Cultura cinofila dalla parte del cane!
Benvenuti nel meraviglioso mondo di DogMama, un progetto ideato da Claudio Minoli e dal dr. Michele Lattanzi nel lontano 2003, ed oggi portato avanti con passione dalla dottoressa Serenella Pastore. DogMama è più di un semplice programma educativo; è un approccio amorevole e consapevole alla […]
In Evidenza Notizie Cinofile
Il passare degli anni porta cambiamenti significativi nel nostro fedele amico a quattro zampe. I cani anziani meritano particolare attenzione e cura per mantenere il loro stato psico-fisico al massimo. In questo articolo, esploreremo i modi migliori per migliorare il benessere dei cani anziani, garantendo […]
Benessere e cura In Evidenza
L’arrivo di un cucciolo in famiglia è un momento emozionante, ma comporta anche una grande responsabilità. Oltre a fornire amore e cure, i proprietari svolgono un ruolo fondamentale nel plasmare il comportamento e l’educazione del cucciolo, che vi ricordo presto diventerà un adulto con il […]
Educazione e Addestramento
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Avete un cane, cucciolo o adulto non importa, ma iniziate ad avere in testa il pensiero di rivolgervi a qualcuno per avere un aiuto. C’è una difficoltà o una piccola o grande incomprensione tra voi […]
Educazione e AddestramentoA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Avete un cane, cucciolo o adulto non importa, ma iniziate ad avere in testa il pensiero di rivolgervi a qualcuno per avere un aiuto. C’è una difficoltà o una piccola o grande incomprensione tra voi e il vostro amico a quattro zampe e non accenna a risolversi, anzi sembra peggiorare. Attività “normali” come un gioco, una passeggiata o, semplicemente il separarvi o l’incontro con un altro cane sembrano imprese titaniche, ingestibili. Il vostro sistema nervoso è seriamente provato dall’incapacità di capire cosa fare o dai tanti tentativi fallimentari ma non volete continuare a trasmettere la vostra tensione a lui e ai vostri cari. Continuate a pensare che sia giusto affidarsi ad un esperto e siete sempre più certi che sia inevitabile prendere questa decisione. E’ la mossa più saggia, ormai siete pronti alla sfida. Tuttavia, dopo aver parlato con qualche amico o conoscente, aver letto qualche libro, visto programmi in tv e spulciato articoli in rete la confusione si è impossessata di voi. Chi chiamare? Mille parole, definizioni, nomi e curricula saltellano nella vostra testa e sul vostro bisogno di chiarezza. (altro…)
Mi capita di leggere spesso notizie riguardanti stranezze e assurdità che hanno a che fare con i nostri amici a quattro zampe. Navigando su internet possiamo trovare “curiosità” di tutti i tipi: architetture fantasmagoriche per delle semplici cucce, collari con gioielli, ristoranti per cani…. Insomma, […]
Notizie dal Mondo
Mi capita di leggere spesso notizie riguardanti stranezze e assurdità che hanno a che fare con i nostri amici a quattro zampe. Navigando su internet possiamo trovare “curiosità” di tutti i tipi: architetture fantasmagoriche per delle semplici cucce, collari con gioielli, ristoranti per cani….
Insomma, vere e proprie stranezze! Stranezze che certo ci portano a pensare a come il rapporto con il cane sia in qualche modo falsato e che ci siano gravi problemi di relazione uomo-cane.
Molti tendono ad umanizzare i nostri amici cani rendendoli “bambini pelosi” e questo non fa altro che accrescere le problematiche comportamentali… Se ci fermassimo qui i problemi sarebbero, in qualche modo, “limitati”!
Ma cosa accade quando l’ego e la follia dell’uomo coinvolgono attivamente i nostri amici pelosi e mettono a rischio la loro stessa vita? Accade che siamo disposti a sottoporre il nostro amico a quattro zampe ad un intervento di chirurgia estetica…un lifting per la precisione.
E siamo anche disposti a vederlo morire…il tutto per “renderlo più attraente” e di conseguenza guadagnare di più!
Questo è quello che è successo in Cina… (altro…)
Ci sono esperienze talmente suggestive che, anche se vissute da bambini, restano impresse in modo vivido nella nostra memoria. Poco fa mi è caduto l’occhio su una videocassetta (ebbene si…un’ “antica” videocassetta) sulla quale c’è scritto “Sleddog” e mi è venuto in mente un pomeriggio […]
Educazione e Addestramento Notizie dal Mondo
Ci sono esperienze talmente suggestive che, anche se vissute da bambini, restano impresse in modo vivido nella nostra memoria. Poco fa mi è caduto l’occhio su una videocassetta (ebbene si…un’ “antica” videocassetta) sulla quale c’è scritto “Sleddog” e mi è venuto in mente un pomeriggio di tanti anni fa, passato tra gli husky e le slitte. La parola sleddog, infatti, è composta da sled (slitta) e dog (cane). Potete trovare la parola sleddog, sled dog o sled dog racing, se vi piacciono le corse con i cani da slitta e volete informarvi su dove e come si svolgono. Si hanno notizie di slitte trainate dai cani fin dal 2000 a.C., ma la prima gara risale al 1911 quando il norvegese Roald Amundsen divenne la prima persona a raggiungere il Polo Sud.
Comunemente si pensa che solo gli husky vengano usati per trainare le slitte ma non è così. Vi sono diverse razze che si sono dimostrate idonee a questo tipo di compito e non tutte sono riconosciute dall’ American Kennel Club. L’Alaskan Husky, ad esempio, è molto usato nelle gare ma viene considerato un tipo o categoria di cane, non una razza vera e propria. In una muta di cani da slitta potremmo trovare i conosciutissimi Siberian Husky ed Alaskan Malamute, oppure i meno famosi Canadian Inuit Dog, Chinook, Eurohound (un mix tra un Alaskan Husky ed un pointer), Samoiedo, Tamaskan Dog ed altri ancora. Sono tutti cani selezionati per avere una grande resistenza fisica sia alla fatica che al freddo intenso.
Le gare più importanti si svolgono nell’America del Nord, in Canada e nel Nord Europa. La corsa più famosa è l’Iditarod: prevede un percorso lungo ben 1800 km a -40°, senza bussola ne altri aiuti. Ci vogliono due settimane per fare tutto il percorso. Vi lascio quindi immaginare che tipo di preparazione venga richiesta al conduttore ed ai suoi cani… Ovviamente i principianti potranno partecipare ad altri tipi di gare: più brevi e con percorsi meno pericolosi. Solo dopo molti anni di esperienza e dopo aver superato una difficilissima selezione un conduttore può partecipare all’Iditarod. (altro…)
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Quanti di voi ricordano la tragedia del disastro nucleare avvenuto nella centrale di Fukushima in Giappone, nel marzo 2011? Molti…probabilmente tutti voi. Ma quanti ora, a distanza di quasi due anni, si domandano cosa stia […]
Notizie dal MondoA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Quanti di voi ricordano la tragedia del disastro nucleare avvenuto nella centrale di Fukushima in Giappone, nel marzo 2011? Molti…probabilmente tutti voi. Ma quanti ora, a distanza di quasi due anni, si domandano cosa stia accadendo lì e, soprattutto, se tutti gli animali, tra cui i cani, siano ora curati e “in sicurezza” come le persone…e se abbiano partecipato anch’essi ai programmi di evacuazione?
Ebbene, a giudicare dalla presenza di carcasse animali e di branchi molto numerosi di cani sembra proprio che la salvezza e il benessere dei nostri amici a quattro zampe non siano state delle priorità del governo giapponese. Secondo le denunce di volontari e membri di associazioni come United Kennel Club of Japan le dichiarazioni delle autorità locali circa i programmi di cattura e accoglienza in centri specializzati di tutti gli animali abbandonati a Fukushima sarebbero da rivedere e sottoporre a dura critica. (altro…)
Il nostro cane necessita di un massaggio? È in sovrappeso e deve nuotare per smaltire i chili di troppo? Ha un problema e ha bisogno di una riabilitazione? Ebbene, in America, precisamente a Los Angeles c’è un centro che fa per noi! Si chiama Two […]
Benessere e cura Notizie dal Mondo
Il nostro cane necessita di un massaggio? È in sovrappeso e deve nuotare per smaltire i chili di troppo? Ha un problema e ha bisogno di una riabilitazione?
Ebbene, in America, precisamente a Los Angeles c’è un centro che fa per noi! Si chiama Two Hands, Four Paws (due mani, quattro zampe). Questo centro nasce nel 2003 ed è il più grande centro per le riabilitazioni canine in California.
In questo posto i cani possono sottoporsi a terapie in acqua, riabilitazioni fisiche e gestione del dolore. in più il centro offre massaggi e laser terapia, agopuntura, programmi per la perdita di peso. Si tratta di un centro completo e funzionale, al cui interno lavorano medici veterinari specializzati, terapisti, tecnici veterinari, massaggiatori ovviamente esperti dei nostri beniamini a quattro zampe!
Può sembrare, ad una prima occhiata, una di quelle fantasmagoriche trovate americane ma in questo centro vengono trattati quotidianamente gravi problematiche fisiche che rendono la vita di alcuni cani difficile e a volte dolorosa. (altro…)
Usiamo espressioni come “sono andato a naso” quando vogliamo dire che abbiamo preso una decisione seguendo il nostro istinto, oppure diciamo “ha il fiuto per gli affari” se la persona in questione ha avuto successo. Ma se facessimo una gara con i nostri cani, naso […]
Educazione e Addestramento

Usiamo espressioni come “sono andato a naso” quando vogliamo dire che abbiamo preso una decisione seguendo il nostro istinto, oppure diciamo “ha il fiuto per gli affari” se la persona in questione ha avuto successo. Ma se facessimo una gara con i nostri cani, naso vs tartufo, perderemmo di sicuro. Eh si…i nostri 5 milioni di cellule olfattive a persona contro i loro 200 milioni non hanno molte possibilità di vittoria. Il cane è un animale macrosmatico (dal greco macros=grande e osmé=olfatto, odorato), cioè, è un animale nel quale la funzione olfattiva supera per importanza quella visiva. Però, se invece di “sfidare” il nostro cane sul piano olfattivo decidessimo di lavorare con lui in squadra…allora tutto cambierebbe. Ma come fare? Innanzitutto, quello che potete fare con il vostro cane è un esercizio tramite il quale gli “insegnerete” a usare il naso per trovare qualcosa che si trova in uno spazio inizialmente delimitato. Il cane deve divertirsi. Quindi niente ansia, ne fretta, ne pretese assurde. La prima pista di un cane è molto importante poiché, seppur in misura differente da soggetto a soggetto, essa influenzerà anche quelle successive. Cioè, in una situazione simile, Fido tenderà a riproporre lo stesso metodo di risoluzione del problema che ha adottato durante la sua prima pista. Prestate attenzione e non siate approssimativi. Cercate di lavorare con qualcuno di esperto che possa monitorare il vostro operato: il cane sbaglierà difficilmente…voi no. La cosa importante, quando si imposta un esercizio, non è che il nostro cane lo svolga da subito alla perfezione. Ognuno ha i suoi tempi di apprendimento e gli esercizi sono fatti per essere ripetuti: è la pratica che rende esperti. Vi sono dei centri cinofili che vi possono aiutare ad impostare il lavoro di ricerca con il vostro amico a quattro zampe, qualunque sia il tipo di ricerca alla quale siete interessati. (altro…)
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari I cani dormono e sognano e il loro sonno può essere suddiviso in due fasi: sonno “ad onde lente” o sonno della mente e sonno “rem” (rapid eye movement) o sonno del corpo. Il primo […]
CuriositàA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
I cani dormono e sognano e il loro sonno può essere suddiviso in due fasi: sonno “ad onde lente” o sonno della mente e sonno “rem” (rapid eye movement) o sonno del corpo. Il primo è quello più profondo, una fase in cui è più difficile svegliare l’animale mentre il secondo è più leggero ed è per l’appunto caratterizzato da rapidi e/o quasi impercettibili movimenti del corpo, in particolare occhi e zampe.
In realtà quasi tutti i muscoli sono in movimento e si contraggono, a volte in maniera più evidente a volte meno, ma è certamente capitato ad ognuno di noi di vedere il proprio cane imitare una corsa o contrarre le zampe o il muso o uggiolare o, addirittura, emettere piccoli abbai nel sonno. Bene, in quel momento il nostro amico è nella fase “rem” ed è scientificamente provato che stia sognando, esattamente come facciamo noi! (altro…)
Gli animali di una stessa specie per natura sono portati a riunirsi per la vita sociale. Solitamente gli individui della stessa specie si riconoscono e sono più attratti da immagini di altri individui sempre della stessa specie rispetto a quelli di specie diverse. Sappiamo bene […]
Curiosità
Gli animali di una stessa specie per natura sono portati a riunirsi per la vita sociale.
Solitamente gli individui della stessa specie si riconoscono e sono più attratti da immagini di altri individui sempre della stessa specie rispetto a quelli di specie diverse.
Sappiamo bene che i cani si riconoscono, lo notiamo quando andiamo in passeggiata e il nostro cane rivolge la sua attenzione ad una altro cagnolino anche se questo si trova molto distante…ma in questo caso entrano in gioco fattori olfattivi ed uditivi.
Ma i cani possono riconoscere un loro simile soltanto guardando l’immagine di un altro cane anche se di razza diversa?
La dottoressa Autier-Derian della Scuola Nazionale di Veterinaria di Lione in Francia e il suo team di ricercatori hanno studiato questo fenomeno tra cani domestici. Tra i cani domestici ci sono moltissime razze riconosciute e queste sono razze molto diverse tra loro, conosciamo i cani molto pelosi, quelli con il pelo corto (senza considerare il colore), cani con il muso corto e cani con il muso lungo, le orecchie sono diverse e così via… (altro…)
Prima che la psichiatria facesse luce su alcuni punti particolarmente oscuri della psiche umana, vi sono stati secoli di buio attorno a determinati fenomeni. Ecco perché, leggendo le cronache dell’epoca, le troviamo piene di “mostri” di ogni genere e tipo. Malformazioni fisiche di tipo raro, […]
Curiosità Notizie dal Mondo
Prima che la psichiatria facesse luce su alcuni punti particolarmente oscuri della psiche umana, vi sono stati secoli di buio attorno a determinati fenomeni. Ecco perché, leggendo le cronache dell’epoca, le troviamo piene di “mostri” di ogni genere e tipo. Malformazioni fisiche di tipo raro, disagi psichici causati da eventi dolorosi, difficoltà a rapportarsi con il contesto socio-culturale della propria epoca: da qui nacquero quelle storie-leggende che sono giunte fino a noi.
Per quanto riguarda i bambini-lupo, al giorno d’oggi sappiamo che in molti casi si trattava di bambini affetti da schizofrenia o autismo o, più in generale, di bambini affetti da handicap percettivi ed intellettuali. Nell’India degli anni ’20 furono ritrovate e prese in cura da un missionario britannico due bambine cresciute con i lupi: Kamala e Amala. La prima al momento del ritrovamento aveva circa 8 anni, la seconda 18 mesi. Amala morì dopo aver trascorso un anno nell’orfanotrofio della missione, mentre Kamala visse fino ai 17 anni. Proprio per il fatto di aver trascorso una decina d’anni con il missionario e sua moglie, i quali non smisero mai di tentare di insegnarle a parlare e a comportarsi in modo meno animalesco, Kamala costituisce un buon esempio di come venivano percepiti i bambini-lupo dalla società e di quali risultati si ottennero nell’educarli. Questa bambina non imparò mai a parlare. Però riusciva ad emettere una trentina di suoni (decisi da lei in modo arbitrario) ai quali corrispondeva un oggetto. Quando emetteva questi suoni non lo faceva in modo interrogativo, cioè non li si poteva considerare delle vere e proprie domande, ma piuttosto continuava a ripetere il suono in questione fino a che non otteneva ciò che voleva. Come se noi iniziassimo a ripetere “acqua, acqua, acqua” fino a che qualcuno non ci porta ciò che vogliamo o non lo troviamo da soli. Kamala continuò per anni a camminare sui quattro arti e a mordere e graffiare ogni qualvolta lo ritenesse necessario. Mostrava un atteggiamento diffidente ed aggressivo verso gli altri bambini e l’unica persona verso la quale ebbe un atteggiamento affettuoso fu la moglie del missionario. Tuttavia, secondo le cronache, furono atteggiamenti molto più simili a quelli di un animale affettuoso che a quelli usati comunemente nelle interazioni tra esseri umani (come abbracciarsi, fare una carezza,etc..). Non ho motivo di credere che Kamala avesse qualche ritardo mentale. Ritengo piuttosto che l’aver trascorso i primi 8 anni di vita nella foresta combinato con le tecniche non proprio d’avanguardia utilizzate per educarla, non l’abbiano aiutata a sviluppare quelle facoltà mentali che condizionano il nostro apprendimento. Certo è che, da un punto di vista animale, Kamala era molto più dotata di noi: aveva un udito finissimo, un olfatto molto sviluppato che le permetteva di sentire l’odore di un piccolo pezzo di carne anche a grandi distanze e riusciva a vedere abbastanza bene anche nell’oscurità. (altro…)
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Se foste malati di diabete o se qualche vostro amico o parente fosse diabetico e insulino-dipendente non avreste riposto tante speranze nella ricerca scientifica e nella possibilità che si scopra una cura che non renda […]
Benessere e curaA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
S
e foste malati di diabete o se qualche vostro amico o parente fosse diabetico e insulino-dipendente non avreste riposto tante speranze nella ricerca scientifica e nella possibilità che si scopra una cura che non renda più schiavi di pillole e iniezioni?
L’Università Autonoma di Barcellona si occupa da anni di studiare la malattia e trovare nei geni le risposte ai tanti interrogativi e, soprattutto, di individuare la soluzione che permetta al diabetico di guarire. Ora sembra davvero che l’obiettivo sia raggiunto o, perlomeno, sia molto più vicino…e possa essere condiviso con i nostri amici a quattro zampe!
I cani, come noi, si ammalano di diabete e, al contrario di quanto accade per noi, il peso economico delle cure quotidiane non è per massima parte sostenuto dallo Stato ma ricade totalmente sugli esseri umani che decidono di non abbandonare i loro amici pelosi.
Ognuno di noi ha di certo sperimentato quanto il nostro amico cane riesca in qualche modo a “prenderci in giro” e raggirarci quando si tratta di conquistare qualcosa che vuole ardentemente: giochini, palline, nostri oggetti e ovviamente il cibo. Quante volte ci sarà capitato di […]
Curiosità
Ognuno di noi ha di certo sperimentato quanto il nostro amico cane riesca in qualche modo a “prenderci in giro” e raggirarci quando si tratta di conquistare qualcosa che vuole ardentemente: giochini, palline, nostri oggetti e ovviamente il cibo.
Quante volte ci sarà capitato di pensare : “caspita, mi ha preso in giro, alla fine è riuscito a prendere quello che voleva!” e tutto questo succede, nel migliore dei casi quando siamo distratti, quando gli diamo le spalle o siamo in un’altra stanza…
Ci sarà sicuramente venuto il dubbio che il nostro beniamino sappia perfettamente quando “colpire”.
Ebbene una ricerca scientifica dimostra che è così: il cane sa quando è il momento migliore per rubacchiare del cibo che gli avevamo detto di non toccare!
Lo studio è stato condotto dalla dottoressa Kaminski del dipartimento di psicologia dell’Università di Portsmouth. (altro…)
A cura di Veronica Berardi Oggi voglio parlarvi di un progetto che sta riscuotendo sempre più consensi ed interesse da parte delle Amministrazioni. Un progetto patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. L’ideatore del progetto, l’istruttore cinofilo Claudio Minoli, in collaborazione con altri istruttori […]
Educazione e Addestramento
A cura di Veronica Berardi
Oggi voglio parlarvi di un progetto che sta riscuotendo sempre più consensi ed interesse da parte delle Amministrazioni. Un progetto patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. L’ideatore del progetto, l’istruttore cinofilo Claudio Minoli, in collaborazione con altri istruttori e varie figure professionali, ha lanciato il progetto del “Cittadino a 4 zampe” già a partire dal 2003. Ho fatto qualche domanda a Claudio per capire meglio di cosa si tratta.
Che cos’è il progetto “Cittadino a 4 zampe”? A chi si rivolge?
Il progetto del “Cittadino a 4 zampe” è un progetto socio-culturale che nasce dall’esigenza di creare una solida relazione tra cane e uomo che permetta al binomio di relazionarsi con le difficoltà che si incontrano quotidianamente nell’ambito urbano. Fino a qualche anno fa, i percorsi di educazione venivano definiti “percorsi di addestramento”. Erano estremamente standardizzati e non vi era una forma di rispetto delle caratteristiche psico-fisiche del cane. Inoltre, prevedevano tutti la medesima preparazione fondata su una meccanicizzazione degli esercizi. Non vi era quindi alcun presupposto che permettesse il rispetto dell’alterità del cane. In collaborazione con alcuni colleghi e grazie all’ausilio del Dott. Michele Lattanzi della “Croce Azzurra” di Bari abbiamo attivato nella primavera del 2003, con il patrocinio della città di Bari, il primo per-corso relazionale dove il fulcro del lavoro era il rispetto dell’individualità del cane e la valorizzazione della relazione uomo-cane. Il tutto finalizzato al superamento delle difficoltà che ogni giorno il proprietario ed il suo amico a 4 zampe si trovano ad affrontare.
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Tra i sensi del cane il gusto è senza dubbio tra i meno sviluppati e non è neanche lontanamente paragonabile a quello umano. La capacità dell’uomo di distinguere e apprezzare sapori attraverso le papille gustative […]
Notizie Cinofile Notizie dal MondoA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Tra i sensi del cane il gusto è senza dubbio tra i meno sviluppati e non è neanche lontanamente paragonabile a quello umano. La capacità dell’uomo di distinguere e apprezzare sapori attraverso le papille gustative e, soprattutto di riconoscere sfumature attraverso lingua, palato e faringe, arriva ad una sensibilità circa 5 volte superiore rispetto a quella canina.
I cani percepiscono come noi i sapori base: dolce, amaro, salato e acido ma, possedendo una quantità enormemente inferiore di papille gustative rispetto all’uomo, si pensa che non assaporino un cibo individuandone le vie di mezzo, le mescolanze e i contrasti che possono crearsi tra i quattro sapori più forti.
Si dice che i nostri amici a quattro zampe abbiano, quindi, tre tipi di atteggiamento o, meglio, di reazione di fronte alla ricca ciotola che gli proponiamo: rifiutare, restare indifferenti o divorare. Io direi che il restare indifferenti è un po’ come il rifiutare…ma in ogni caso il nostro amico generalmente ci fa chiaramente comprendere quanto gradisce o non gradisce il cibo che vogliamo propinargli!
Il traffico illegale di cocaina da paesi come il Messico è oramai una triste realtà alla quale sfortunatamente siamo abituati. Ogni giorno trafficanti, spacciatori, muli (persone che trasportano nel loro corpo la droga) vengono arrestati nel tentativo di superare le frontiere, ma allo stesso tempo […]
Notizie dal Mondo
Il traffico illegale di cocaina da paesi come il Messico è oramai una triste realtà alla quale sfortunatamente siamo abituati. Ogni giorno trafficanti, spacciatori, muli (persone che trasportano nel loro corpo la droga) vengono arrestati nel tentativo di superare le frontiere, ma allo stesso tempo tanti altri riescono ad eludere i controlli e la “merce” arriva nel nostro paese.
Niente di strano…siamo tristemente consapevoli che il narcotraffico è una pratica oramai usuale.
Ma questa volta ci si è spinti oltre, sono stati coinvolti anche i nostri beneamati amici a quattro zampe, che sono tristemente diventati muli involontari.
L’inventore del nuovo metodo di trasporto è un narcotrafficante, marito della figlia di un colonnello del cartello del Golfo. Questo individuo in carcere ha inventato un metodo per trasportare la cocaina utilizzando i cani come meri involucri viventi e passare così i controlli alle frontiere.
Il suo metodo consisteva nel riempire di cocaina un cilindro di 250 grammi. La avvolgono nel cellophane, chiudono sotto vuoto, poi viene di nuovo avvolto nel cellophane e nella carta carbone per non far penetrare i raggi x. Questo incarto viene ulteriormente avvolto nel cellophane e alla fine viene usato uno scotch di vinile nero per resistere ancora di più ai raggi x. (altro…)
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Quante volte vi sarà capitato di esclamare con tono seccato e di rimprovero: “vai a cuccia!” in direzione del vostro cane che sta continuamente stuzzicando la vostra pazienza chiedendovi insistentemente attenzione, saltandovi addosso, abbaiando o […]
Benessere e curaA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Quante volte vi sarà capitato di esclamare con tono seccato e di rimprovero: “vai a cuccia!” in direzione del vostro cane che sta continuamente stuzzicando la vostra pazienza chiedendovi insistentemente attenzione, saltandovi addosso, abbaiando o assumendo comportamenti a voi non graditi?
Innanzitutto, chiariamo che se il cane chiede attenzione la cosa non è propriamente un male ma è certamente un male se il proprietario non si domanda cosa stia chiedendo il proprio amico a quattro zampe e perché. Una volta compresi il cosa e il perché o, meglio, contemporaneamente a questa comprensione, impostiamo un linguaggio comune per comunicare con il cane in maniera semplice e chiara, cercando di evitare di rivolgerci a lui argomentando una richiesta con mille parole. Il cane comprende il nostro tono di voce, la mimica del nostro viso, la nostra postura e impara ad associare una parola ad una richiesta. E’ capace di ricordare la nostra reazione felice e soddisfatta o la nostra indifferenza, la nostra entusiasta elargizione di cibo, di un tono allegro, di un tono gratificante, di un meraviglioso momento di gioco.
Quindi, parlare tanto o ripetere continuamente una singola parola o frase come “vieni!”, “seduto!”, “a cuccia!”, “lasciami stare!” o, peggio, usare per una stessa richiesta sinonimi o frasi con l’ordine delle parole invertito come “seduto!”, “stai seduto!”, “siediti!”, “Fido, seduto!” o “seduto, Fido” porterà all’unico risultato frustrante per il cane e per il proprietario di creare un bel po’ di confusione. Il cane non risponderà alle richieste o lo farà in maniera discontinua irritando il proprietario che in molti, troppi casi si convincerà di aver adottato un cane “eccessivamente problematico” o “ingestibile”. (altro…)
A cura di Davide Marinelli – AlfaDog Training Academy – www.alfadog.it Le novità introdotte in ogni campo tendono, inizialmente, a generare scompiglio. Inoltre, esiste sempre una schiera di “persone- contro” che, prima ancora di cercare di capire a fondo la novità, parte subito all’attacco ipotizzando […]
Educazione e AddestramentoA cura di Davide Marinelli – AlfaDog Training Academy – www.alfadog.it
Le novità introdotte in ogni campo tendono, inizialmente, a generare scompiglio. Inoltre, esiste sempre una schiera di “persone- contro” che, prima ancora di cercare di capire a fondo la novità, parte subito all’attacco ipotizzando pericoli ed insidie che la novità potrebbe arrecare. L’ambito cinofilo, litigioso per antonomasia, accolse l’arrivo del clicker training (ovviamente) secondo questa modalità. L’introduzione del clicker in cinofilia non è cosa d’oggi, ma risale a diversi anni orsono, e tutt’ora genera dibattito.

Il clicker training venne introdotto in cinofilia intorno agli anni novanta dalla biologa marina americana Karen Pryor, che traspose la sua esperienza addestrativa, sviluppata con i mammiferi marini, nel nostro settore. Nel 1992 nella Bay Area, insieme a Gary Wilkes, Karen Pryor tenne il primo seminario chiamato “Don’t Shoot the Dog! Clicker Training”e vi parteciparono oltre 250 dog-trainers.
Gli addestratori di mammiferi marini utilizzano un fischietto per confermare al soggetto in addestramento che il comportamento sottolineato con il “bip” è quello corretto, ovvero quello che gli fornirà il tanto desiderato “rinforzo” (bocconcino, carezze, etc…). Il “bip”viene quindi ad essere definito in gergo tecnico “bridge” o “marker”.
In cinofilia, però, il fischietto viene prevalentemente utilizzato per dare al cane comandi a distanza, pertanto si decise di utilizzare uno strumento, semplice ed economico, che producesse sempre lo stesso suono; Da qui si arrivò alla scatolina di plastica con al suo interno una linguetta metallica, che una volta premuta, emetteva il caratteristico suono “click-clack”… ecco come nacque il clicker!
Un suono inizialmente neutro, breve, che ha sempre lo stesso significato: preannuncia l’arrivo del rinforzo. Un “Bravo” direte voi…Non proprio dico io!
La parola “Bravo” generalmente non viene utilizzata dai proprietari di cani solo per identificare un’azione corretta, che poi verrà rinforzata, ma spesso viene utilizzata anche per incoraggiare un’azione che è in svolgimento.
Un marker deve avere un significato univoco,non può essere ambivalente!
Al posto del clicker si potrebbe utilizzare anche un marker vocale, una parola breve del tipo “ok”, “yes”, oppure “si”, a patto però che il cane senta sempre questa parola unicamente in associazione con l’arrivo del suo rinforzo. Questo è certamente fattibile… ma visto che l’essere umano è chiacchierone per natura… come marker io preferisco usare il clicker! (altro…)
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Parlando di cani, credereste mai che una striscia di pelle, corda o tessuto possa comunicare qualcosa? No, non stiamo parlando dell’ultima moda in fatto di guinzagli e collari…beh, certo il tipo di accessorio che scegliamo […]
Educazione e AddestramentoA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Parlando di cani, credereste mai che una striscia di pelle, corda o tessuto possa comunicare qualcosa? No, non stiamo parlando dell’ultima moda in fatto di guinzagli e collari…beh, certo il tipo di accessorio che scegliamo la dice lunga sulla nostra personalità e sul nostro modo di rapportarci agli amici a quattro zampe!
Ma c’è molto di più… Abituati a vivere in città o in campagna i nostri cani familiarizzano fin da cuccioli con il guinzaglio e in svariate maniere più o meno ortodosse vengono educati ad accettarlo come indispensabile compagno di passeggiate e uscite in società.
Portati come siamo a dare per scontato il guinzaglio come fosse quasi una parte del corpo del cane, indissolubilmente e incontestabilmente parte della vita di quotidiana convivenza tra uomini e cani, trascuriamo l’importante valenza comunicativa di questo “oggetto” che non è solo un valido aiuto per permetterci di gestire e controllare il cane. (altro…)
Quante volte ci è capitato di dare al nostro amico a quattro zampe uno snack per cani? Magari uno a forma di osso o stick…insomma uno di quei simpatici e comunissimi snack che si trovano in commercio. Magari glielo abbiamo dato perché volevamo insegnargli un […]
Notizie dal Mondo
Quante volte ci è capitato di dare al nostro amico a quattro zampe uno snack per cani? Magari uno a forma di osso o stick…insomma uno di quei simpatici e comunissimi snack che si trovano in commercio.
Magari glielo abbiamo dato perché volevamo insegnargli un piccolo esercizio o perché volevamo premiarlo per un suo comportamento positivo…
Ebbene, un recente studio americano svolto dalla Cummings School of Veterinary Medicine della Tufts University ci farà cambiare idea sul tipo di premio da dare al nostro cane!
I ricercatori infatti hanno scoperto come questi snack (ossi e stick) sono dannosi sia per la linea del cane che per la sua salute!
Nello studio sono stati analizzati questi “premi”, in particolare si sono concentrati sulle calorie per pezzo e sulla contaminazione batterica di questi snack così comuni e nello stesso tempo hanno stilato un questionario al quale hanno risposto proprietari e veterinari per capire il grado di informazione su questo argomento. (altro…)
Due settimane fa, in accordo con la redazione, ho pubblicato dei video sulla direzione presa da alcuni allevatori: cani di razza ma malati. Ho notato con piacere che i video hanno avuto un buon seguito e ci tengo a precisare che le critiche non erano […]
Benessere e cura Notizie Cinofile Notizie dal Mondo
Due settimane fa, in accordo con la redazione, ho pubblicato dei video sulla direzione presa da alcuni allevatori: cani di razza ma malati. Ho notato con piacere che i video hanno avuto un buon seguito e ci tengo a precisare che le critiche non erano e non sono rivolte a chi per lavoro si occupa di allevare e vendere cani. Ma solo ed esclusivamente a coloro che, per questioni economiche, trascurano la qualità in favore della quantità o decidono di improvvisarsi allevatori quando, del suddetto mestiere, non conoscono nulla.
Ed ora veniamo al dunque: cosa si intende per standard di razza? In 333 cani di razza, pubblicato da De Vecchi Editore nel 2005,leggiamo che: “Con la cinofilia moderna, a partire dal XIX secolo in Gran Bretagna, la definizione ufficiale di una razza passa attraverso la stesura di uno standard, vale a dire di un testo che ne descrive le caratteristiche morfologiche e caratteriali che devono essere prese come linee guida per l’allevamento. (…) Il mondo delle razze riconosciute trova la sua espressione nelle esposizioni di bellezza, che pur ponendo l’accento sull’aspetto estetico non devono mai perdere di vista l’aspetto funzionale”. O ancora, in 342 cani di razza: “Standard: raccolta di informazioni che descrivono il cane ideale appartenente ad una determinata razza. Lo standard viene stilato nel paese d’origine del cane dal club specializzato che tutela la razza in oggetto, o dal più vecchio dei club specializzati qualora ne esista più di uno”.
Ogni razza presenta delle caratteristiche morfologiche e comportamentali che costituiscono le sue peculiarità. Naturalmente la soggettività del singolo individuo fa si che non vi sia una garanzia assoluta che, ad esempio, un cane figlio di campioni diventi a sua volta un campione. Diciamo che vi sono delle altre probabilità. Scegliere di condividere la propria vita con un pastore tedesco piuttosto che un golden retriever o un beagle o una qualsiasi altra razza, ha un senso nel momento in cui noi mostriamo un alto livello di empatia nei confronti dei cani appartenenti a quella razza in particolare. Lo standard dovrebbe permettere al futuro proprietario di avere alcune certezze circa il cucciolo in questione. (altro…)
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Ci sono strade che conosciamo, costellate di odori, odori che percepiamo e odori che per noi sono soltanto piacevoli o sgraditi, odori che semplicemente sentiamo e velocemente dimentichiamo o che riportano alla memoria ricordi di […]
Notizie Cinofile Notizie dal MondoA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Ci sono strade che conosciamo, costellate di odori, odori che percepiamo e odori che per noi sono soltanto piacevoli o sgraditi, odori che semplicemente sentiamo e velocemente dimentichiamo o che riportano alla memoria ricordi di luoghi, persone, eventi.
Ma ci sono strade che non conosciamo…dove odori che non percepiamo hanno bocche per parlare linguaggi che non sappiamo decifrare e che descrivono storie appena accadute, come fossero libri continuamente scritti, letti e riscritti.
Di cosa parliamo? Parliamo di comunicazione “di naso” o, più correttamente, di comunicazione olfattiva.
L’olfatto è per il cane il senso più importante e il più sviluppato. Il paragone con lo stesso senso umano non può nemmeno essere azzardato per la potenza e raffinatezza di quello canino.
I “maїdanezi” o semplicemente “cani senza padrone” sono una scottante realtà in Romania. Tutto è cominciato durante il governo del dittatore Nicolae Ceauşescu il quale aveva deciso di cambiare la struttura della città facendo costruire blocchi di cemento condominiali al posto delle villette con giardino […]
Notizie dal Mondo
I “maїdanezi” o semplicemente “cani senza padrone” sono una scottante realtà in Romania. Tutto è cominciato durante il governo del dittatore Nicolae Ceauşescu il quale aveva deciso di cambiare la struttura della città facendo costruire blocchi di cemento condominiali al posto delle villette con giardino presenti già in città.
I cani che venivano utilizzati per fare la guardia nei giardini di queste villette furono tutti abbandonati ma non sterilizzati quindi si riprodussero in massa.
Oggi a Bucarest le ONG contano un numero incredibile di randagi: 40.000!
Il problema dei “maїdanezi” non è solo la loro presenza per le strade ma il modo in cui il governo romeno ha deciso di affrontare la situazione. Infatti questi cani vengono sterminati senza tregua!
Dal 2001 al 2007 il governo aveva deciso di praticare l’eutanasia su questi poveri randagi che sicuramente non hanno colpa di nulla…
Per fortuna nel 2012 questa pratica è stata considerata incostituzionale.
La vita di questi cani è in perenne pericolo poiché oltre agli “interventi” dello stato ci sono gli “interventi privati”. Gente che decide che quei cani devono essere uccisi per un motivo o per un altro, adducendo scuse ai volontari che si occupano invece della tutela di questi poveri cani! (altro…)
A cura di Davide Pisani – Conduttore cinofilo Taranto La corretta educazione di un cane si rivela giorno per giorno sempre più importante per garantire una tranquilla e felice vita al binomio cane-proprietario, fatta di regole e disciplina ma anche e soprattutto di fiducia, amore […]
Educazione e AddestramentoA cura di Davide Pisani – Conduttore cinofilo Taranto
La corretta educazione di un cane si rivela giorno per giorno sempre più importante per garantire una tranquilla e felice vita al binomio cane-proprietario, fatta di regole e disciplina ma anche e soprattutto di fiducia, amore e armonia. Ma cosa succede quando il cane in questione ha la sfortuna di essere sordo? La sordità nei cani consiste in una perdita temporanea (parziale o totale) dell’udito in seguito a diversi motivi come, ad esempio, un accumulo di cerume nel condotto uditivo, o la perdita permanente dell’udito a causa di una serie di cause come gravi infezioni dell’orecchio non trattate, difetti congeniti, vecchiaia e lesioni al sistema uditivo.
Possono essere colpite una o entrambe le orecchie e i cani più colpiti pare siano quelli col manto a macchie, pezzato o merle. Inutile dire che l’educazione per questi cani meno sfortunati è indispensabile come per tutti i suoi consimili più fortunati! Per ovvie ragioni è impossibile utilizzare i sistemi tradizionali o, meglio, l’educazione e la comunicazione fra cane e proprietario sarà basata esclusivamente sul linguaggio gestuale, sulla chimica e sulle posture del corpo che si riveleranno fondamentali durante tutta la vita nel branco-famiglia del nostro amico a quattro zampe. Una cosa che non deve mancare mai è senza dubbio la pazienza soprattutto nei primi tempi! Il cane sin da cucciolo dovrà imparare a socializzare con altri cuccioli e altri cani in genere per imparare a capire tutti i segnali tramite i quali i nostri amici a quattro zampe comunicano fra loro. (altro…)
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Taglia gigante, colore fulvo, tigrato, nero, blu o arlecchino e una ventata di simpatia! In poche semplici parole questo è l’Alano! Ma è davvero tutto qui? Sarebbe quindi un cane che può vivere tranquillamente in […]
Le Razze
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Taglia gigante, colore fulvo, tigrato, nero, blu o arlecchino e una ventata di simpatia! In poche semplici parole questo è l’Alano! Ma è davvero tutto qui? Sarebbe quindi un cane che può vivere tranquillamente in giardino e indifferentemente in qualunque contesto sociale e familiare? Beh non proprio…Innanzitutto ricordiamo che il cane, e non parliamo solo dell’Alano o dei cani di razza ma di qualunque cane, non andrebbe considerato come un accessorio che non deve mancare al nostro giardino! Bellissimo avere a disposizione uno spazio verde più o meno grande dove l’amico a quattro zampe possa trascorrere ore felici correndo, giocando, esplorando e, perché no, dormicchiando in nostra compagnia e sottolineo “nostra” compagnia. Il cane non dovrebbe passare se non poche ore solo in un giardino senza interazioni di nessun tipo con conspecifici o eterospecifici (cani o esseri umani). (altro…)
Gli animali sono migliori degli esseri umani…come dare torto a questo modo di dire? Noi uomini siamo capaci di grandi cose, possiamo essere eccezionali e rendere questo mondo un posto migliore ma…non tutti la pensano allo stesso modo! A volte ci macchiamo di atrocità e […]
Notizie Cinofile Notizie dal MondoGli animali sono migliori degli esseri umani…come dare torto a questo modo di dire?
Noi uomini siamo capaci di grandi cose, possiamo essere eccezionali e rendere questo mondo un posto migliore ma…non tutti la pensano allo stesso modo! A volte ci macchiamo di atrocità e crudeltà nei confronti dei nostri amici animali e in questo caso, nei confronti dei nostri amici a quattro zampe!

Il giornale messicano “Excelsior” ha reso noto un nuovo business: le lotte clandestine tra cani. Il giornale ha svelato che sono coinvolti i membri dei “Los Zetas” e del cartello di Tijuana e sono in corso ben 227 inchieste! Non bastano i profitti dalla droga, dai rapimenti e dalle altre attività illecite e criminali, no…ora il nuovo “trend” dei signori della droga sono le lotte clandestine tra cani, galli, le corse (sempre ovviamente clandestine) di cavalli per arrivare alle lotte “full contact” tra esseri umani!
I funzionari confermano che queste organizzazioni criminali possiedono il loro proprio “allevamento” di animali da combattimento facendo subire a questi poveri animali maltrattamenti di ogni genere per farli scendere “in campo” con l’unico scopo di vincere!
Queste attività illegali si tengono in molte zone del Messico come in Città del Messico, Veracruz, Nuevo Leon, Tamaulipas, Coahuila e Tabasco.
Perché amiamo alcuni cani e ne detestiamo altri, oppure non riusciamo ad entrare in sintonia con loro? Lo sapevate che la lingua che parliamo con i cani (ammettiamolo…gli parliamo eccome!) si chiama doggerel? Lo sapevate che la vera somiglianza tra cane e proprietario non risiede […]
Libri utili

Perché amiamo alcuni cani e ne detestiamo altri, oppure non riusciamo ad entrare in sintonia con loro? Lo sapevate che la lingua che parliamo con i cani (ammettiamolo…gli parliamo eccome!) si chiama doggerel? Lo sapevate che la vera somiglianza tra cane e proprietario non risiede nei tratti fisici e che questa credenza è poco più di una leggenda? Queste sono solo alcune delle domande che potranno trovare risposta nel libro del professore americano di psicologia Stanley Coren. Il suo libro Cani e padroni. Come trovare il cane ideale per la propria personalità è stato pubblicato nella collezione “Saggi” da Mondadori nel 1999. L’idea dalla quale ha origine il libro è che vi sia un cane adatto a ogni tipo di personalità. Coren ha preso 133 tra le più conosciute razze canine e le ha suddivise (tramite un lungo lavoro di ricerca basato su questionari e supportato dalla collaborazione con diversi allevatori, educatori, etologi e veterinari) in sette gruppi. (altro…)
A cura di Anna De Romita – Educatrice cinofila Bari Arriva dagli Stati Uniti una novità nell’ambito della gestione e della relazione uomo-cane. Desiderate un cane, passeggiare con lui e vivere ore spensierate in compagnia di un simpatico amico a quattro zampe ma non avete […]
Notizie Cinofile Notizie dal Mondo
A cura di Anna De Romita – Educatrice cinofila Bari
Arriva dagli Stati Uniti una novità nell’ambito della gestione e della relazione uomo-cane. Desiderate un cane, passeggiare con lui e vivere ore spensierate in compagnia di un simpatico amico a quattro zampe ma non avete tempo e spazio sufficienti per occuparvene a tempo pieno? Bene! Si sta diffondendo anche in Europa e in alcune città d’Italia un nuovo servizio fornito agli “amanti dei cani”: la possibilità di “affittare” un cane! Si, avete capito bene…potrete scegliere la razza o come dice qualcuno il “modello di razza” (!!) che più vi piace, farne richiesta, versare una quota d’iscrizione e, una volta stabiliti i tempi di restituzione, potrete avere il vostro cane “a ore”, vaccinato, microchippato, “educato” e pronto e disponbile all’interazione con umani e, in alcuni casi, anche con altri cani. Infatti, si può anche valutare, oltre all’aspetto fisico, il carattere del cane e sceglierlo in base ai propri desideri e alle proprie attività quotidiane….. (altro…)
Un’ altra storia che ci ricorda quanto i nostri più fedeli amici siano straordinari. Questa è la storia di Gonzo, un Alaskan Husky. L’Alaskan Husky non è una razza ma una categoria di cani. Essendo una categoria non è definita da standard fisici come altezza, […]
Le Razze Notizie dal MondoUn’ altra storia che ci ricorda quanto i nostri più fedeli amici siano straordinari. Questa è la storia di Gonzo, un Alaskan Husky.

L’Alaskan Husky non è una razza ma una categoria di cani. Essendo una categoria non è definita da standard fisici come altezza, pelo, colore, ma è definita dallo scopo: l’ utilizzo nello sled dog. Questo cane è letteralmente nato per correre!! Di solito la sua taglia è moderata e alcuni soggetti somigliano esteriormente al Siberian Husky (con cui hanno geni in comune) ma solitamente sono più piccoli.
Essendo valutati solo per lo sled dog, si vedono Alaskan Husky con mantelli dai colori diversi così come gli occhi. Il pelo è usualmente di media lunghezza e non molto folto. Il pelo tende ad auto pulirsi quindi non necessita di frequenti bagni. E non lascia batuffoli di pelo svolazzanti duranti tutto l’anno ma fa la muta in primavera soltanto.
L’Alaskan Husky è generalmente un cane molto affettuoso sia con le persone che con i suoi simili. Ha un’energia inesauribile visto che geneticamente è predisposto a correre per chilometri e chilometri; di sicuro non è un cane da tenere chiuso in un appartamento!!
È un cane fiero e indipendente. Solitamente hanno un carattere docile con gli altri cani e con le persone con le quali sono felici di vivere ma allo stesso tempo preferiscono vivere all’aperto.

Questo tipo di cane è nato per correre, è nato per lo sled dog, o più comunemente la corsa con i cani da slitta. (altro…)
A cura di Sara Bandozzi – Istruttrice Cinofila Professionista Roma Sara Bandozzi 3285962995 Come spesso si dice nel mio lavoro…sarebbe tutto più semplice se dovessimo trattare solo con i cani e non con i loro proprietari!! Scherzi a parte, una cosa che cerco sempre […]
Educazione e AddestramentoA cura di Sara Bandozzi – Istruttrice Cinofila Professionista Roma
Sara Bandozzi 3285962995
Come spesso si dice nel mio lavoro…sarebbe tutto più semplice se dovessimo trattare solo con i cani e non con i loro proprietari!!

Scherzi a parte, una cosa che cerco sempre di trasmettere loro è proprio questo concetto: troppe pretese! E molto spesso nemmeno ce ne accorgiamo… Mi sono resa conto che nella vita quotidiana ci si aspetta sempre troppo dagli amici a quattro zampe, dando per scontate un sacco di cose che, di conseguenza, vengono viste come “dovute”. In fin dei conti noi li abbiamo adottati, gli abbiamo dato una cuccia accogliente dove dormire, li nutriamo e li portiamo dal veterinario. Ovviamente lui in cambio dovrebbe fare il Cane…essere fedele, ubbidiente, aggressivo con gli estranei ma buono con amici e bambini, pendere dalle nostre labbra ed essere sempre pronto ad eseguire qualsiasi ordine…una sorta di incrocio tra Lassie e Rex…!
Ma vi siete mai fermati a considerare cosa in realtà facciamo noi per meritare tutto ciò??? Molto spesso ben poco… Siamo realmente consapevoli di quello che serve al nostro cane per vivere serenamente? Io credo che sia indispensabile riuscire a creare un giusto rapporto per potersi aspettare “qualcosa in cambio” dai nostri compagni canini. E per ottenerlo si passa inevitabilmente dalla quotidianità, dalle piccole cose che possiamo fare insieme a loro, dal soddisfacimento dei bisogni primari dei nostri amici a quattro zampe. (altro…)
A cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari Un cucciolo è appena nato. La sua vita ha inizio. Il “fuori” che lo ha accolto è difficile da conoscere. Gli occhi sono ancora chiusi, l’udito non può aiutare e i movimenti del corpo sono […]
Benessere e curaA cura di Anna De Romita – educatrice cinofila Bari
Un cucciolo è appena nato. La sua vita ha inizio. Il “fuori” che lo ha accolto è difficile da conoscere. Gli occhi sono ancora chiusi, l’udito non può aiutare e i movimenti del corpo sono più che altro rotolamenti e scivoloni.
Il povero cucciolo cerca sicurezza, punti di riferimento, cibo e calore. I movimenti del corpo non lo aiutano, però riesce lentamente a capire dove dirigersi. Il contatto fisico con le superfici calde o fredde lo orienta a distinguere un pavimento da una coperta, la luce calda di una lampada dall’ombra fredda di un angolo buio e soprattutto gli permette di riconoscere la mamma, fonte di nutrimento, calore e protezione.
Il tatto è il primo senso attraverso il quale il cane fa esperienza del mondo. Ha così inizio la prima esplorazione di ciò che lo circonda. Le terminazioni nervose sparse su tutto il suo corpo sono portatrici instancabili di messaggi di piacere, disagio, rilassatezza, fastidio, fiducia o diffidenza. Le sensazioni vengono trasmesse al cervello anche attraverso quelle che potremmo definire le mani del cane in quanto strumento principale del tatto: le vibrisse e i peli tattili, le prime situate sopra gli occhi, sulla mascella e sul naso; i secondi diffusi sulle zampe. (altro…)
Il nostro mondo di “esseri umani” è dominato da oggetti inutili, pubblicità che ci convincono a comprare tanti prodotti dei quali non abbiamo realmente bisogno, cose che dovrebbero “farci sembrare i migliori sulla piazza”, stravaganze delle quali “non possiamo fare a meno”… Ma questo riguarda […]
Curiosità Notizie dal MondoIl nostro mondo di “esseri umani” è dominato da oggetti inutili, pubblicità che ci convincono a comprare tanti prodotti dei quali non abbiamo realmente bisogno, cose che dovrebbero “farci sembrare i migliori sulla piazza”, stravaganze delle quali “non possiamo fare a meno”…
Ma questo riguarda noi!
Il problema è che la tendenza che sta prendendo sempre più piede è quella di creare stranezze e strane mode anche per i nostri amici a quattro zampe!
Non credo ci sia nulla di male nel volere sempre il meglio per il nostro cane: il cibo migliore, le cure migliori, le migliori

pettorine sul mercato, il cuscino e la cuccia più comodi…insomma i nostri cani (spesso ma non sempre) hanno il meglio e, nelle nostre possibilità, cerchiamo di farli vivere nel modo più sereno possibile!
Un cane è un cane. Sembra una banalità ma un cane ha bisogno di vivere una vita da cane!
Ma cosa sta succedendo? Facendo una ricerca in internet si possono vedere gli oggetti più disparati per i nostri amici pelosi o altre stranezze che mi fanno pensare ad un tentativo di umanizzazione dei nostri amati cani!
La prima stranezza che mi è saltata all’occhio è stata la televisione per cani, cioè un canale interamente dedicato a programmi per cani. (altro…)