliato di partecipare a un corso introduttivo di questa tecnica. La practitioner che insegnava è riuscita a toccare il mio cane con rispetto già al primo incontro e da lì ho deciso di approfondire e seguire il corso di formazione.
In cosa consiste di preciso? E quando utilizzarlo? Ha delle controindicazioni?
Il TTouch considera l’animale nella sua interezza, esplorando gli stati di stress e le paure recondite che provocano i comportamenti indesiderati o limitazioni fisiche, concentrandosi sulle possibilità di riuscita e non sui limiti. Favorisce l’equilibrio fisico, mentale ed emozionale, incoraggia una postura corretta, migliora l’autocontrollo e la fiducia in se stessi.
EFFETTI
1. modifica il comportamento:
– aiuta gli esseri viventi a trovare il loro equilibrio psicofisico
– insegna un’alternativa al vecchio modo di reagire : pensare prima di reagire
– è un’integrazione e un completamento per tutte le altre terapie
– aiuta a ritrovare l’equilibrio fra corpo-anima
2. migliora la salute
– risveglia la capacità di guarigione del corpo
– rilascia la tensione e la memoria del dolore
– risveglia le cellule poco attivate
3. migliora le prestazioni:
– attiva la forza vitale delle cellule e la loro energia
– aumenta la capacità di concentrazione
– porta maggiore consapevolezza del corpo
4. approfondisce il rapporto tra uomo e animale
– è una comunicazione senza parole: il cane impara a fidarsi di voi e ad avere fiducia in sé
È molto importante la lettura costante e attenta del cane in modo da capire quello che sente e desidera comunicarci durante la seduta, sapere quando fare una pausa e quando terminare il lavoro.
Vuoi raccontarci qualche particolare episodio personale collegato all’utilizzo del Ttouch?
Episodi, ce ne sono tanti. Avevo un cane timido e ha fatto una seduta con una practitioner eccezionale e dopo avere fatto un percorso di ostacoli a terra in mano a questa ragazza mi ha guardato con un “sorriso” enorme ed era come se si potesse percepire la sensazione che fosse fiero di se stesso. Ci sono stati e ci sono, in particolare, tanti cani che vivono in canile e di cui mi occupo che dall’essere totalmente irrequieti e nervosi al momento dell’applicazione della benda, poi improvvisamente si calmano e le volte successive, al momento della riproposizione del trattamento si mettono subito “in posizione”, pronti per riceverlo, con gioia. O ancora potrei parlare di un Rhodesian Ridgeback che non tollerava il contatto fisico e che, invece, dopo un trattamento di TTouch mi cerca, si avvicina e addirittura si appoggia al mio fianco. Una bretoncina che era gentile con tutti cani e le persone ma che tirava al guinzaglio come una matta e rispondeva al richiamo solo quando era lei stessa a deciderlo. Il lavoro sul corpo l’ha aiutata ad essere più presente mentalmente e più consapevole del proprio corpo e, infine, ad avere una maggiore concentrazione e a rispondere tempestivamente al richiamo del proprietario.
Quanto e dove è più diffuso?
Il TTouch è diffuso maggiormente negli Stati Uniti, ma sta attirando sempre più estimatori anche in Canada, in Europa, in Giappone, e in Sud Africa.
Chi può praticarlo? Ci sono delle qualifiche da ottenere?
Tutti lo possono praticare e aiutare il proprio animale con il TTouch, ma se si vuole approfondire e usare il TTouch in maniera professionale è necessario seguire una formazione che dura tre anni, con due moduli di 6 giorni ogni anno. Gli insegnanti della formazione hanno tutti grandi competenze e grande esperienza del Metodo, lavorando fianco a fianco con Linda da molti anni.
Ci sono libri o siti internet utili per approfondire la materia?
– “Il TTouch per il cane”- Linda Tellington Jones
– “Il TTouch per il cucciolo”- Linda Tellington Jones
– “Unlock your dog’s potential”- Sarah Fisher (in inglese)
–http://www.facebook.com/TellingtonTTouchWorld?ref=ts&fref=ts

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I cani preferiscono rilassarsi con la musica classica invece dell’heavy metal! a cura di Paola De Ruggieri – Istruttore Cinofilo Professionista Sappiamo oramai con certezza che la musica classica aiuta le persone a rilassarsi e a concentrarsi. Tralasciamo per un attimo i nostri gusti musicali, […]
Benessere e cura Curiosità Notizie Cinofile Notizie dal MondoI cani preferiscono rilassarsi con la musica classica invece dell’heavy metal!
a cura di Paola De Ruggieri – Istruttore Cinofilo Professionista
Sappiamo oramai con certezza che la musica classica aiuta le persone a rilassarsi e a concentrarsi. Tralasciamo per un attimo i nostri gusti musicali, e immaginiamo di dover stare chiusi in un semplice ascensore…un pezzo heavy metal per quanto bello e ben suonato, di sicuro non ci aiuta a rimanere calmi e rilassati, anzi quasi sicuramente usciremmo dall’ascensore in fretta e furia, con un livello di stress più alto di quello con cui eravamo entrati.
Ebbene tutto questo riguarda l’uomo…ma per i cani è la stessa cosa?
Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Veterinary Behaviour (a cura di Lori R. Kogan, Regina Schoenfeld-Tacher e Allen A. Simon) la risposta è si!
Lo studio si rivolge prende in esame i cani nei canili chiusi nei box e cani nei kennel e si basa sull’idea che, i cani rinchiusi in box e kennel anche per un periodo limitato di tempo, possono sviluppare stress e ansia.
Lori Kogan e il suo team di ricerca hanno investigato sull’impatto che la musica (classica, heavy metal e CD creati appositamente per aiutare a rilassarsi) ha sul livello di attività di questi cani, sulle loro vocalizzazioni, sul loro livello di stress e nervosismo.
La ricerca, durata circa 4 mesi, si è svolta analizzando il comportamento di 117 cani di varie razze.
Nel gruppo 83 erano di razze varie, mentre 34 erano bassotti recuperati.
I cani sono stati esposti a 45 minuti di ascolto di tre diversi generi musicali mentre il loro comportamento veniva registrato ogni 5 minuti.
I risultati sono stati chiari.
Quando i cani ascoltavano musica classica (Beethoven, Bach, Strauss) i loro livelli di nervosismo e stress calavano così come il battito cardiaco per esempio ascoltando “Für Elisa” di Beethoven i battiti al minuto erano 111 o ascoltando “Air on G String” di Bach i battiti al minuto arrivavano a 100.
L’heavy metal (Motorhead, Slayer, Judas Priest) era associato, invece, ad un senso di ansia e agitazione e si è riscontrato anche nei battiti cardiaci, per esempio: con “Ace of Spades” dei Motorhead i battiti al minuto erano 140, con “Turbo Lover” di Judas Priest erano addirittura 151.
Ovviamente questa ricerca non ha l’obiettivo di farci ascoltare solamente musica classica ma ci fornisce un interessante spunto su cui riflettere nella vita di tutti i giorni con il nostro cane.
Sappiamo bene che i nostri piccoli amici sentono molto di più di noi, hanno un apparato uditivo molto più sensibile del nostro agli stimoli uditivi e spesso risultano stressati anche a causa di un “disagio acustico” che possono vivere e al quale noi non avevamo prestato la giusta attenzione.
Magari la prossima volta presteremo più attenzione a dove posizioniamo il trasportino del nostro cane, o abbasseremo un po’ il volume della televisione, o eviteremo di mettere il nostro pelosetto nella condizione di “subire” una musica forte ad alto volume.
Ma questa ricerca potrebbe anche portare a calmare i cani nei canili rendendo più semplici le adozioni e regalando così ad altri cani la possibilità di vivere meno stressati nei box e trovare presto una famiglia!
Obesità : in America si apre una clinica per animali in sovrappeso Sappiamo tutti che l’obesità è un problema nella nostra società umana. Siamo bombardati da pubblicità di prodotti dimagranti, pillole miracolose, palestre, attrezzi ginnici e così facciamo di tutto per essere attenti alle calorie, […]
Benessere e cura CuriositàObesità : in America si apre una clinica per animali in sovrappeso

Sappiamo tutti che l’obesità è un problema nella nostra
società umana. Siamo bombardati da pubblicità di prodotti
dimagranti, pillole miracolose, palestre, attrezzi ginnici e
così facciamo di tutto per essere attenti alle calorie, ai
grassi, al movimento giornaliero e a tutto quello che ci
può aiutare a rimanere nel cosiddetto peso forma o
riconquistare la nostra linea (altro…)
Quante volte preparandoci per andare a lavoro abbiamo guardato il nostro tenero “peloso” che, con gli occhioni spalancati, ci chiedeva di non lasciarlo solo in casa e noi abbiamo pensato “come vorrei portarlo con me!”. Provate a pensare di recarvi sul posto di lavoro assieme […]
Notizie Cinofile Notizie dal Mondo
Quante volte preparandoci per andare a lavoro abbiamo guardato il nostro tenero “peloso” che, con gli occhioni spalancati, ci chiedeva di non lasciarlo solo in casa e noi abbiamo pensato “come vorrei portarlo con me!”.
Provate a pensare di recarvi sul posto di lavoro assieme al vostro amico a quattro zampe…sarebbe fantastico, vero?!
Tutti i proprietari di cani conoscono perfettamente le capacità del proprio amico a quattro zampe di relazionarsi con noi in maniera speciale, rilassandoci, inducendoci a sorridere e trasmettendoci grande serenità. Una scodinzolata festosa e un loro “bacio” improvviso sono sufficienti, spesso, per rallegrare la nostra giornata piena di difficoltà e problemi!
Per fortuna anche alcuni ricercatori sono dalla nostra parte avendo svolto studi in merito ai possibili benefici ricavabili dalla presenza del proprio animale domestico in ufficio e facendoci sperare che, un giorno, diventi una normale consuetudine portare al lavoro non soltanto cartelline e computers ma anche il nostro fedele amico!
Il “Science Daily”, infatti, ha recentemente pubblicato uno studio della “Virginia Commonwealth University” riguardante la presenza di cani sul posto di lavoro.
È stato largamente dimostrato come lo stress sia una delle principali cause di assenteismo, scarsa produttività e altri problemi. Con questo studio il VCU ha dimostrato, sulla base dell’analisi di un gruppo di soggetti campione che la presenza del cane sul posto di lavoro riduce lo stress e aumenta la soddisfazione e la capacità di resa in ambito lavorativo.
La VCU ha condotto questa ricerca per la durata di una settimana presso una ditta di Greensboro. (altro…)
CESAR MILLAN: L’UOMO CHE PARLA AI CANI… O NO? Articolo a cura di Giuseppe Moramarco, Cesar Millan è il fondatore del Dog Psychology Center di Los Angeles e la star del famoso programma televisivo “Dog Whisperer”. Oggi è riconosciuto come l’educatore di cani più famoso e richiesto […]
Notizie Cinofile Notizie dal MondoCESAR MILLAN: L’UOMO CHE PARLA AI CANI… O NO?
Articolo a cura di Giuseppe Moramarco, Cesar Millan è il fondatore del Dog Psychology Center di Los Angeles e la star del famoso programma televisivo “Dog Whisperer”. Oggi è riconosciuto come l’educatore di cani più famoso e richiesto d’America.

Nel giugno scorso ha fatto molto scalpore la richiesta dello stesso di registrare alcune puntate del suo programma televisivo nei canili d’Italia, Inghilterra e Olanda e il suo staff si è impegnato da subito a contattare associazioni e gruppi animalisti in Europa per ottenere supporto. Molte associazioni italiane di cinofilia e veterinaria, come Anmvi, Sisca, Scivac, Asetra e le principali associazioni per la protezione degli animali hanno però fortemente condannato i metodi di Millan. In un comunicato stampa dell’ENPA, Ente Nazionale Protezione Animali, si legge: «Oltre a non educare ed informare i proprietari al rispetto del benessere dell’animale, avallando quindi accessori come i collari a strozzo con punte interne, lui stesso impiega come ausilio nell’addestramento il collare elettrico, il cui uso in Italia è vietato dalla legge perché considerato maltrattamento». (altro…)
Mauro è un ragazzo dolcissimo che sorride soprattutto con gli occhi ogni volta che qualcuno gli rivolge l’attenzione e lui riesce a catturarla. Probabilmente a lui il rumore del mondo da un po’ fastidio per cui quasi sempre tiene le mani vicino alle orecchie come se […]
Notizie Cinofile Notizie dal Mondo Pet TherapyMauro è un ragazzo dolcissimo che sorride soprattutto con gli occhi ogni volta che qualcuno gli rivolge l’attenzione e lui riesce a
catturarla.
Probabilmente a lui il rumore del mondo da un po’ fastidio per cui quasi sempre tiene le mani vicino alle orecchie come se
volesse proteggersi.
Ci conosciamo ormai da un paio di anni, cioè da quando io e le mie cagnoline (la Bella e la Isotta) abbiamo la fortuna di andare al centro diurno che Mauro frequenta per dare vita al nostro progetto di terapia assistita dai quattro zampe.
Quest’anno abbiamo deciso insieme agli educatori del centro che per alcuni ragazzi fosse meglio operare in un ambiente tranquillo e raccolto come la palestra del centro e quel giorno come ogni settimana eravamo seduti sui tappeti della palestra pronti a scambiarci tutte le bellissime emozioni che ognuno di noi sapeva donare all’altro, in particolare lo scopo di questi incontri è sempre stato quello di riuscire a rilassare e a stimolare i ragazzi ad interagire con i cani cogliendone l’amore e l’affetto che loro hanno la capacità di regalare incondizionatamente ogni volta che hanno la possibilità. (altro…)
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari 1) Ama il padrone tuo come te stesso 2) Odora il padre, la madre e tutto il resto 3) Caga sempre dove qualcuno può passare 4) Se ti abbandonano non ti meritano 5) La pulce […]
Libri utiliA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
1) Ama il padrone tuo come te stesso
2) Odora il padre, la madre e tutto il resto
3) Caga sempre dove qualcuno può passare
4) Se ti abbandonano non ti meritano
5) La pulce è sempre dove non puoi grattarla…accettalo!
6) Non desiderare la ciotola d’altri ma se capita…
7) Se uno è più piccolo di te ringhia, se è più grosso mettiti a pancia in su
8) Ciò che per gli altri è puzza per te è curiosità
9) Ulula! Crederanno che stai dicendo qualcosa…
10) Se il padrone si siede a tavola guardalo come se non mangiassi da un anno
11) Quando fai le feste la tua gioia sia proporzionale al tuo peso
12) Il tuo padrone non è strano, è umano…accettalo!
( © “Di tutte le ricchezze”, Stefano Benni, Feltrinelli 2012 )
“Handbag dogs” così vengono chiamati quei cani che oramai sono diventati una triste moda. Avrei voluto scrivere “quei cani che vediamo spesso in città” ma avrei commesso un enorme errore…noi non li vediamo! Questi micro cani non passeggiano per le strade, non li troviamo ad […]
Notizie Cinofile Notizie dal Mondo
“Handbag dogs” così vengono chiamati quei cani che oramai sono diventati una triste moda.
Avrei voluto scrivere “quei cani che vediamo spesso in città” ma avrei commesso un enorme errore…noi non li vediamo!
Questi micro cani non passeggiano per le strade, non li troviamo ad annusare un albero o a giocare nel parco con una pallina…
No, questi cani stanno perennemente nelle borsette fatte su misura per loro…borsette rosa, decorate con strass e con tanti tenerissimi disegni di animaletti (come se al cane lì dentro importasse qualcosa dell’elefantino rosa disegnato sulla fodera). (altro…)
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari C’è una parola che inizia con la lettera “P” e ha un significato che rattrista e addolora: paralisi. C’è un’altra parola che inizia anch’essa con la lettera “P” ma ha un significato che dona speranza […]
Benessere e cura In EvidenzaA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
C’è una parola che inizia con la lettera “P” e ha un significato che rattrista e addolora: paralisi. C’è un’altra parola che inizia anch’essa con la lettera “P” ma ha un significato che dona speranza e rallegra: possibilità. Quando poi la possibilità è una seconda possibilità offerta mentre la speranza stenta a resistere allora la ricchezza di senso del dono di una nuova vita ha la forza e la discrezione della generosità pura. La seconda possibilità di cui parliamo non è data dal caso ma da due persone che dedicano volontariamente il loro tempo, le loro energie e i loro sentimenti migliori al recupero della vita di cani che sarebbero destinati alla soppressione o a trascinare i loro arti paralizzati con fatica e dolore. Grazie al carrellino l’animale disabile può recuperare una deambulazione autonoma e dimenticare il suo trauma o la sua malattia, tornando a muoversi e ad esplorare.
Quante persone costituiscono il team di “Carrellini disabili” e di cosa si tratta?
Il Team di C.D. è composto da due persone: io, Alessandro (detto “il Mago”), consulente del verde e Luigi (detto “il Regista”), magazziniere. Costruiamo carrellini per aiutare i cani disabili, o come li chiamiamo affettuosamente noi i P.D.M.: “pelosi diversamente meravigliosi”, a compensare le loro carenze o difficoltà motorie. (altro…)
Le Chien a Roulettes di Robert Doisneau del 1977.
Il cane nell'Arte
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Tre giorni fa la Camera dei deputati ha iniziato l’esame di una legge che dovrebbe entrare in vigore entro la fine del 2012 riguardante i regolamenti condominiali. Si parla anche di cani, gatti e loro […]
CuriositàA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Tre giorni fa la Camera dei deputati ha iniziato l’esame di una legge che dovrebbe entrare in vigore entro la fine del 2012 riguardante i regolamenti condominiali.
Si parla anche di cani, gatti e loro gestione nella convivenza tra uomini e animali nei contesti urbani. Tale legge tutela sia i proprietari dei “quattrozampe” sia coloro che non convivono con animali. Infatti, se da un lato si stabilisce l’illegittimità di qualunque clausola contrattuale o divieto condominiali che impediscano la detenzione di animali in appartamento, dall’altro lato si impongono precise regole di comportamento nella gestione degli spazi comuni e nel rispetto altrui.
La persona che decide responsabilmente di adottare un cane e di dividere con lui/lei il proprio spazio abitativo dovrebbe prestare sempre attenzione affinché l’animale non determini “pericolo o disturbo” agli altri condòmini.
Su questo punto, però, risulta difficile trovare un accordo come dire “di convivenza” perché spesso la soglia di tolleranza nei confronti di comportamenti del tutto naturali del cane risulta piuttosto bassa. Talvolta sono gli stessi proprietari a non sopportare determinati comportamenti dei propri cani fino al punto di decidere di abbandonare o “restituire” al canile il proprio amico a quattro zampe. (altro…)
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Sono appena le tre del pomeriggio ma l’aria non è poi così calda nonostante sia un giorno di fine agosto…quasi quasi esco a fare una passeggiata con il mio cane… Inizio la passeggiata con il […]
CuriositàA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Sono appena le tre del pomeriggio ma l’aria non è poi così calda nonostante sia un giorno di fine agosto…quasi quasi esco a fare una passeggiata con il mio cane…
Inizio la passeggiata con il cane al mio fianco, euforico per la possibilità di andarsene un po’ in giro e condividere del tempo con me. Lui cammina tranquillo, di tanto in tanto mi guarda e scodinzola, poi torna ad annusare, a guardarsi attorno, ad esplorare.
Improvvisamente io non vorrei ma devo mettermi tra lui e la sua traiettoria e devo modificarla dirigendomi altrove. Nella strada dove siamo c’erano degli enormi alberi sparsi qua e là all’interno del recinto di una scuola ma al loro posto ci sono ora soltanto dei monconi di tronchi sfilacciati. Non c’è più neanche una chioma ricadente, non ci sono foglie croccanti da calpestare, non ci sono più ombre sotto cui sostare un po’ per riprendere fiato e l’asfalto è talmente rovente che persino i miei piedi dentro i sandali ne soffrono….figurarsi il mio cane! Devo cambiare strada….
Continuiamo a passeggiare e mi rilasso osservando le posture, le reazioni, il modo di camminare del mio amico a quattro zampe e so che anche lui sta osservando me, come mi muovo, con quanta tensione o leggerezza tengo il guinzaglio e soprattutto studia il mio viso per conoscere lo stato d’animo che mi appartiene in quell’istante….
Ma no….devo cambiare strada….che cos’è?? Tutto il marciapiede è cosparso di polvere bianca…è forse veleno contro gli scarafaggi!? Credo di sì… Il mio cane vorrebbe annusare perché le sue narici sono come i miei occhi che studiano, leggono, acquisiscono informazioni ma non posso permetterglielo…non so di cosa si tratti esattamente ma so che è meglio che non venga in contatto con lui…Mi accorgo che la polvere è sparsa vicino ad alcuni portoni, sulla soglia di qualche negozio, accanto ai muri, vicino ai pali della luce….per evitarla devo fare lo slalom ma non è divertente! Il cane è confuso e comincia a manifestare uno stato di stress: ansima, è irrequieto e gli gocciola il naso.
A questo punto preferisco camminare in strada accanto alle macchine parcheggiate ma così il cane è costretto ad avanzare stretto tra le ruote, le carrozzerie delle automobili sbuffanti e le mie gambe! Accanto a me sfrecciano macchine a tutta velocità spostandosi da una corsia all’altra senza nessuna attenzione per i pedoni che costeggiano i marciapiedi e cercano disperatamente di attraversare la strada. Il mio cane vorrebbe forse salire su un albero e io con lui…ma diventa un’impresa trovare un albero o anche soltanto uno spazio libero tra una macchina e l’altra!
Riuscissi almeno ad arrivare a un parco dove ci sia un po’ di verde e soprattutto un po’ di terra da “leggere” e da “scrivere”! I cani, infatti, “scrivono”, cioè lasciano informazioni su se stessi e il loro stato attraverso la marcatura del territorio e non solo urinando, defecando o lasciando tracce di saliva ma anche raspando, scavando, strusciando il corpo nei punti anatomici in cui sono più concentrate le ghiandole sebacee, sudoripare e anali (faccia, zampe, dorso della coda, zona anale). Noi non le vediamo ma sono sparse ovunque dettagliate carte d’identità che i cani “leggono” e “scrivono” per conoscersi tra loro attraverso il linguaggio dei feromoni (sostanze biochimiche che rappresentano vere e proprie parole che il corpo usa per trasmettere segnali) !
Ecco un parco! Andrò lì! Un po’ di aria fresca, piante, alberi, terra! Sono felice e sollevata…la passeggiata volge al meglio e anche il mio cane percepisce la mia improvvisa serenità! Non sembra più nervoso e distratto e i suoi occhi non sono spalancati ma leggermente socchiusi. Si alza un leggero venticello e lui punta il suo naso verso l’alto. Interrompe la sua normale attività respiratoria e ne accende una “speciale”: il sistema di fiuto. L’olfatto è il più importante dei sensi del cane e attraverso il muco vischioso presente nei condotti nasali gli odori possono essere trattenuti a lungo, recepiti e decifrati. I nostri cani hanno, perciò, una memoria olfattiva illimitata e non ristretta (come, ahimé, nel nostro caso!) ad odori molto intensi.

Eccomi di fronte all’entrata del parco…non vedo l’ora di camminare in tutta tranquillità! Ma no! Non posso entrare…L’ingresso è vietato ai cani! C’è un custode, provo a chiedere se mi è impedito l’accesso anche se munita di paletta per la raccolta feci e tenendo il cane al guinzaglio. Mi dice che i cani non possono entrare, è vietato, danno fastidio, sporcano e sono pericolosi.
Effettivamente ha ragione…le città non sono fatte per cani ma per persone, quelle stesse persone che popolano da sempre le città e tra le quali nessuno mai ha gridato, sporcato, mancato di rispetto ai propri simili con indifferenza, prepotenza o violenza…!!?
Peccato che il custode e tanti altri come lui non sappiano che il cane abbaia per richiamare l’attenzione, per giocare o per segnalare un pericolo e “sporca” con le proprie urine e feci per necessità e per spargere informazioni su di sé. E soprattutto non sanno che il cane è pericoloso per l’uomo solo quando quest’ultimo non è in grado di leggere i segnali di stress o malessere del cane e si ostina, al contrario, ad interagire con l’animale come fosse un altro uomo o, peggio, un bambino o un automa.
Effettivamente le città sembrano non essere fatte per cani ma le città sono fatte di persone e le persone possono cambiare le città…
Anna de Romita, educatrice cinofila (Bari)
Ogni caso è unico. Se vuoi un piano d’azione personalizzato per risolvere
Le tue difficoltà, scrivimi su WhatsApp: ti rispondo personalmente.
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Balla coi…cani! E’ arrivato il tempo di danzare! Non poteva mancare tra le attività da svolgere con il proprio cane qualcosa che riguardasse la danza, il ballo, insomma lo scuotimento di piedi,braccia, zampe, natiche e code! Il freestyle,( c’è anche heelwork to music, condotta a […]
Educazione e Addestramento Notizie Cinofile
Balla coi…cani!
E’ arrivato il tempo di danzare!
Non poteva mancare tra le attività da svolgere con il proprio cane qualcosa che riguardasse la danza, il ballo, insomma lo scuotimento di piedi,braccia, zampe, natiche e code!
Il freestyle,( c’è anche heelwork to music, condotta a tempo di musica) o ancora, l’ altresì conosciuta, dog dance, è una disciplina cinofila che consiste nell’eseguire una serie di esercizi con il proprio cane, a tempo di musica. Al di là dell’aspetto più coreografico e spettacolare, alla base del heelwork to music c’è la condotta che può essere con il cane a sinistra o a destra, e non solo in avanti, ma anche indietro, di lato, di fronte ecc. ecc. La condotta un po’ come dei passi di danza di base, (avete presente uno, due, tre, chachacha?) collega tra loro le altre figure più particolari, a formare sequenze che formano una coreografia di ballo, in piena regola. Tanti sono i tricks divertenti che il cane può imparare in questa disciplina: girare su se stesso o intorno al conduttore, inchinarsi, rotolare, saltare, passare sotto le gambe,e molti altri, senza alcun limite alla fantasia nostra e a ciò che diverte il nostro amico a 4 zampe. (altro…)